THE MEAT MARKET raddoppia a Roma: Piazza Bologna

Aprire un nuovo ristorante in questo periodo storico è già di per sé un atto di coraggio, un scommessa sulla fiducia e sulla positività di un settore in forte crisi per vari motivi epidemiologici (e non solo). Già solamente per questo meritano tanta stima.

Vito Fiusco e Anita Niuzzi sono due imprenditori dotati di coraggio e hanno quella dose di forza di volontà e incoscienza che serve per guardare avanti senza tirarsi indietro alle prime difficoltà. Hanno deciso di aprire. Ci hanno messo la faccia e hanno aperto il secondo The Meat Market romano. Dopo il primo locale a Testaccio si sono diretti in zona Piazza Bologna (via Ravenna 30), portando con se tutto il know-how necessario sul mondo della carne, arricchendolo ulteriormente con una proposta veramente ricca e variegata.

La carne. Spagna, Stati Uniti, Giappone, Argentina, Piemonte, Marche ma sopratutto Puglia. Tanta varietà declinata in maniera intelligente, con una proposta che accontenta tutte le tasche e i palati. Un banco vetrina con ampia scelta di tagli e celle frigo dry aged (lunga frollatura dai 30 ai 90 giorni) che se da un lato strizza l’occhio alla moda dall’altra porta in tavola un prodotto d’eccellenza. Dal galletto ruspante alle costolette, dal tatami di manzo alle fajitas di pollo, passando per le varie tagliate e filetti, la scelta è notevole e ben divisa a seconda dei gusti.

Il menu. Come dicevamo, c’è tanto Taranto e Puglia nell’orgogliosa proposta di Vito e Anita, per loro stessa ammissione. “Crediamo fortemente nelle tradizioni e nei prodotti agroalimentari della nostra regione. Anche da qui, il legame con il nostro territorio è fondamentale, per questo importiamo dalla Puglia prodotti di tanti piccoli produttori locali che hanno conosciuto la realtà del The Meat Market e ne sposano appieno la filosofia. Il risultato è quello di portare in tavola prodotti alimentari sani e genuini, oltre che buoni”.

Non possiamo ovviamente non confermare. Quello che abbiamo assaggiato – provato – testato è decisamente notevole…

Bombette pugliesi – Inutile girarci intorno, se non le avete mai assaggiate o proprio non conoscete le bombette pugliesi allora avete un grandissimo problema. Nascono agli inizi degli anni ottanta nella Valle D’Itria (Cisternino) e in pochissimo tempo diventano un simbolo assoluto di pugliesità. Si tratta di ‘semplice’ involtino di capocollo di maiale ripieno di sale, pepe e formaggio dalle piccole dimensioni. Nella versione The Meat Market sono perfette!

Selezione di salumi e formaggi – Ok. Confesso di avere un debole per tutto il comparto caseario pugliese, ma se mi servi un letto di ottimi affettati (capocollo decisamente ottimo) con tanto di mozzarella fresca, io mi commuovo.

Crocchette di Pulled Pork – Fino a poco tempo fa il pulled pork o pollo sfilacciato, era un piatto tipicamente americano. Parliamo di un maiale cotto lentamente e a lungo alla brace e (solitamente) inserito nei Burger americani con il coleslow (insalata di verza). Qui lo ritroviamo cotto e aromatizzato perfettamente in quella che potrebbe essere la tipica crocchetta romana.

Carpacci e Tartare – Si dice che se la carne è buona la senti sopratutto quanto è cruda. Il menu del The Meat propone tre varianti di tartare e due carpacci (tra i 12 e i 15 €). Se a questi ci aggiungi la stracciatella di burrata (pugliese), pomodorini, tartufo, olive o cipolle ecco che ogni desiderio di cruditè si avvera.

Lobster Roll – qui entriamo in una specie di campo minato, perché il buon Vito ci tiene particolarmente al suo Lobster Roll ma… è davvero grande (guardate la proporzione con il coltello) e sopratutto è ricchissimo di salse che (quasi) coprono il delicato sapore dell’astice. Senza nulla togliere al panino, che è buono davvero e molto saporito, l’ho personalmente trovato un po’ fuori contesto in un Meat Market.

Abbacchio alla piastra con verdure – Solitamente io e l’abbacchio non siamo super amici, ma in questo caso (al contrario del lobster) era perfetto per l’occasione. Tenero, ben cotto e delicato. Quasi non sembrava abbacchio. Piccola menzione per i coltelli in stile mini mannaia che tagliano benissimo e fanno la loro figura con il logo inciso sopra (sono i particolari a fare la differenza).

Tagliata mista – Quasi un atto dovuto. Tagliata di Chianina con osso su piastra calda. Per i veri amanti della carne, una cosa (quasi) religiosa, che va trattata come si deve qui… missione compiuta. Cottura giusta. Temperatura e calore a puntino e sopratutto tanta tanta carne da farti venire l’acquolina in bocca. Se invece siete del partito del boccone piccolo, lasciate stare. Ordinate altro.

Dolci. Si dice che di un ristorante il nostro cervello (e giudizio) memorizzi il primo impatto quando entri, il dolce e il conto (quando esci). Quindi il dolce ha la sua importanza. banale, scontato ma giustissimo. Dopo una abbondante mangiata di carne, un dolce per chiudere il pasto è perfetto. Se poi è un tris tra creme, cheesecake e tiramisù in versione (quasi) monoporzione è ancora meglio. Anche il palato vuole la sua parte.


Cocktail Bar – Piccola ma importante nota. Rispetto al fratello testaccino, in questo nuovo Meat è presente anche un cocktail bar per gli aperitivi (molto richiesti in zona), ma sopratutto una drinklist con ottime capacità di food pairing con i piatti e la carne del menu. Abbinamenti internazionali che spaziano dai grandi classici fino a qualche particolarità importante che lo rende sfizioso quanto basta.

Conclusione – Vale la pena la gita a Piazza Bologna per il Meat Market? La risposta è si. Assolutamente. Il locale è bello, pulito, design meta industriale che rimane caldo ed accogliente, un’idea moderna (si dice così no?) di ristorazione e tanta voglia di portare della buona carne a tavola. Può sembrare un’idea semplice, ma mai come oggi è importante avere idee semplici e metterle in tavola con gusto e intelligenza. Bravi.

 

INFO:

The Meat Market Piazza Bologna
Via Ravenna 30
T. 06.44290319
Orari di apertura: 11.30 – 18.00

The Meat Market Testaccio
Via Marmorata 157
T. 388.9819245
Orari di apertura: 11.30 – 18.00

 

Very Food Confidential.

 

Paolo Campanahttp://www.facebook.com/GiroVedoGenteMangiocose
Nasco grafico, disegnatore e a volte fumettista. Ho fame. Ho fame e sono curioso di capire e scoprire la storia che si nasconde dietro ogni singolo piatto, cocktail, vino o birra. Affascinato dalla rete e dalle sue dinamiche, ho aperto un blog tredici anni fa quando non era una moda, ho scritto di tutto, dal design alla grafica, dall’arte al disegno, dalla fotografia al food (ovviamente) ma ho mantenuto sempre alta la passione per la creatività, quella sana e vera. Quella che con il tempo e le numerose collaborazioni ho trovato nel piatto. L’ho già detto che ho fame?

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