MILANO DESIGN WEEK 2019: tra Leonardo e il Food Design

Dopo il nuovo corso varato lo scorso anno con il Manifesto, il SALONE DEL MOBILE 2019 (9-14 aprile, Fiera Milano Rho) punta nuovamente i riflettori sulla centralità di Milano. Dal Museo del Design alla grande installazione di Marco Balich, tutta la città farà sistema intorno al design. Il Salone del Mobile di Milano non è più (solo) una fiera. 

“In questo particolare momento di grande successo di Milano, è importante consolidare la capacità attrattiva del Salone del Mobile che offre ai suoi visitatori non solo un’ampia offerta di prodotti ma, soprattutto, occasioni di relazioni internazionali e opportunità di riflessione sul rapporto tra creatività e impresa”, afferma Claudio Luti, Presidente del Salone del Mobile. “Tornando a ragionare sulle parole chiave del Manifesto, patto d’intenti finalizzato a rimettere a fuoco i valori che hanno contribuito a fare della manifestazione il principale appuntamento del settore design a livello internazionale, il Salone del Mobile 2019 introduce un nuovo vocabolo.

Si tratta di ‘ingegno’, ossia  di intelligenza come principio di creatività, senso del talento, geniale abilità nel fare e nel pensare. Doti che le nostre imprese possiedono, che i nostri designer sviluppano e che le nostre radici ci tramandano. Parola che costituisce un invito a guardare sempre avanti, a non accontentarsi, a pensare che ogni cosa può sempre essere reinventata e riscoperta con occhi nuovi che guardano al futuro.

Nello stesso tempo ‘ingegno’ rende omaggio a Leonardo, nei 500 anni dalla sua morte, il maestro di tutti creativi, precursore della relazione tra creativo e imprenditore, uomo del progresso, del futuro e del presente, venuto a Milano per sviluppare proprio la sua relazione con la forma del fare.

Nel 1482 Leonardo lasciò Firenze, culla del Rinascimento, per Milano, città al centro di una delle regioni più produttive dell’epoca e aperta a qualsiasi tipo di novità tecnologica, dove sapeva di trovare in Ludovico Sforza un ricco e generoso mecenate. È proprio qui che lavorò come artista, architetto, ingegnere e scienziato per oltre vent’anni, lasciando segni imperituri del suo passaggio. E al suo genio e ai suoi studi sull’acqua, il Salone del Mobile 2019 dedica l’installazione Aqua: la visione di Leonardo presso la Conca dell’Incoronata, a cura di Marco Balich, che racconta, tra ragione e incanto, un piccolo frammento del Rinascimento e del futuro di Milano.

L’installazione ‘A Friend’ di Ibrahim Mahama a Porta Venezia, Fuori Salone

Non solo. Data la rilevanza dell’eredità del Maestro, il Salone 2019 realizza anche in Fiera, presso il padiglione 24, un progetto teso a celebrare il lascito di Leonardo alla cultura del progettare e del saper fare, tema oggi più che mai determinante per il mondo del design. A cura di Davide Rampello, De-Signo: la cultura del design italiano prima e dopo Leonardo racconta in modo suggestivo il  genio rinascimentale e il suo rapporto con il design italiano contemporaneo.

Cogliendo la sfida di rispondere adeguatamente alle trasformazioni della struttura sociale contemporanea e al conseguente rapido cambiamento del mercato dell’arredo e del design, il Salone del Mobile 2019 presenta due fondamentali novità nel suo format fieristico.

Anno dispari e, dunque, delle biennali Euroluce, la fiera internazionale di riferimento del mondo della luce, e Workplace 3.0: quest’ultima in particolare si presenta con una modalità espositiva rinnovata, diffusa e trasversale, per mettere in scena al meglio l’evoluzione dell’idea di ambiente lavorativo, oggi, sempre più, spazio ibrido tra dovere e piacere, professionale e personale.

Inoltre, quest’edizione segna il nascere di un nuovo percorso espositivo trasversale dedicato ai prodotti di design e alle soluzioni decorative e tecniche del progetto d’interni: S.Project, spazio poliedrico le cui chiavi di lettura sono multisettorialità, sinergia e qualità.

Circa 550 sono, invece, i protagonisti del ventiduesimo Salone Satellite nei padiglioni 22-24: tema di quest’anno Food as a Design Object.

Per sottolineare e valorizzare ancora di più il profondo legame con Milano, e nello spirito di una sempre maggiore apertura allo scambio e alla circolazione di idee, cultura e creatività, il Salone del Mobile ha stretto collaborazioni con partner d’eccellenza: oltre alla Triennale di Milano, che l’8 aprile aprirà le porte del suo Museo Permanente del Design diretto da Joseph Grima,  verrà inaugurata la partnership con la Fondazione Teatro alla Scala, che lo accompagnerà al 2021, anno delle celebrazioni dei sessant’anni della manifestazione. Per la prima volta, dunque, il Salone 2019 si apre con un grande concerto: il maestro Riccardo Chailly, direttore musicale del Teatro alla Scala di Milano, dirige  le ouverture da Semiramide e Guglielmo Tell di Gioachino Rossini e Quadri da un’esposizione di Modest Musorgskij nell’orchestrazione di Maurice Ravel.

La mostra ‘Monocrome Monologue’, Superstudio, Fuori Salone

FUORI SALONE

E poi il Fuori Salone, con le vie di Milano che si popolano delle migliori espressioni del design italiano e internazionale tra installazioni, presentazioniparty, mostre, talk e laboratori.

distretti da scoprire a Milano saranno: Tortona Design DistrictBrera Design District5 Vie Art + DesignPorta Venezia in DesignVentura ProjectsPorta Romana & Parenti DistrictLambrate Design District e Isola Design District.

Ecco i 10 appuntamenti da non perdere:

L’ambizione del direttore Joseph Grima è farne «un luogo di ispirazione secondo il senso più antico della parola museo». 1.600 oggetti in mostra, con i racconti di chi li ha creati.

Il design coreano va in scena con un’esposizione curata dal direttore della Seoul Fashion Week e dalla Korean Craft Design Foundation. In mostra 23 artisti e la nuova tradizione del Sud Est asiatico.

La sua ambizione è mostrare che all’origine di molte esperienze alimentari gratificanti c’è qualcuno che ha saputo interpretare i bisogni e i desideri emergenti delle persone e delle società, immaginando un modo interessante e fattibile per soddisfarli. Qualcuno, cioè, che ha pensato come pensano i designer.

L’iniziativa nasce nell’ambito del DUC – Distretto Urbano del Commercio Sarpi, territorio di sperimentazione di nuovi format di ristorazione e tra i maggiori poli nazionali della creatività.

Finalmente si parla di Food Design in una Design Week! E Food Confidential è media partner del progetto.

Ecco tutti gli eventi di DFood:

Ci vediamo a Milano, per una settimana #veryfoodconfidential!

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