Da Ventotene all’Abruzzo, passando per l’Umbria, ecco i 10 motivi per cui non possiamo perdere le lenticchie:

  1. Sono un buon motivo per visitare un’isola stupenda come Ventotene, dove i produttori vi accoglieranno al porto con minute lenticchie in vendita: prima di prenderle e correre a cucinale, fermatevi ad ascoltare le storie che avranno da raccontarvi. Questo è il vero prodotto dell’isola, con proprietà organolettiche uniche, di una qualità altissima.
  2. lenticchieUn viaggio nelle piana di Castelluccio di Norcia in Umbria, una destinazione appetibile sia in tempi invernali quando vi si presenta tutta ricoperta di neve, che durante la fioritura estiva quando tutta la piana si colora di fiori. Qui, la coltivazione di lenticchie assume sfumature epiche e leggendarie, date dai contorni naturali di questa area. E poi, anche grazie alla loro buccia tenera e sottile, oggi possiedno la certificazione IGP (Indicazione Geografica Protetta).
  3. lenticchieValgono un weekend anche in Abruzzo, a Santo Stefano di Sessanio, incredibile e indimenticabile borgo tra gli altopiani del Gran Sasso, dove le lenticchie sono un Presidio Slow Food. Si distinguono dalle altre per la forma piccola, il colore scuro marrone violaceo e la modalità di cottura direttamente in acqua fredda senza ammollo. La loro esistenza compare già in documenti monastici del 998: pare che qui abbiano trovato il loro habitat più ideale, fatto di inverni lunghi e rigidi, e di primavere brevi e fresche.
  4. Se desiderate sedervi e assaporare il legume, c’è un ottimo indirizzo dove gustare le lenticchie nella loro forma più essenziale di zuppa, ovvero il Ristoro degli Elfi, via delle Aie, a Santo Stefano di Sessanio.
  5. lenticchiePer acquistarle, invece, l’Azienda Agricola Santavicca di Barisciano, immersa nel Parco Nazionale del Gran Sasso, in provincia de L’Aquila. Questa è solo una delle tante piccole realtà familiari che nella zona si dedica da anni alla coltivazione di lenticchie. Questi terreni in alta montagna sono adatti anche alle patate turchesi, ai cereali antichi e, ovviamente, allo zafferano. E poi lo sappiamo, nulla ci è mai più maestro che incontrare direttamente i produttori.
  6. Sono la carne dei poveri, in quanto fonti di potassio, ferro, fosforo, acido folico, zinco, rame, magnesio, acido pantotenico, tiamina, niacina e vitamina B6.
  7. lenticchieSono più digeribili a differenza degli altri legumi, grazie a tutte queste proprietà e ad una buccia più sottile.
  8. Dopo la semina a gennaio e la raccolta ad agosto, le troviamo essiccate tutto l’anno e di tutti i colori: rosse, arancioni, gialle, nere e marroni.
  9. Per esaltarne al massimo il sapore la ricetta migliore è anche quella più semplice e veloce, della zuppa appunto. Basta far soffriggere uno spicchio d’aglio con un po’ di peperoncino in olio extravergine d’oliva, unire direttamente le lenticchie e continuare ad aggiungere acqua fino alla cottura. E infine servire con crostini di pane e un filo d’olio a crudo.
  10. Lo sapevate che sono il legume più antico coltivato dall’uomo sin dal 7000 a.C?