La Guida Ristoranti d’Italia 2025 del Gambero Rosso si rinnova profondamente, cogliendo le trasformazioni che attraversano il panorama della ristorazione italiana.
In un settore sempre più dinamico, che vede ristoranti reinventarsi come bistrot e trattorie adottare uno stile contemporaneo, emerge una crescente attenzione alla qualità delle materie prime e alla ricerca di soluzioni che bilanciano tradizione e innovazione. Il mondo della ristorazione è infatti sempre più influenzato da ritmi di vita frenetici e dall’uso costante della tecnologia, che impatta l’esperienza culinaria.
La Guida, con una veste grafica aggiornata che include immagini di paesaggi e piatti della tradizione regionale, introduce nuovi simboli per facilitare la lettura e l’orientamento del lettore. Tra questi spicca lo smile per identificare i ristoranti che offrono il miglior rapporto qualità-prezzo, un criterio sempre più determinante nelle scelte dei consumatori.
“Gli italiani oggi cercano un’esperienza più informale e accessibile – spiega Lorenzo Ruggeri, direttore del Gambero Rosso – puntano su ambienti accoglienti e su proposte che, pur rimanendo di alta qualità, risultano meno formali e più vicine alle esigenze del quotidiano. La ricerca di ingredienti freschi e locali, abbinata a un servizio snello e senza eccessi, è la chiave del successo.”
Rapporto qualità-prezzo: un valore sempre più centrale Uno dei principali focus della Guida 2025 è proprio il riconoscimento di quei locali che riescono a coniugare l’eccellenza gastronomica con una proposta economicamente accessibile. Il simbolo dello smile premia chi si distingue nel rapporto qualità-prezzo, un aspetto che continua a crescere in importanza tra i consumatori italiani e internazionali. In un momento storico in cui la sostenibilità e la gestione delle risorse sono al centro del dibattito pubblico, l’abilità di offrire un’esperienza gastronomica eccellente senza compromettere la qualità è sempre più apprezzata. Questo premio, sostenuto dal partner Cesari – Valpolicella, evidenzia quelle realtà che riescono a far convivere alta cucina e accessibilità economica, offrendo al pubblico proposte che non rinunciano alla qualità delle materie prime né all’attenzione nel servizio. I ristoranti premiati con il riconoscimento Qualità Prezzo includono una vasta gamma di esperienze culinarie che spaziano dalle osterie tradizionali ai locali più contemporanei. Numeri e novità della Guida 2025 Quest’anno la Guida censisce 2.425 locali, tra ristoranti, trattorie, bistrot e wine bar, con 400 nuove entrate. I ristoranti premiati con le Tre Forchette sono 52, con 6 nuovi ingressi, mentre le Tre Gamberi, il massimo riconoscimento per le trattorie, vengono assegnate a 40 locali, di cui 8 novità. Anche i wine bar e i ristoranti di cucina etnica trovano spazio con i riconoscimenti delle Tre Bottiglie e dei Tre Mappamondi.
TUTTI I PREMI
Le Tre Forchette
A guidare la classifica delle Tre Forchette, star della ristorazione italiana, anche quest’anno c’è Niko Romito con il suo Ristorante Reale a Castel di Sangro (AQ), insieme a Enrico Crippa con Piazza Duomo ad Alba (CN) che ottengono un punteggio di 97 centesimi. Seguono con un punteggio di 95 centesimi, il ristorante Atelier Moessmer Norbert Niederkofler e Osteria Francescana di Massimo Bottura che scende di un gradino, pur confermandosi nell’Olimpo degli chef, distinguendosi anche per il Premio Speciale Novità dell’Anno con il suo Al Gatto Verde a Modena. Rispetto al 2024 salgono a 52 le Tre Forchette, sostenute dal partner TRENTODOC, con l’ingresso di 6 nuove eccellenze, sempre più giovani e creative: tra le avanguardie spiccano il Ristorante Dina di Alberto Gipponi a Gussago (BS) e I Tenerumi del Therasia Resort di Davide Guidara a Vulcano (ME). L’argine a Vencò di Antonia Klugmann a Dolegna del Collio (GO) si distingue anche come Forchetta Verde per il suo impegno nei confronti della sostenibilità. Tra le altre novità: Andrea Aprea Ristorante a Milano, Dalla Gioconda a Gabicce Mare (PU), daGorini a Bagno di Romagna (FC).
I Tre Gamberi
Sono 40 le trattorie che ottengono il massimo punteggio dei Tre Gamberi, con partner Feudo Maccari: locali sempre più protagonisti di un fenomeno di cross-contaminazione che li vede adottare tecniche raffinate tipiche dell’alta cucina, arricchendo l’esperienza culinaria di proposte che trascendono le etichette convenzionali. 8 le novità, tra cui Arieddas – La Cucina della Marmilla che debutta per la prima volta quest’anno. Tra le proposte più all’avanguardia spicca La Madia a Brione (BS), mentre Agra Mater a Colmurano (MC) è anche Gambero Verde per la sua grande attenzione all’ambiente.
Le Tre Bottiglie e i Tre Mappamondi
11 i Wine Bar premiati con le Tre Bottiglie, con sponsor Petra, che vede Enoteca della Valpolicella a Fumane (VR) fare il suo ingresso; mentre 8 i Tre Mappamondi che offrono una cucina etnica reinterpretata in chiave contemporanea e contraddistinta dalla ricerca di materia prima di qualità. 2 le novità: il cinese Il Gusto di Xinge a Firenze e Vero – Omakase Rooftop a Nola (NA).
Le Tre Tavole
Nella nuova edizione, le Tavole mandano in pensione le Cocotte per raccontare la piena trasformazione in atto nei bistrot con offerte veloci, ma curate: sono 11 le insegne a ottenere il massimo punteggio, offrendo sapori semplici, tradizionali in location curate ed eleganti. 7 le novità: Ahimè a Bologna, Al Callianino a Montecchia di Crosara (VR), Epiro a Roma, Nana Piccolo Bistrò a Senigallia (AN), Nidaba a Montebelluna (TV), Scannabue a Torino, Silvano Vini e Cibi al Banco a Milano.
I 22 Premi Speciali
- Cuoco Emergente: Antonio Lerro del Riva Restaurant del View Place Hotel – Numana (AN);
- Novità dell’anno, partner Partesa: Al Gatto Verde, Modena;
- Il Ristoratore dell’anno, partner Cantele: Benedetto Rullo, Lorenzo Stefanini, Stefano Terigi del Giglio, Lucca;
- Miglior proposta di piatti di pasta, partner Pastificio dei Campi: Osteria Arbustico all’Hotel Royal, Capaccio Paestum (SA);
- Miglior pane in tavola, partner Petra Molino Quaglia: Il Colmetto, Rodengo Saiano (BS);
- Ristorante che valorizza al meglio l’olio evo italiano, partner Frantoio di Santa Téa: Campiello, San Giovanni al Natisone (UD);
- Menù degustazione dell’anno, partner Goeldlin Chef: Podere Belvedere Tuscany, Pontassieve (FI);
- Miglior proposta vegetariana, partner Consorzio Vini Alto Adige: Cucina Villana a Villa Fenicia – Ruvo di Puglia (BA), Antica Osteria Nonna Rosa – Vico Equense (NA);
- Miglior pre-dessert, partner Ice Team 1927 Cattabriga: Sustanza, Napoli, per lo spaghetto cotto in un vino ossidativo, olio al ginepro e scorza di agrumi bruciati ed erbe balsamiche;
- Pastry Chef dell’anno, partner La Bella Estate Vite Colte: Elena Orizio della Trattoria Contemporanea – Lomazzo (CO), Valentina Marzano del Viandante – Rubiera (RE), Antonio Colombo del Votavota – Ragusa;
- Miglior Carta dei Vini, partner Tenuta Sette Ponti: Del Belbo da Bardon – San Marzano Oliveto (AT), Il Capanno – Spoleto (PG), Locanda Mammì – Agnone (IS);
- Miglior proposta al bicchiere, partner Ruggeri & C.: Villa Maiella, Guardiagrele (CH);
- Miglior proposta di bere miscelato, partner Bibite Sanpellegrino: Simone Corsini presso Il Piccolo Principe del Grand Hotel di Piemonte, Viareggio (LU);
- Miglior carta dei distillati, partner Grappa Ceschia: Osteria Nuova, Anzio (RM);
- Miglior servizio di sala, partner Casolaro Hotellerie: Pascucci al Porticciolo, Fiumicino (RM);
- Miglior sommelier, partner Roberto Sarotto: Zaira Peracchia;
- No food waste, partner Krombacher: Reis – Cibo libero di montagna, Busca (CN);
- Qualità prezzo, partner Cesari – Valpolicella: Le Vigneron – Arvier (AO); La Locanda del Falco – Valdieri (CN); La Loggia – Camogli (GE); Il Colmetto – Rodengo Saiano (BS); VI.OR di Villa Ormaneto – Cerea (VR); Lerchner’s in Ruggen – San Lorenzo di Sebato/Sankt Lorenzen (BZ); Nerodiseppia – Trieste; La Risulta – Perugia; Dogma – Roma; Zunica 1880 – Civitella del Tronto (TE); Locanda Mammì – Agnone (IS); Oasis Sapori Antichi – Vallesaccarda (AV).
Very Food Confidential.

















