A TABLE!
consigli di gusto sulle tavole francesi (e non solo) da usare in viaggio
di Carla Diamanti
Allegria, colori, peperoncino e un pizzico di cliché: sono gli ingredienti di successo del nuovo bouillon parigino che parla italiano.
Dove
Parigi, secolo scorso. Nelle vie della capitale cominciano a spuntare alcuni locali che propongono piatti tradizionali a prezzi popolari. Nascono per rispondere alle esigenze dei lavoratori che hanno poche risorse e un limitato tempo a disposizione per il pranzo, richiamano sempre più persone e finiscono per diventare una vera e propria tendenza. Sono i bouillon, ancora oggi una dei locali più caratteristici di Parigi. Quelli che spopolano sui social media si riconoscono dalle code di turisti che pazientemente aspettano per ore prima di poter avere un tavolo. Belli da fotografare (spesso sono locali storici che conservano un décor da cartolina, con interni di legno, tavoli apparecchiati con tovaglie di carta che a fine pasto si trasformano in foglio di calcolo per il conto), mantengono proposte gastronomiche base e senza molte pretese. Ma piacciono, e tanto.
Oggi siamo sempre Parigi, certo, ma con un balzo avanti di un secolo. E non solo: direzione Boulevard des Italiens, il cui nome non potrebbe essere più adatto al primo Bouillon chic, felice (e diversa) reinterpretazione in chiave moderna di un classico.
Perché
Si chiama MA! ed è già un successo. Fuori, la coda ricorda quella dei bouillon francesi ma dentro l’atmosfera, gli arredi e soprattutto la carta parlano si ispirano alle nostre migliori trattorie.
Le buone ragioni per andarci? Sono tante. Per esempio la carta: i piatti di casa nostra sono selezionati, variano con le stagioni e sono serviti n porzioni abbondanti. Poi l’ambiente: solare, colorato e accogliente, ma soprattutto con tavoli apparecchiati anche a pranzo (finalmente!) con tovaglie di tessuto protetti da copri tovaglie di carta monouso. Ed è davvero una bella sorpresa. Per l’atmosfera conviviale e rilassata Ma! è anche il posto giusto per un drink: cocktails e mocktails proposti in varianti originali e a prezzi decisamente interessanti.
Ai fornelli e in sala
L’idea di unire la tradizione francese e quella italiana arriva da lontano. Ci sono voluti oltre 40 anni di esperienza e un lungo percorso a tappe fra i migliori ristoranti del mondo per dare a Claude Louzon lo spunto per aprire un locale diverso e originale. Una scommessa azzardata ma vinta e premiata dai tavoli affollati.
La cucina parla italiano ma con un piacevole accento francese. E’ come se al classico ricettario della nonna si fossero aggiunti tocchi locali che però non guastano, anzi: arricchiscono, facendo sposare perfettamente Roma e Parigi. Così, le uova sode diventano oeuf mayo, croccanti ma dal cuore fondente, la blanquette è una cotoletta alla milanese extra large al tartufo accompagnata da polenta cremosa, o ancora l’ île flottante si trasforma in un bignè alla crema di limone con meringa.
In sala, ad accompagnare i piatti che sfilano fra i tavoli circondati da arredi che richiamano l’Italia senza mai essere troppo cliché, c’è un sottofondo musicale che spazia dalla musica classica italiana alle colonne sonore più celebri della Penisola, strizzando l’occhio ai pezzi culto degli anni Sessanta e alla disco pop nostrana. La musica diventa uno spunto in più per viaggiare in Italia, raccontando con le note regioni, città e paesaggi ma dando vita anche a eventi speciali: concerti live e serate con DJ set orchestrate dal direttore artistico Grégoire Valot De Almeida.
Da non perdere
Stupisce il carciofo fritto, proposto in antipasto e già rivoluzionario rispetto alla ricetta tradizionale. I primi piatti sono una sfida all’equilibrio fra cottura e condimenti fuori dal consueto (parigino): dai paccheri ai funghi e tartufo nero (si chiamano “la Bellucci”) a quelli alla genovese, passando per gli spaghetti con gamberi e cozze o addirittura al cacio e pepe. Piacciono molto le salsicce al coltello con la polenta cremosa al pomodoro e i dessert, primo fra tutti l’immancabile (e abbondantissimo) tiramisù.
Piatto culto? Gli spaghetti con gamberi et astice flambé al whisky (il piatto più caro: 26€ a persona per minimo due).
Di domenica, Ma! Le Buillon Chic italien ospita un brunch che assomiglia a una grande festa di famiglia come nelle più classiche domeniche italiane.
Prezzi
Primi piatti a partire da 11.90€ e secondi da 15.90€.
MA! Le Bouillon Chic italien
Indirizzo: 26-28 Bd des Italiens, 75009 – Parigi
http://www.ma-lesite.com
#veryfoodconfidential: design gastronomico fra Francia e Italia





















