A CENA CON IL PANETTONE: Di Stefano incontra la cucina di Arcangelo Dandini

E’ partita la Christmas Experience del Panettone Di Stefano. Panettoni fatti a mano, cene da’utore e cadeau d’arte limited edition per un Natale 2019 da collezione.

In occasione del Natale 2019, la Di Stefano promuove un Road-Tour ‘A cena con il panettone’ che parte dalla città di Torino, passando per Milano, Roma per poi concludersi a Firenze. Quattro cene che celebrano la versatilità del panettone, interpretato non semplicemente come ‘dolce’ ma come ingrediente con cui esaltare piatti salati creati ad hoc.

Gli chef Arcangelo Dandini e Bianca Celano insieme alla ‘famiglia’ Di Stefano

La chef siciliana e ambassador Bianca Celano ha accolto la sfida della Di Stefano, rilanciandola a quattro colleghi italiani con cui ha creato dei menu che oltrepassano il confine tra dolce e salato, decontestualizzando totalmente l’uso tradizionale del panettone.Gli chef Marcello Trentini, Marco Ambrosino, Arcangelo Dandini e Maurizio Zanolla, in tandem con la chef Celano,aprono le porte delle loro cucine ai panettoni Di Stefano.

“Ho trovato subito stimolante – racconta la chef – la sfida di portare in tavola il panettone in modo inusuale anche perché mi è stato insegnato che, in cucina, il confine tra dolce e salato è una sottilissima linea facilmente valicabile. La vasta gamma delle referenze Di Stefano, come il panettone Carrubo e il gusto Mela, sono stati fonte d’ispirazione, tanto che mi hanno fatto venire in mente dei  piatti da poter eseguire. Allo stesso tempo, non ho avuto dubbi su quali colleghi coinvolgere in questo road-tour, colleghi che ho scelto non solo per la loro professionalità ma anche per il loro estro e la loro versatilità, ingredienti fondamentali per divertirsi insieme con gusto”.

Nerina Di Nunzio e Fabio Carnevali durante la cena-evento

Noi siamo stati alla tappa romana, presso il ristorante L’Arcangelo, la terza del road tour ‘A cena con il panettone’, dove si respirava, in anteprima, un’atmosfera natalizia.

Lo chef padrone di casa, Arcangelo Dandini e la chef ambassador Bianca Celano hanno proposto cinque portate più due fuori menu in cui il panettone è apparso, scomparso, ha cambiato forma, consistenza ma mai sostanza, sollecitando il palato e la curiosità degli invitati con abbinamenti basici e acidi sapientemente studiati.

Polvere di panettone, panettone tostato, crostini di panettone, pangrattato di panettone. Associando il panettone a materie prime locali – lingua, animelle, agnello, da una parte; pere spinelli, acciughe, zafferano, capperi di salina, bottarga di favignana, dall’altra – i due chef  – cultori delle tradizioni culinarie delle loro regioni d’origine – hanno citato e reinterpretato alcuni ‘comfort food’,  riportando alla mente sapori di casa e ricordi di famiglia presentati però sempre in chiave contemporanea.

Bruschetta di Panettone alla Mela, Lingua, Cipolla gratinata e Capperi di Salina

Che il panettone siciliano Di Stefano non sia il solito panettone, lo dice già la descrizione stessa del prodotto. Una reinterpretazione della classica ricetta lombarda con materie prime siciliane di qualità che rendono i panettoni armonici nei gusti, soffici nell’impasto e facili da digerire grazie al non utilizzo di conservanti che ne accorciano la shelf-life preservandone però la genuinità.

“Quando produciamo i nostri panettoni e inventiamo nuovi abbinamenti o gusti – spiega Enzo Di Stefano, pasticcere e imprenditore – partiamo dallo studio e conoscenza degli ingredienti cui uniamo tanta creatività ed esperienza nell’arte pasticcera. Questo ci consente di presentare delle referenze che soddisfino tutti i palati: da quelli dei bambini a quelli dei più esigenti”.

La Sicilia raccontata dalla Di Stefano è una Sicilia contemporanea, libera dai luoghi comuni che si nutre di tanta visionarietà.

Dagli originali gusti che declinano insieme sapori di ieri e di oggi (Mela, Semplice Siciliano, Cioccolato Siciliano, Pistacchio Siciliano – Mandorlato Siciliano, Pera & Cioccolato, Albicocca, Carrubo, Arancia & Cioccolato) al brand- un antico carretto siciliano stilizzato –  fino alle immancabili collaborazioni con altri professionisti isolani che ogni anno realizzano le Capsule Christmas Collection Limited Edition, l’ultima delle quali è firmata da Domenico Pellegrino. Artista, scenografo, pittore amante delle policromie e pregno di palermitanità, i suoi lavori sono ironici e attuali, raccontano il nostro tempo attraverso storie di supereroi a metà tra il pop e il folk.

Il piatto limited edition di Domenico Pellegrino

“L’amore per il proprio lavoro e per la propria terra – come racconta Domenico Pellegrino – è ciò che mi ha spinto ad accettare questa collaborazione con la Di Stefano. È la prima volta che seguo un progetto del genere per un’azienda dolciaria. Il piatto è nato da un mio disegno che ho poi trasferito su un calco fatto a mano utilizzato da Ceramiche De Simone, per la realizzazione degli altri piatti, tutti a edizione limitata, certificati e firmati da me”.

 A-mori, piatto-cadeau in ceramica abbinato al panettone Magnum ai gusti mela, classico sicilianoe carrubo, arancia & cioccolato siciliano,è una vera opera d’arte, nata dal comune sentire dei maestri pasticceri e dell’artista, per offrire una preziosa testimonianza delle cose fatte a mano e siciliane. Disponibile in tre colori, verde, rosso e blu, il piatto-cadeau disegnato da Pellegrino narra la passione che avvince un moro e una siciliana.

Panettone al Pistacchio

La storia della Di Stefano inizia nel 1986 a Raffadali, nei pressi di Agrigento, quando Paolo Di Stefano avvia – insieme ai figli Enzo, Benvenuto e Settimio – un piccolo laboratorio di pasticceria artigianale a conduzione familiare. Rifacendosi alle ricette della più antica tradizione dolciaria siciliana, utilizzano da sempre solo ingredienti genuini e accuratamente selezionati, uniti ad una costante ricerca in campo alimentare e allo spirito innovativo, andando sempre contro i luoghi comuni. Ad esempio, quello secondo cui il panettone artigianale si produca solo a Milano.

Very Food Confidential!

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