ESTERINA a Civitavecchia rinasce con chef Anastasia Paris

L’8 giugno 2026 ha riaperto Esterina, storico ristorante di mare di Civitavecchia, con la chef Anastasia Paris alla guida della cucina. Un progetto che reinterpreta la tradizione marinara locale con tecnica contemporanea, una terrazza fronte mare e una carta vini da 180 etichette.

C’è un filo che collega due progetti apparentemente lontani. Il primo è Futura, il ristorante aperto nel 2025 nel Rione Monti a Roma, il debutto da solista di Anastasia Paris, chef abruzzese classe 1994, già premiata dal Gambero Rosso con il riconoscimento speciale “Tradizione Futura” e presente nella Guida Ristoranti d’Italia 2026. Il secondo è Esterina, storico indirizzo affacciato sul mare di Civitavecchia, punto di riferimento della cucina marinara del litorale laziale, che l’8 giugno 2026 ha riaperto con una nuova visione. Due nomi di donna, due identità diverse, una stessa matrice: sensibilità, determinazione e una cucina che sa dove sta andando.

IL MARE COME ELEMENTO COSTANTE

Esterina sorge all’ingresso di Civitavecchia sud, in una posizione facilmente raggiungibile anche da Roma e dal litorale laziale. La struttura si sviluppa su due livelli: al piano superiore la sala principale, completamente affacciata sul mare, con circa 80 coperti su 130 potenziali; al livello inferiore uno spazio dedicato a una fruizione più informale. Il progetto architettonico valorizza la relazione con il paesaggio: tavoli differenti tra loro, materiali naturali, superfici grezze e assenza di tovagliato definiscono un ambiente essenziale ma caldo. Il bianco sporco delle superfici dialoga con il soffitto in tonalità terracotta, mentre le celle di maturazione del pesce, visibili agli ospiti, diventano parte integrante della scena e del racconto del prodotto.

LA CUCINA: IL PORTO COME LINGUAGGIO GASTRONOMICO

La proposta gastronomica si costruisce attorno al pescato di Civitavecchia, che arriva quotidianamente dal porto e diventa materia di lavoro immediata e stratificata. La sezione degli antipasti, intitolata La geometria del porto, rappresenta il cuore del racconto iniziale: il pescato del giorno viene interpretato attraverso quattro tecniche distinte — crudo, marinato, affumicato e maturato — che restituiscono identità diverse alla stessa materia prima. Ogni preparazione è accompagnata da misticanze selezionate e dressing dedicati, in un equilibrio tra essenzialità e costruzione tecnica.

La carta prosegue con piatti che alternano letture immediate della tradizione a interpretazioni più personali. Tra i primi, lo spaghetto alle vongole e l’evoluzione della minestra di pesce civitavecchiese convivono con proposte come i risoni con cicala di mare, albicocca alla brace e yogurt di capra, o le linguine ai cannolicchi con aglio agrodolce e limone nero. I secondi valorizzano la materia nella sua interezza: dal pescato del giorno cotto al forno o in umido alla triglia scottata con maionese di tonno e limone, fino al calamaro ripieno in chiave mediterranea. A chiudere, “Risacca“, il dessert firmato dalla chef Chiara Pannozzo, omaggio a Civitavecchia e alle sue donne, tra movimento, memoria e ritorno.

La cucina mantiene un legame evidente con la tradizione marinara locale, introducendo tecniche contemporanee come maturazioni, affumicature e lavorazioni del quinto quarto di pesce. Alla guida operativa della cucina c’è Daniele Conte, giovane chef con esperienze Da Lucio e Pascucci al Porticciolo. In sala, il maître e sommelier Gabriele Recanatesi.

TERRAZZA DI CAPRI: APERITIVO E DOPO CENA FRONTE MARE

Al livello inferiore prende forma Terrazza di Capri, nuovo spazio dedicato all’aperitivo e al dopo cena, nato in collaborazione con Limoncello di Capri. La terrazza si apre completamente verso il mare attraverso archi privi di vetrate, con sedute alte fronte mare, circa trenta coperti, bancone e sette piante di limone che costruiscono un immaginario mediterraneo essenziale e riconoscibile.

La proposta beverage è uno degli elementi centrali del progetto: una carta vini da 180 etichette tra territorio laziale, grandi riferimenti italiani e selezioni da Francia, Spagna e Portogallo, con vini convenzionali, naturali e biodinamici senza rigidità ideologiche e forte attenzione alla mescita al calice. La drink list è stata curata da Carlos Soriano Valle, Brand Ambassador di Gran Torino, e accompagna il servizio dalla fascia aperitivo fino al dopo cena. Anche al piano inferiore è possibile ordinare una selezione di piatti dalla cucina.

ANASTASIA PARIS: UN PERCORSO TRA TERRITORI E TECNICHE

Originaria di Celano, in Abruzzo, Anastasia Paris costruisce il proprio percorso attraverso esperienze eterogenee tra Italia ed estero: Umbria, Sardegna, Liguria, Lazio e un periodo significativo in Australia. Un background trasversale — dalla ristorazione agli hotel, dalle macellerie al catering, che le consente di sviluppare una conoscenza approfondita della materia prima e delle tecniche artigiane. Fondamentale anche l’esperienza in sala, che contribuisce oggi alla sua attenzione per l’ospitalità e il rapporto diretto con l’ospite.

Con Futura, aperto nell’aprile 2025 nel Rione Monti insieme ai soci Flavia Ercoli e Luigi Carofilis, ha definito una cucina italiana contemporanea basata su precisione, equilibrio e rapporto diretto con la tradizione. Un progetto intimo da circa 20 coperti, costruito attorno alla cucina a vista e allo chef’s table, già premiato dal Gambero Rosso con il riconoscimento “Tradizione Futura” e presente nella Guida Ristoranti d’Italia 2026. Con Esterina, quel percorso si allarga verso il mare ,letteralmente e non solo.

VERY FOOD CONFIDENTIAL!

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