DIECI PICCOLI COCKTAIL: Il viaggio del Conte

Il viaggio intrapreso con la nostra barlady di fiducia Ilaria Bello si avvia verso il traguardo, ma un tour dei cocktail che si rispetti non può che passare attraverso Il Cocktail per definizione: Il Negroni.

La storia, ormai leggenda, narra del Conte Camillo Negroni, del Caffè Casoni a Firenze e dei barman Angelo Tesauro o Fosco Scarselli (a seconda delle versioni).

La mitologia vuole la richiesta da parte del Conte, di una aggiunta di Gin (in memoria e ricordo dei suoi viaggi) al posto del tradizionale selz nel suo americano, che divenne in poco tempo… l’Americano alla moda del conte Negroni, per gli amici il Negroni.

Ancora una volta quindi, è il viaggio che cambia e trasforma le sorti della mixology, il Conte si innamorò del London Dry Gin e lo inserì nel cocktail preferito creando leggenda.

Per la nostra rivisitazione particolare, Ilaria ha creato un cocktail che racconta di come un drink possa arricchirsi di profumi ed ingredienti, come un nostro ipotetico viaggio dalla Toscana fino al sud Italia. In una Maremma che si addolcisce con la rotondità del miele, nel Lazio incontra il vino Cesanese e scendendo fino alla Sicilia dai profumi delle erbe mediterranee.

IL VIAGGIO DEL CONTE

  • 3 cl Ginepraio Gin

  • 3 cl Bitter Campari

  • 3 cl di vino Cesanese ‘Conciato’ con infusione di erbe aromatiche (timo, salvia ed origano) e miele della Maremma.

 

Very Cocktail Confidential. Very Food Confidential.

Paolo Campanahttp://www.facebook.com/GiroVedoGenteMangiocose
Nasco grafico, disegnatore e a volte fumettista. Ho fame. Ho fame e sono curioso di capire e scoprire la storia che si nasconde dietro ogni singolo piatto, cocktail, vino o birra. Affascinato dalla rete e dalle sue dinamiche, ho aperto un blog tredici anni fa quando non era una moda, ho scritto di tutto, dal design alla grafica, dall’arte al disegno, dalla fotografia al food (ovviamente) ma ho mantenuto sempre alta la passione per la creatività, quella sana e vera. Quella che con il tempo e le numerose collaborazioni ho trovato nel piatto. L’ho già detto che ho fame?

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