LOSANNA: un weekend tra arte, cibo e sport

Fra le città della Svizzera, Losanna spicca per alcune specificità che la rendono potenzialmente interessante per diverse tipologie di viaggiatori.

Affacciata sul lago Lemano – lo stesso di Ginevra – appartiene all’area di lingua francese della federazione elvetica. Capitale del cantone di Vaud non si può dire invasa dai turisti e già solo questo tratto la rende sfiziosa per chi ama visitare mete non inflazionate. Non è una città semplice da decifrare: qui non troverete il tipico centro storico “effetto wow”, ma piuttosto una serie di esperienze che possono soddisfare aspettative diverse. Abbiamo provato a immaginare così tre tipi di viaggiatori e quali attività potrebbero accontentarli in un weekend in questa cittadina aldilà delle Alpi.

Uno scorcio della zona del Lavaux, Photo by Thomas Baistrocchi

L’ACCULTURATO

Gli svizzeri considerano la cultura una cosa seria (diversamente da qualche altro paese limitrofo…) e Losanna non fa eccezione in questo. È in fase di edificazione un nuovo distretto culturale, Platforme 10, che entro il 2021 ospiterà il museo delle belle arti, quello del design (il MUDAC) e della fotografia. Oggi è già possibile visitare il primo, situato all’interno di un monolitico edificio dal sapore industriale che al suo interno vi accoglierà con una delle imponenti opere di Giuseppe Penone. Sorprende che la vasta collezione sia quasi totalmente di proprietà del museo che resta impresso anche solo per la maestosità della struttura.

L’esterno del Museo delle Belle Arti, Photo by Thomas Baistrocchi

Ma un passaggio obbligato in città è il Museo d’Art Brut. Attenzione: quel brut non sta a significare brutta, bensì istintiva, senza preparazione tecnica. Qui viene conservata una delle poche collezioni d’arte realizzata da persone ai margini della società. Molti di questi artisti neanche si percepivano come tali e solo in un secondo momento la loro produzione ha ottenuto l’etichetta di “opera d’arte”. In queste settimane si può apprezzare la temporanea del veronese Carlo Zinelli, le cui opere vennero prodotte durante il suo lungo soggiorno in un ospedale psichiatrico di Verona. Ma nella collezione permanente troverete molto di più, fra cui opere realizzate completamente con conchiglie. La sensazione che si prova aggirandosi fra le sale di questo museo è curiosa: è la quiete a dominare fra le opere di questi artisti inquieti.

Un’ultima menzione la merita il Museo Olimpico, dove si può apprendere tutto sulla storia delle Olimpiadi e sull’impatto – incredibile – che hanno sulla nostra società e sulle città che li ospitano. Molte qui le attività interattive, ideali anche per i più piccoli.

L’atrio del Museo delle Belle Arti con l’opera di Giuseppe Penone, Photo by Thomas Baistrocchi

LO SPORTIVO

Ovviamente anche i viaggiatori che amano lo sport troveranno interessante il museo dedicato ai giochi olimpici, ma per loro Losanna offre attività meno teoriche. Già, perché soprattutto nei mesi della bella stagione il lago diventa il luogo ideale per un po’ di attività fisica, dentro e fuori l’acqua. Vela, nuoto, wakeboard, kitesurf sono solo alcune delle discipline che si possono praticare in uno scenario magnifico dal punto di vista naturalistico. Il lungo lago diventa però anche la pista bucolica per un po’ di running o per passeggiate in cui riossigenarsi. E poi le vigne che abbracciano la città, sorprendentemente vicine al centro (circa dieci minuti in treno dalla stazione della città): al loro interno sono stati predisposti itinerari da percorrere in bicicletta.

Gli eventi dedicati agli sportivi sono innumerevoli: la Lausanne Marathon, ad esempio, che porta i maratoneti a percorrere 42,195 km fra le vigne che incorniciano il lago. Nel 2020 imperdibili i Giochi Olimpici della Gioventù, che dal 10 al 22 gennaio 2020, vedranno sfidarsi nelle strutture cittadine i migliori giovani atleti del mondo intero.

La vista del lago dal Museo Olimpico, Photo by Thomas Baistrocchi

IL GOLOSO

Non potevamo esimerci dal darvi qualche dritta enogastronomica. Iniziamo con un dato: Losanna è la città svizzera con il maggior numero di stelle Michelin, quindi il viaggiatore gourmet non potrà andarsene deluso. Qui si trova la prima donna nominata Chef dell’Anno dalla guida Michelin, Anne-Sophie Pic, che guida la cucina del Beau-Rivage Palace; ma non dimentichiamo Edgard Bovier al suntuoso Lausanne Palace&Spa e la Brasserie du Royal, che vede la collaborazione dello chef alsaziano Marc Haeberlin.

Ma non tutti amano l’ingessatura (e gli scontrini) dei ristoranti stellati. Diciamocelo: Losanna e la Svizzera hanno un costo della vita senza dubbio superiore all’Italia. Tuttavia mangiare bene senza chiedere un mutuo è possibile.

Un locale del Flon, Photo by Thomas Baistrocchi

Per una cena di tutto rispetto dovrete comunque mettere in conto una cinquantina di euro, se volete una bottiglia di vino, anche 65 a testa. Due indirizzi anche per questa fascia di prezzo sono il centralissimo Caffè Grutli, dove provare qualche piatto tipico come la fonduta e la carne, e l’Eat Me, un locale di tendenza (già nel design degli interni), dove si servono piattini – come recita il loro slogan – da tutto il mondo: potrete scegliere così tra una vasta scelta di piatti da quattro continenti che includono poke, hummus e la piccantissima ricetta africana dell’Hot Night in Togo. Servizio in sala semplicemente impeccabile.

Coloro che vogliono provare piatti tipici della zona devono orientarsi sui filetti di pesce persico del lago, il salmerino e il coregone del Lago di Ginevra, o sul papet vaudois, a base di patate, porri e salsiccia al cavolo.

Se avete voglia di un buon drink dopocena la zona da segnarsi è Flon, un’ex area industriale che oggi ospita diversi locali molto affollati, nonché una delle discoteche di grido in Europa, il Mad.

Uno scorcio della zona del Lavaux, Photo by Thomas Baistrocchi

Ma Losanna e il cantone in cui sorge hanno una chiara vocazione vitivinicola. Il paesaggio disegnato dalle vigne che scendono fino a lambire il lago è in assoluto il regalo più grande che questa cittadina consegna al viaggiatore. Ovviamente anche per apprezzare questo scenario la bella stagione o quella autunnale (sperando in un cielo limpido) sono le più consigliate. Nella limitrofa regione del Lavaux potrete perdervi tra i filari e provare i vini della zona – qui si punta molto sui bianchi, ma il Gamaret merita un assaggio – nelle molte cantine che offrono anche abbinamenti con i curiosi formaggi e salumi che qui si producono.

Very Travel Confidential. Very Food Confidential.

Michele Razzetti
Linguista di formazione, giornalista di professione, amo affrontare temi leggeri con un po’ di profondità. Viaggiatore compulsivo (credo sia una patologia certificata e diffusa), il mio animo vibra di fronte alle nuove esperienze e alle persone che propongono punti di vista inediti. Cerco di incontrarli in diversi settori, dal cibo ai viaggi, passando per il benessere e il lavoro. Sono autore di Modera i toni (Leone Verde).

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