Storia di un pescatore di Mie

Non è la giornata giusta, la pioggia imperversa, l’oceano è irrequieto, ma Jun Hashimoto sorride e ci corre incontro con i suoi pantaloni da pescatore high tech e un sorriso immenso.

E’ giovane, due occhi che illuminano e vuole mostrarci il suo mondo, la sua impresa, il suo allevamento di pesci.

IMG_1535

Per prima cosa ci trascina tra il fango e la pioggia nel punto più alto per guardare in faccia l’oceano e le sue tante isole senza nome. Punta il dito all’orizzonte, indica le montagne e ci parla di tutto il nutrimento che la pioggia sta portando a valle fino al mare.

Il plancton suona tra le sue parole giapponesi, con ridondanza: “è questa la nostra ricchezza e di questo dobbiamo ringraziare dio” – sottolinea Jun. “Tutto il plancton migliore è qui e il nostro oceano è generoso e gentile. Solo grazie all’oceano possiamo allevare i nostri pesci e solo in simbiosi con il mare il nostro lavoro è possibile.”

IMG_1553

“Oggi volevo portarvi a pescare, ma la pioggia è troppo fitta quindi cucinerò per voi nel mio ufficio.”

IMG_1545

Un libro di arte contemporanea con il titolo in inglese, il vocabolario spagnolo, le lezioni sull’ambiente per bambini, i CD di Simon and Garfunkel e tutto il disordine che c’è sempre nelle aziende giapponesi, dove ci sono pochi mobili e nessun cassetto (ndr…come nel mio cuore a volte). Questo è l’ufficio di Jun Hashimoto, il pescatore.

IMG_1561

Una libreria di interessi vari svela la sua grande curiosità e quando ci racconta la sua vita e i suoi viaggi tutto si fa chiaro. Ha studiato in Gran Bretagna, ha viaggiato in Africa, Australia, Nuova Zelanda, in Messico, è venuto 6 volte in Italia. Ha lavorato con la terapia dei delfini per i bambini con sindrome di down, accompagnandoli a nuotare e poi è tornato a casa a 25 anni compiuti, per prendere in mano il business del padre e del nonno che hanno sempre lavorato rispettando l’ambiente e scegliendo sempre di difenderlo e proteggerlo.

IMG_1556

Ha 41 anni e 4 figli maschi, il più piccolo ha solo un anno e saranno tutti pescatori, mentre sua moglie è nata in montagna e non ama nuotare.

In Giappone l’allevamento dei pesci è iniziato 70 anni fa…qui siamo nel cuore dell’Ise Shima National Park, nella Prefettura di Mie a sud di Tokyo dove si allevano tante specie di pesci e molluschi, in particolare la zona è nota per: l’Aragosta giapponese (Japanese Spiny Lobster), l’ostrica Matoya e quella di roccia (Rock Oyster), il prezioso Abalone che in italiano si traduce con Orecchia di Mare, l’orata e altre specie e si arriva ad allevare un numero di 200.000 pesci l’anno.

Il pesce che i giapponesi amano di più in questa zona è l’orata, dice Jun ed è proprio un’orata di quasi due kili che preparerà per noi.

IMG_1552

(nella foto il prezioso Abalone)

Jun Hashimoto va è viene dalla cucina a questo punto, con calma giapponese e organizza un piccolo BBQ sul tavolo della sala riunioni e ci prepara un’orata al sale indimenticabile.Tira fuori anche una lattina di birra molto fresca (ovviamente è per me) e inizia a parlare del suo mestiere e del suo paese: il Giappone.

IMG_1563

(nella photo: miss orata)

“Il Giappone è un paese piccolo, ma ha così tante bellezze da preservare.” sottolinea.

“Programmi per il futuro?” chiede un giornalista di Hong Kong.

Vuole aprire un piccolo hotel Jun, ricevere turisti e visitatori più a lungo, portarli con sé a pescare, cucinare insieme e far vivere la sua adorata Mie.

IMG_1539

Alle domande sul disastro di Fukushima si fa scuro in volto, soffre ma è fiducioso e crede che la natura sistemerà le cose, ci parla dei cicli di vita dei pesci, dell’esperienza dei pescatori che sanno distinguere i pesci che stanno bene anche con un solo sguardo.

Ce la faremo dice.

IMG_1601

INFO: Fishing experience YUUEI company – Jun Hashimoto 345 – 332 Aso Minamiise Watari Mie Japan 516-1305 e-mail: jun@yuuei.co.jp

per domande o altre info scrivetemi qui: nerina@foodconfidential.it

RICETTA dell’orata in crosta di sale di Jun Hashimoto

  • orata da 1,5 kg
  • sale fino 3 Kg
  • albume d’uovo

Dopo aver pulito il pesce aggiungere qualche foglia di shiso e qualche fettina di yuzu o mandarino

Mescolare il sale fino con l’albume con le mani per renderlo della consistenza del lobo del vostro orecchio ; )

Stendere un foglio di carta argentata adagiare il pesce sopra un primo strato del composto con il sale e ricoprirlo tutto accuratamente

Mettere in forno per mezz’ora o sul BBQ per 40 minuti

Rompere la crosta a tavola e servire con birra fresca giapponese.

Nerina Di Nunzio
Nerina Di Nunzio
Insegna all'Università di Tor Vergata nel Master di Secondo Livello "Nutrizione Sostenibile" Comunicazione Biomedica, ha tenuto per anni la cattedra di "Food and Beverage Industry" in inglese all'UNINT, insegna alla Coldiretti per Campagna Amica ed è Specialista di Alta qualificazione all'Università Roma Tre per il "Corso Scienze e Culture Enogastronomiche" nel Dipartimento di Scienze. Ha diretto per tre anni IED Roma (Istituto Europeo di Design) e si occupa di Food Design da 11 anni. E’ un avvocato pentito, esperta di marketing digitale e comunicazione. Ha lavorato in Tim nel CRM e in Poste Italiane alla Direzione Marketing di Banco Posta e per 7 anni è stata Direttore Marketing e Comunicazione di "Gambero Rosso Holding" e del "Master in Giornalismo Eno-Gastronomico" di Stefano Bonilli. Ha fondato l'agenzia di PR e Media Relations “Food Confidential” e ha diretto la scuola di cucina e gli eventi della rivista “La Cucina Italiana” del gruppo Condè Nast a Milano. Autrice e conduttrice TV, Mental Coach e Istruttore di protocolli Mindfulness si occupa di crescita personale. Ha fondato la società di formazione e retreat Mindful Confidential - I segreti della consapevolezza. Ha scritto un libro sui prodotti biologici e ha un figlio che vuole salvare il pianeta dall'inquinamento.

Articoli Correlati