Dai motori al bicchiere: arriva l’enGINe

Si è concluso da pochissimo il Roma Bar Show. Manifestazione alla sua prima edizione capitolina ma già in grado di sviluppare numeri importanti in fatto di pubblico ed espositori. Molti i brand e distributori presenti, dai più noti a qualche nome di nicchia che ha piacevolmente sorpreso gli avventori.

Ma come sempre in questi casi, sono le idee a farsi spazio tra stand altisonanti, bellezze da sfilata e Bartender sempre più giovani e barbuti (o baffuti). L’idea in questa occasione ce l’ha regalata Paolo Dalla Mora, padre e patron del sorprendente Engine, Gin italiano biologico (al 100%) che coniuga in modo perfetto territorialità, creatività, design e mixology.

Siamo in Alta Langa, al confine tra la provincia di Cuneo e Savona dove viene imbottigliato a mano in un laboratorio e confezionato in piccoli lotti. La formula è quella della tradizione piemontese che rende palesemente omaggio a tutti i vari liquori e cordiali e liquori che nel territorio nascevano come digestivi. Quindi come da ‘etichetta’ troviamo: alcool da grano tenero, ginepro, salvia ligure, limone della costiera amalfitana, radici di liquirizia, rosa damascena e acqua delle alpi. Sapore intenso ma delicato. Davvero ottimo.

Quello che ci ha ulteriormente colpito e sorpreso è stato il packaging design. Siamo in officina negli anni ’70, nel parcheggio ci sono una Ford Mustang GT e una Dodge Charger 440 R/T appena riparate. Al cinema Steve McQueen indossa la sua tuta bianca e strisce rosse e blu di On Any Sunday (1971). Il sapore è quello, Il Gin è contenuto in una vera e propria tanica di latta (mezzo litro) con il tappo a vite come da tradizione del contenitore per l’olio delle macchine. Idea originale coniugata anche sul secchiello del ghiaccio e nei bicchieri in metallo presi realizzati come un barattolo.

Le due grandi passioni di Paolo Della Mora si uniscono qui in un progetto dall’immagine forte e senza fronzoli. Possente come un motore e ben piantata nella migliore tradizione piemontese. Un gin perfetto per i cocktail ma che si lascia bere bene anche da solo per il suo potere rinfrescante e agrumato.

Da provare!

Very Cocktail Confidential. Very Food Confidential.

Paolo Campanahttp://www.bloggokin.it
Nasco grafico, disegnatore e a volte fumettista. Ho fame. Ho fame e sono curioso di capire e scoprire la storia che si nasconde dietro ogni singolo piatto, cocktail, vino o birra. Affascinato dalla rete e dalle sue dinamiche, ho aperto un blog tredici anni fa quando non era una moda, ho scritto di tutto, dal design alla grafica, dall’arte al disegno, dalla fotografia al food (ovviamente) ma ho mantenuto sempre alta la passione per la creatività, quella sana e vera. Quella che con il tempo e le numerose collaborazioni ho trovato nel piatto. L’ho già detto che ho fame?

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