DIECI PICCOLI COCKTAIL: Tiki Mule

“Se non potete arrivare al paradiso, lo porterò io da voi.” con questa frase Ernest Raymond Beaumont Gantt inventò e creo quella che oggi è definita ‘Tiki Culture’.

Grande viaggiatore Gantt si inserisce nella secolare tradizione alcolica americana, lanciando negli anni ’30 il suo stile attraverso i locali Don The Beachcomber con i suoi cocktail esotici.

Il nostro viaggio tra i cocktail estivi con Ilaria Bello, non poteva quindi non passare per questa freschissima tipologia di miscelazione, perché al Don The Beachcomber interpretarono a loro modo la miscelazione cubana, considerata troppo statica e chiusa per l’epoca, evolvendo il concetto “lime, zucchero e rum”. Per anni hanno creato miscele particolari fino a quel momento sconosciute alle terre caraibiche del rum. Tantomeno in Polynesia, luogo a cui si riferiva l’ambientazione dei cocktails.

Quindi come avete capito, non è estate se non si sorseggia un drink di ispirazione Tiki&Tropical, il Tiki Mule nasce proprio lì, un classico ma che strizza l’occhio ai mari del sud e a quella tradizione. Un Mule con all’interno un protagonista speciale: il falernum, un ingrediente antico la cui origine e’ legata alla storia del Rum di Barbados, che si diffonde nella miscelazione moderna. proprio grazie alla versione misteriosa del nostro Don The Beachcomber. All’interno del drink lo troviamo sotto forma di sciroppo, che potete trovare facilmente in commercio. Gli ingredienti principali? Mandorle, lime, zenzero e chiodi di garofano. Un mix che insieme alla vodka e al succo di lime crea un esplosione di sapori davvero incredibile. Per finire abbiamo aggiunto una spuma allo zenzero, ma non vi preoccupate se lo volete preparare a casa, andrà benissimo un splash di ginger beer.
Cheers

TIKI MULE

  • 3 cl succo di lime

  • 2,5 cl sciroppo di Falernum

  • 5 cl vodka Imperial Gold

  • Spuma al sifone allo zenzero

 

Very Cocktail Confidential. Very Food Confidential.

Paolo Campanahttp://www.facebook.com/GiroVedoGenteMangiocose
Nasco grafico, disegnatore e a volte fumettista. Ho fame. Ho fame e sono curioso di capire e scoprire la storia che si nasconde dietro ogni singolo piatto, cocktail, vino o birra. Affascinato dalla rete e dalle sue dinamiche, ho aperto un blog tredici anni fa quando non era una moda, ho scritto di tutto, dal design alla grafica, dall’arte al disegno, dalla fotografia al food (ovviamente) ma ho mantenuto sempre alta la passione per la creatività, quella sana e vera. Quella che con il tempo e le numerose collaborazioni ho trovato nel piatto. L’ho già detto che ho fame?

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