GUCCI OSTERIA: un viaggio ai quattro angoli del mondo tra design ed enogastronomia

“Bizzarri, Bottura, voi due non combinerete niente nella vita” diceva la prof. di liceo di quelli che oggi sono, rispettivamente, il Ceo di Gucci e uno degli chef pluristellati più famoso al mondo.

Indubbiamente di strada ne hanno fatta, e ad un certo punto hanno dato via ad una sinergia tra cucina, alta moda e design che ha visto l’apertura in diversi angoli del mondo di concept esclusivi, perché di certo le quattro Gucci Osteria sparse per il mondo non si possono considerare dei semplici ristoranti.

Massimo Bottura e Marco Bizzarri

La prima è stata aperta nel 2018 a Firenze ed è stata premiata con 1 stella Michelin; si trova al piano terra del Palazzo della Mercanzia che ospita il Gucci Garden con l’archivio della maison, il museo e la boutique, ed offre sia una sala interna che la possibilità di mangiare all’aperto nell’iconica Piazza della Signoria. Head chef è Karime Lopez, messicana, affiancata dal marito, il giapponese Takahiko Kondo, ex di Osteria Francescana. I due si sono conosciuti durante un evento di fine dining dall’altra parte del mondo e non si sono più lasciati; con l’aiuto di Massimo Bottura, la distanza si è man mano accorciata sino ad annullarsi completamente.

Gucci Osteria Firenze, Karime Lopez, Tortellini in crema di Parmigiano Reggiano

La seconda sede di Gucci Osteria si trova a Los Angeles, precisamente al terzo piano di 347 N Rodeo Drive, sopra lo store di Gucci; anche qui sala interna ed elegante terrazza, con una cucina in mano al giovane chef Mattia Agazzi; è stata inaugurata nel 2020 e ha già ottenuto 1 stella Michelin.

Gucci Osteria Beverly Hills, Mattia Agazzi, Charley Marley

La terza, aperta nel 2021, non poteva che essere in Oriente, precisamente a Tokyo, all’ultimo piano del flagship store Gucci Namiki a Ginza. Lo chef è Antonio Iacoviello; gli interni rispecchiano lo stesso stile elegante e ricercato degli altri outlet, lo splendido pavimento è dipinto a mano e la vera chicca è una saletta privata che dispone di soli 8 coperti ed è arredata con specchi antichi e una boiserie di legno ebanizzato.

Gucci Osteria Tokyo, Antonio Iacoviello, Parmigiana Ramen

Stesso concept per l’ultima apertura, a marzo 2022, a Seoul, precisamente all’ultimo piano del flagship store Gucci Goak di Seoul nel quartiere di Itaewon. Anche qui un’intima ed esclusiva sala degli specchi nascosta dietro porte a vetri e decorata con la carta da parati Radura della collezione Gucci Décor, un panoramico terrazzo e design che richiama le altre sedi dell’Osteria in giro per il mondo, fanno da cornice agli ospiti che assaggeranno i piatti dello chef Davide Cardellini.

Gucci Osteria Seoul, Davide Cardellini, Seoul garden

Molte sono le caratteristiche comuni di tutte le sedi di Gucci Osteria.

A partire sicuramente dall’interior design fino ai servizi di piatti (tutti porcellane della linea Gucci Décor), passando per materiali ricorrenti come il legno, così da creare un’atmosfera calda ma elegante allo stesso tempo, coadiuvato dalla scelta delle carte da parati (tutte firmate Gucci e contestualizzate per ogni sede; ad esempio, la stampa Tian di quella di Tokyo evoca un giardino d’inverno) e dei colori dominanti, come il color pavone, il blu e il verde.

Per quanto riguarda la proposta culinaria, non mancano i piatti iconici dello chef Bottura, che hanno anche portato al successo la sede fiorentina dell’Osteria, ovvero l’Emilia Burger e i Tortellini in Crema di Parmigiano Reggiano. Tuttavia, in ogni angolo del mondo si riflette anche tanto la cultura locale, sia nella scelta delle materie prime migliori che ogni territorio ha da offrire (come ad esempio i ricci di mare di Santa Barbara e le alghe di Monterey Bay, a sud di San Francisco, utilizzate nella sede di Los Angeles), che nelle proposte di piatti delle tradizioni locali rivisitati in chiave contemporanea, come Parmigiana Ramen e Milanese Wagyu (siamo a Tokyo) oppure Seoul Garden e Summer in Adriatic (da provare nell’ultima sede di Seoul), che cambiano ovviamente insieme alle stagioni.

“Non sono previste ulteriori aperture di Gucci Osteria” fa sapere Marco Bizzarri, ma, a conferma del fatto che non si tratta di un’operazione prettamente commerciale, arriva la prima Gucci Experience proposta dalla sede di Firenze: un tour enogastronomico attraverso le cantine del Castello di Monsanto, immersi nelle splendide cantine toscane, che permetterà agli ospiti di degustare nuove e rare cuvées, dopo aver pranzato con i piatti contemporanei della chef Karime Lopez abbinati alle annate più prestigiose della maison. Ça va sans dire, il tour è già sold out, ma si ha la sensazione che questo sia solo il primo…

 

Very Food Confidential.

 

Vittoria Dell'Anna
Vittoria Dell'Anna
Ho studiato Lobbying e Comunicazione internazionale, poi per una serie di tempismi perfetti ho scoperto a Bangkok la mia vocazione per l'enogastronomia. Ho lavorato a lungo in Asia con chef stellati provenienti da tutto il mondo e brand del calibro di San Pellegrino per creare indimenticabili avventure culinarie e continuo a farlo oggi da questa parte del mondo. Scrivo per diversi blog e guide nazionali, viaggio spesso, mangio sempre e mi piace recensire i bar dei benzinai della mia bella Puglia.

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