All’APE Museo di Parma va in scena il mare

Ci voleva un’acciuga per (ri)portare alla ribalta l’ecosistema marino e la sua fragilità.

Per farlo, l’APE Museo di Parma mette in scena opere, installazioni e filmati inediti con cui accompagna i visitatori in un percorso fra storie di pesca e di mare per riflettere sui comportamenti ambientali e sul rischio che corrono l’ecosistema marino.

Le opere sono riunite in una mostra intitolata “Mare Nostrum” e voluta da Delicius per festeggiare il suo 50esimo anniversario. La società benefit, che in occasione della mostra presenta anche il primo Bollettino Scientifico pensato per sensibilizzare il contesto industriale ai problemi ambientali, non è nuova a iniziative di formazione e divulgazione su temi relativi alla tutela del mare. In quest’ottica, e con l’obiettivo di informare il grande pubblico sul patrimonio comune, Delicius punta sulla potenza dell’arte per suscitare una nuova consapevolezza sulla saluta del mare.

Scomoda, utile, colta e bellissima, questa mostra realizzata in collaborazione con Fondazione Monteparma e APE Parma Museo, è una passeggiata che si snoda lungo 12 stanze immersive e di approfondimento dove l’arte contemporanea si intreccia con le storie del territorio e con la cultura del mare.

All’ingresso, l’impatto è subito forte: da dove arriva il legame di Parma con il mare? Immagini e reperti spiegano la storia dell’”incidente geografico” e della nascita del distretto ittico dell’industria conserviera, grazie alla ferrovia e alla stazione, all’inizio del secolo scorso.  I cristalli di sale e le loro proprietà di conservazione portano lo sguardo sui commerci navali e sulle anfore nelle quali il pesce era trasportato sul Mediterraneo e poi lo riconducono ai più recenti contenitori, le scatolette di latta lanciate già da Napoleone Bonaparte e poi diventate oggetti da collezione con impressi disegni e volti di personaggi celebri tra cui Giuseppe Verdi. Il packaging e le sue curiosità, dalla sicurezza alimentare alla comunicazione, dalla legislazione alla riduzione degli scarti sollevano questioni delicate e invitano alla lettura della prima pagina del Bollettino Scientifico n. 1, con una lattina Delicius scala 15:1.

La mostra è una carrellata di notizie e di dati interessanti: si scopre che il mare produce circa il 50% dell’ossigeno del pianeta, che gli oceani ne coprono il 71% della superficie e assorbono il 50% delle emissioni di gas serra e di anidride carbonica e che oggi oltre 3 miliardi di persone dipendono dalla biodiversità marina e costiera e che nel 2030 il consumo pro-capite di pesce salirà a 21,5 kg (dati FAO).

Grazie alla bioacustica, l’ambiente marino diventa musica prodotta da suoni emessi dalle creature del mare e raccolti grazie a una tecnologia di punta: servono a monitorare le risorse e a individuare quali attività umane possano metterle in pericolo. Ocean Drifter, lo scatto di Ryan Stalker che ha vinto il British Wildlife Photography Award 2024 appare come un ostacolo lungo la strada, per ricordare che ai rifiuti che invadono gli oceani si ancorano forme di vita marina che tentano di sopravvivere e che finiscono alla deriva abbandonando il loro habitat naturale.

Per rappresentare l’enorme danno dell’inquinamento, l’artista Giacomo Cossio ha realizzato l’opera Eden, una sorta di cantiere in costruzione con un giardino pensile completamente verniciato di nero come se fosse petrolio. Nel corso della mostra le piante torneranno a germogliare, si toglieranno la vernice di dosso, rifioriranno e modificheranno l’installazione artistica, ricordando come si può sempre ritornare alla vita.

Le acciughe sono le protagoniste della scultura in metallo firmata Paolo Mezzadri: si flettono di continuo, segnando la soglia e collegando le grandi immagini di un banco di pesce e di un gruppo di umani che si confrontano e condividono la necessità di unirsi per difendersi e per portare avanti insieme le battaglie per il mare.

MARE NOSTRUM
APE Parma Museo, Strada Luigi Carlo Farini 32/A – Parma
fino al 28 luglio 2024
martedì – domenica ore 10.30/17.30
www.delicius.it/marenostrum/

 

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Carla Diamanti
Carla Diamantihttp://www.thetraveldesigner.it/
Viaggiatrice e giornalista, trasforma i luoghi in guide, reportage e itinerari fuori dal comune. Da oltre trent’anni collabora con riviste nazionali, editori, tour operator, centri di formazione e università, radio e televisione. Esprit nomade, ha spostato valigie e residenza da Roma agli Stati Uniti, in Medio Oriente, Haiti e in giro per l’Europa. Da 15 anni vive a Parigi, che esplora in lungo e in largo e di cui scrive. Ha creato il concept di viaggio The TRAVEL Designer.

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