Il MUSEO DEL DESIGN più grande d’Europa a Milano

Sarà il più grande museo del DESIGN d’Europa e se lo dice l’ADI ci credo.

Si chiamerà Museo del Compasso d’Oro e aprirà nel 2020, il risultato di un impegnativo progetto partito nel 2011 grazie alla Fondazione ADI Compasso d’Oro, Comune di Milano, Regione Lombardia e dello Stato italiano.

Il Compasso d’Oro, è una vasta collezione di prodotti che dal 1954 sono stati onorati dal premio tanto ambito, il più antico d’Europa nel settore.

Tanta roba direbbe un milanese, era ora dico io. Il design racconta la nostra storia contemporanea e un museo del genere è il minimo di quello che si merita.

“Siamo orgogliosi del risultato di molti anni di impegno rappresentato dalla trasformazione della Collezione storica in un vero museo contemporaneo”, ha dichiarato Umberto Cabini, imprenditore e presidente della Fondazione Adi Collezione Compasso d’Oro, che si occupa della conservazione e della promozione del patrimonio storico del premio.

Il museo aprirà nell’ex area industriale milanese rinnovata tra via Ceresio e via Bramantem con ben 5.135 mq e costituirà un polo attivo del design in contatto continuo con le realtà del settore. “Adi e la Fondazione Adi Collezione Compasso d’Oro hanno scelto di uscire dai confini disciplinari del design, per aprirsi alla realtà di oggi in tutte le sue manifestazioni – ha spiegato alla conferenza di presentazione Luciano Galimberti, Presidente dell’associazione che ha promosso la creazione del museo -. Quella che è stata per un sessantennio un preziosa collezione di design, oggi diventa un centro culturale che si candida a un ruolo attivo nella vasta rete dei musei nazionali.”

Il bello del museo sarò il suo carattere narrativo, ci sarà un vero e proprio “story telling” interattivo, dove  i visitatori potranno utilizzare il digitale per vivere un’esperienza approfondita a tutto tondo. Qui anche gli studenti delle scuole di design, potranno esplorare le interconnessioni tra i più celebri simboli del design e i comportamenti sociali della modernità.

“Il nostro concept è di una sorta di Arca contemporanea, dove conservare e far vivere tutte le specie di qualità del design italiano” – spiega Mara Servetto vincitrice della gara indetta da ADI per il Museo.

Il Comitato d’indirizzo del museo ADI sarà composto da personalità di diverso background: i designer Walter de Silva e Giulio Ceppi, Alberto Spinelli Confindustria Lombardia, Paolo Borzatta, direttore di The European House Ambrosetti, Claudio Feltrin, presidente di Assarredo, Monica Maggioni, Rai,Vincenzo Gringoli, Bain & Company, a cui si aggiungono lo storico del design Luca Molinari e dell’architettura Beppe Finessi.

Durante la conferenza stampa anche Stefano Boeri è intervenuto, sottolineando che la Triennale, che presenterà invece il suo museo del design l’8 aprile, è tutt’altro che lontana dall’ADI e che vede in ottica benevola e sinergica l’arrivo di questo nuovo polo. Nel museo della Triennale infatti,  più del 30% dei pezzi che saranno esposti, ha ricevuto il Compasso d’Oro.

Personalmente, dopo tre anni di direzione della sede di IED Roma, mi sono immersa nel design come si fa in una vasca di acqua calda e accogliente. Da molti più anni partecipo poi alla Commissione Food dell’ADI e ho potuto vedere e vivere quanto impegno abbia profuso quest’associazione per rendere comprensibile il valore di cambiamento sociale intrinseco nella progettazione.

Come italiani abbiamo un patrimonio di design inesauribile e dobbiamo metterlo a disposizione del mondo affinché tutti possano beneficiarne e goderne. Un museo del genere è il benvenuto. Un appello a prestare attenzione alla valenza economica, estetica e funzionale dei nostri designer e dei loro progetti.

Nell’area del museo ( al quale si dedicheranno quasi 3000mq ) avranno sede, insieme al museo, anche gli uffici della Fondazione, sale riunioni, una grande biblioteca e l’archivio storico dell’ADI (che raccoglie oltre 60 anni di documenti storici del design italiano), un bookshop e una zona dedicata alla ristorazione realizzata sulla scorta dell’esperienza ADI per Expo 2015.

Bello vero?!

Congratulazioni alla città di Milano per un nuovo luogo attrattivo e di spessore.

 

 

Nerina Di Nunzio
I miei piatti preferiti? Pizza, gelato e tutto quello che è giapponese. Oggi sono il Direttore di IED ROMA, sono un avvocato pentito, esperta di marketing digitale e comunicazione, per 7 anni sono stata direttore Marketing e Comunicazione del Gambero Rosso e del Master in Giornalismo Enogastronomico, ho fondato l'agenzia di comunicazione e social media strategy Food Confidential e ho diretto per due anni la Scuola di Cucina della rivista La Cucina Italiana del Gruppo Condé Nast. In realtà vado anche pazza per il cioccolato e sono assaggiatrice esperta di birra e vino! Super appassionata di viaggi, arte e design. La prossima sfida? Tra poco!

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