Il ristorante Elio, all’interno dell’ The Hoxton Rome, continua il suo processo di crescita con lo chef Manuel Mistrangelo, proponendo una cucina contemporanea e cosmopolita che accompagna gli ospiti con una proposta all day long.
Entrare al The Hoxton Rome, nel cuore dell’elegante quartiere Parioli, significa immergersi in uno spazio dove design, ospitalità e buona cucina convivono in coesione tra loro. Un locale luminoso con arredi vintage e le atmosfere moderniste che restituiscono immediatamente l’identità internazionale del brand che è riuscito nell’intento di posizionarsi anche come punto di riferimento per i locali del quartiere e non solo dagli ospiti dell’hotel.
In questo contesto dinamico prende forma Elio, il ristorante dell’hotel, che nel tempo ha visto il contributo di diversi protagonisti della scena gastronomica romana, tra cui la chef Sara Cicolini, oggi al ristorante Santo Palato, che ha contribuito a definire l’identità culinaria del progetto nelle sue prime fasi. Oggi la cucina è affidata al resident chef Manuel Mistrangelo, che firma una proposta contemporanea capace di intrecciare tradizione romana, influenze globali e un approccio green.
Elio: un indirizzo all day long
Primo indirizzo italiano del celebre gruppo internazionale, The Hoxton Rome ha trasformato un edificio degli anni ’70 in uno spazio accogliente ben frequentato da viaggiatori, professionisti, studenti e residenti del quartiere.
La lobby rappresenta il vero cuore sociale dell’hotel, un ambiente fluido che cambia ritmo durante la giornata. In questo scenario si inserisce Elio, ristorante pensato per raccontare Roma con uno sguardo contemporaneo e cosmopolita.
La proposta gastronomica accompagna gli ospiti lungo l’intero arco della giornata: dalle colazioni alla carta aperte anche agli esterni ai pranzi informali, fino all’aperitivo serale e al brunch del fine settimana. Una cucina che si adatta agli spazi e ai tempi dell’hotel, mantenendo sempre un equilibrio tra comfort e creatività.
Manuel Mistrangelo alla guida della cucina di Elio
Alla guida della cucina c’è Manuel Mistrangelo, chef romano con un percorso professionale ricco di influenze. Dopo gli esordi nella panificazione, il suo cammino lo porta a Londra nelle cucine del ristorante giapponese Hakkasan, per poi proseguire a Roma accanto alla chef stellata Cristina Bowerman, tra Romeo e Glass Hostaria.
Negli anni successivi approfondisce tecniche contemporanee, fermentazioni e cucina mediterranea, fino ad arrivare all’hôtellerie di lusso con le aperture di The Rome Edition e del W Hotel.
Da Elio questa traiettoria si traduce in una cucina che guarda al mondo ma resta saldamente legata al territorio. Centrale è il principio della cucina circolare e del no-waste, che valorizza ogni ingrediente nella sua interezza per ridurre gli sprechi e amplificare il gusto.
“La cucina deve essere curiosa ma anche responsabile. Partiamo dal territorio e lo arricchiamo con influenze internazionali, cercando sempre di valorizzare ogni ingrediente nella sua interezza”, racconta lo chef.
Il menu e le proposte
Il percorso di degustazione che abbiamo avuto modo di provare si è aperto con uno dei simboli più iconici della cucina romana: il carciofo alla giudia, servito su una vellutata fonduta di Parmigiano. Ben fritto, con la parte esterna croccante e il cuore morbido e gradevole.
Il ritmo cambia con i tortelloni fatti in casa con zucca e amaretti. La sfoglia sottile racchiude un ripieno morbido e avvolgente, dove la dolcezza della zucca ben bilancia l’aromaticità degli amaretti.
Il pescato del giorno con “vignarola” reinterpretata rappresenta il momento più contemporaneo del percorso. Non una vignarola nel senso classico del termine, ma una rilettura stagionale delle verdure primaverili che accompagnano il pesce con freschezza e leggerezza,.
A chiudere il menu è un dessert elegante e rotondo: cremoso gianduia e arancia, dove la profondità del cioccolato incontra la vivacità agrumata dell’arancia, lasciando al palato una sensazione finale avvolgente ma equilibrata.
Un hotel come “bar di quartiere” nel cuore di Parioli
Ad accompagnare la cucina interviene la proposta beverage curata dal Bar Manager Simone De Luca, che firma una carta cocktail pensata per dialogare con l’offerta gastronomica.
Accanto ai grandi classici della mixology trovano spazio signature cocktail dai profili aromatici inaspettati, insieme a una selezione curata di drink analcolici. Il momento dell’aperitivo, tra i più frequentati della capitale, si arricchisce con piccoli assaggi pensati per il pairing con i drink: supplì, funghi di stagione in tempura e mini maritozzi farciti con vitello tonnato.
Dall’altra parte della hall si trova Cugino, il bar con ingresso diretto su strada che negli anni è diventato un vero punto di riferimento per il quartiere. Dalla colazione con bakery artigianale allo spritz serale, Cugino si conferma uno spazio informale e conviviale molto amato dalla community locale.
Tra design internazionale, cucina contemporanea e una proposta capace di accompagnare ogni momento della giornata, Elio al The Hoxton Rome continua a consolidare la propria identità gastronomica nel panorama romano. Un indirizzo dove tradizione e creatività dialogano con naturalezza, contribuendo a rendere l’hotel uno degli hub più vivaci dell’ospitalità capitolina.
VERY FOOD CONFIDENTIAL!





















