MARCHE WINE EXPERIENCE: Verdicchio di Matelica

Verdicchio di Matelica: un vino prodotto in un territorio molto limitato e molto delimitato.

Risalendo la vallata del fiume Esino, e superando le splendida gola della rossa, famosa per le Grotte di Frasassi, si entra in un panorama completamente diverso, una valle quasi nascosta che nasconde un vino quasi nascosto, il Verdicchio di Matelica.

L’apertura formata dalla catena dei pre-appenninica e degli Appennini forma una valle, orientata Nord-Sud, unica suo genere per dimensioni e posizionamento, tanto da avere al suo interno un microclima non paragonabile a nessun’altra zona d’Italia.

Courtesy of Vini Maraviglia | vinimaraviglia.com

I vigneti coltivati in questo genius loci hanno caratteristiche organolettiche tipiche e inimitabili, in particolare per ciò che riguarda il Vigneto del Verdicchio, tanto da essere certificato come DOC già a partire dal 22 luglio 1967, giorno della pubblicazione del disciplinare di produzione sulla Gazzetta Ufficiale (fin a quel momento in Italia vi erano stati solo 12 vini tutelati, mentre oggi sono più di 300).

Il territorio del Verdicchio di Matelica si estende a sud fino ad arrivare nel comune di Camerino mentre a nord sfiora i confini della città di Fabriano; estendendosi nel complessivo in sette comuni distribuiti tra le provincie di Macerata e Ancona. Al centro di tutto vi è la città di Matelica, luogo principale della produzione di Verdicchio e che identifica con il suo nome la DOC.

È ben necessario fare un excursus della città di Matelica per rendersi conto di quanto le radici di questa città siano sempre state legate al mondo della viticoltura che nasce con i primi insediamenti nell’età del bronzo e nel corso degli anni ha visto avvicendarsi popolazioni umbre, picene, fino a divenire municipio durante l’epoca romana i quali apprezzavano i raccolti che madre natura offriva. Altro aspetto da non sottovalutare sono reperti storici che questa zona nasconde; recentemente infatti è stata rinvenuto una tomba di un principe piceno al cui interno sono stati ritrovati ben conservati, oltre ad oggetti bellici e di uso quotidiano, anche una ciotola con al cui interno vi erano circa 200 semi di vitis vinifera.

Oltre ai reperti storici, troviamo riferimenti anche in documenti lasciateci da storici antici; non di poco conto sono le narrazioni di Plinio il Vecchio, Varrone, Catone e altri che dissertano sul vino e su fatti storici rilevanti come l’attraversata del re Alarico,nel famoso Primo Sacco di Roma.

Sorge spontaneo a questo punto un confronto tra il Verdicchio di Matelica (nato nel 1967) e il Verdicchio dei Castelli di Jesi (nato nel 1968), cugini con ben differenti e delineate caratteristiche. Benché questi due vini portano sono prodotti con lo stesso vitigno, hanno differenti cloni in quanto frutto delle difformità climatiche e territoriali la cui principale conseguenza è quella di avere tra le due DOC, caratteristiche organolettiche dall’impronta nettamente differente.

Il territorio in cui viene identificato il Verdicchio di Matelica è compreso nell’Alta Vallesina territorio che vede una conformazione tipicamente montuosa formata dal massiccio calcareo, mentre il Verdicchio dei Castelli di Jesi si sviluppa all’interno della Bassa Vallesina, vallata aperta al mare che ne subisce gli effetti mitigatori nei sapori e nel clima.

Courtesy of Vini Maraviglia | vinimaraviglia.com

In questo contesto così unico, troviamo l’Azienda Agricola Maraviglia, nata nel 2004 dalla volontà e dalla passione della famiglia Maraviglia che col passare del tempo si trasforma in produttrice di vino.
Si coltivano uve di Verdicchio, Sangiovese, Ciliegiolo, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot per una produzione annue di circa 30.000 bottiglie suddivisa in 6 etichette: tre di vino bianco e tre di vino rosso.
Circondato dai bellissimi vigneti c’è l’Agriturismo Maraviglia, antica villa di proprietà della famiglia di Enrico Mattei, ora luogo di degustazioni per vini e prodotti del territorio (mmaginate tutto questo riscaldato nella stagione autunnale e invernale dal piacevole tepore del fuoco dei caminetti accesi). 
L’azienda punta alla valorizzazione del terroir con un’attenzione particolare alla sostenibilità agricola e all’equilibrio tra vite e ambiente. Da questo legame nasce una delle produzioni più interessanti di maggior interesse, sia per ciò che riguarda gli aspetti organolettici tipici del Verdicchio sia per ciò che riguarda la salubrità del prodotto finale, Archè’ Verdicchio di Matelica Doc prodotto a residuo zero di rame.

#veryfoodconfidential mangiare un piatto di coniglio in porchetta e un sorbetto al ‘Groppoli d’Oro’ immersi nella vigna

AZIENDE AGRICOLA MARAVIGLIA
Località Pianné, 584 62024 Matelica, Macerata, Italia
Tel. 3474054327 (anche Whatsapp)
commerciale@vinimaraviglia.com
www.vinimaraviglia.com

Degustazioni e Punto vendita aperto dal lunedì alla domenica dalle 9 alle 19
martedì dalle 9 alle 13, chiuso il pomeriggio

Agriturismo Maraviglia per Degustazioni e Aperitivi
dal venerdì alla domenica
dalle 20.00 alle 01.00
solo su prenotazione

Alessandro Ingrossohttp://www.tannintime.it
Non amo definire me stesso perché fondamentalmente sono come il vino, in continua evoluzione! Formazione alberghiera, una successiva laurea in economia e il lavoro da commercialista. Non sono un sommelier, non sono un professionista o esperto di vino… sono semplicemente un wine lover, un amante della buona cucina, sempre curioso di scoprire nuovo prodotti. Mi piace ascoltare il racconto dei vignaioli in cantina e mi piace raccontare il vino, le sue sfumature, le mie emozioni e trasmetterle attraverso la scrittura.

Articoli Correlati