EDIT NAPOLI. Il Design Editoriale fra Radici e Futuro

EDIT NAPOLI, in scena dal 7 al 9 giugno 2019 presso il complesso di San Domenico Maggiore di Napoli, è una fiera innovativa nata per supportare e promuovere il design d’autore. Un marchio che ‘industrializza’ e mette sul mercato i prodotti esposti, concepiti per l’occasione. Un’idea curatoriale per dare voce alla creatività nascosta e ‘meno conosciuta’.

Un progetto che nasce per colmare un vuoto nel panorama delle fiere dedicate al design. Che esplora il mondo degli editori del design, in quanto nuove eccellenze creative che fondono idee e modalità contemporanee con i saperi antichi del fare. Tradizione e modernità. Artigianato d’eccellenza e design.

EDIT NAPOLI è tutto questo, e molto altro. Perché il design non è solo quello sotto ai soliti riflettori.

Il palcoscenico è Napoli, capitale mediterranea della creatività. La città rappresenta l’unione tra la tradizione artigiana mediterranea e la curiosità verso il nuovo. Di sicuro uno sguardo alternativo per promuovere in maniera inedita il design d’autore.

La fiera certamente si pone come elemento di rottura del tradizionale formato fieristico al quale siamo abituati. EDIT sceglie infatti di mettere al primo posto il design-maker, la forza creativa ed autonoma del design contemporaneo. Una ‘sfida’ alla consueta catena di produzione-distribuzione.

Dare visibilità a giovani designer che ancora non hanno conquistato uno spazio all’interno delle grandi manifestazioni di settore. Un lavoro, questo, che dovrebbe essere svolto dalle gallerie e dalle istituzioni, proponendo un prodotto maggiormente autoriale. Ma questo in realtà avviene solo in parte e seguendo logiche precise; e dunque le realtà più piccole di designer e aziende, che non rientrano nei circuiti della grande distribuzione e del collezionismo, rimangono fuori senza alcuna possibilità di visibilità. Tanti sono i prodotti eccellenti che non riescono a trovare un dialogo con il mondo dei buyer e designer ‘troppo piccoli’ per partecipare ad eventi come il Salone del Mobile di Milano.

EDIT mette in connessione proprio questi due mondi, facendo una vera attività di scouting. Un panorama fatto di prodotti di alta qualità, fuori dai circuiti canonici, di nicchia, di certo economicamente più accessibili.

Questo ramo del design contemporaneo, oggi in forte crescita, vede i designer non solo come figure legate all’industria, ma anche come attori indipendenti responsabili del progetto del quale curano tutto l’iter creativo: dal concept alla produzione, dal branding alla distribuzione.

Parliamo di piccole e medie aziende, spesso a conduzione familiare, che a volte producono per imprese più grandi, ma che hanno tanta voglia di emergere sul mercato con una collezione propria.

E non solo. EDIT NAPOLI mette in contatto le esperienze: ci saranno, oltre ai designer, una selezione di artigiani locali, e ovviamente buyers internazionali. Il mix giusto per dare vita a progetti inediti e produzioni originali, in uno scambio necessario tra le diverse figure della filiera. EDIT è l’anello di congiunzione tra designer-produttori e potenziali partner, che siano buyer, rivenditori, interior designer o architetti.

Una fiera che nasce quindi con l’idea di fare business, senza prototipi, ma con prodotti finiti che possono essere venduti e ordinati, entrando così a far parte di un vero ciclo produttivo sotto il marchio ‘Made in EDIT’. E questa è una grande novità: è la prima volta che una fiera diventa produttrice di qualcosa che verrà poi messo sul mercato, anche dopo la chiusura della manifestazione. Perché EDIT non si conclude il giorno di chiusura, ma va avanti, e i suoi oggetti entrano nelle produzioni, nelle case e nelle collezioni.

Domitilla Dardi ed Emilia Petruccelli, rispettivamente curatrice e direttrice del progetto, hanno selezionato più di 50 espositori, spaziando da nomi più noti a talenti emergenti.

Tra i tanti: la product e interior designer francese Constance Guisset, l’artista italiano del vetro Simone Crestanie gli olandesi Dirk Vander Kooij e Max Lipsey.

Fra gli artigiani e le aziende: Ghidini1961De Castelli Bitossi Ceramiche.

Fra le collaborazioni inedite tra designer e produttori: Gum Design con Alfaterna Marmi, Daniele Della Porta con BBeds, BCXSY con Morsetto ed Elisa Ossino con Nesite.

EDIT TABLE BY FOOD CONFIDENTIAL

All’interno di EDIT NAPOLI, c’è il progetto EDIT TABLE by Food Confidential, curato da Nerina Di Nunzio.

Una piattaforma dedicata a chef, pizzaioli, pasticcieri e ad imprenditori del mondo della ristorazione e dell’hotellerie, creata per interagire direttamente con designers, artigiani e aziende del settore.

Lo scopo è quello di avviare collaborazioni di qualità su prodotti dedicati, dal tessile alla ceramica, dalle pentole ai vetri. Per una progettazione tutta originale e personale di una tavola, di un bancone o di un intero ristorante.

Prodotti studiati ad hoc per valorizzare quello che si mangia e si beve. Ma anche il contrario: pezzi unici di design autoriale impreziositi dal cibo o dal vino che contengono. In uno scambio creativo in perfetto stile EDIT.

In fondo il cibo e il design parlano ormai la stessa lingua e il loro legame diventa sempre più stretto. Perché si mangia con tutti i sensi e si può apprezzare il cibo non solo per il suo gusto, ma anche per come è presentato. E allora piatti, pentole, posate, mestoli, tavoli, lampade, sedie e tovaglie diventano parte integrante della creazione originale e potente di uno chef, o di un imprenditore che vuole rendere unico il brand del suo ristorante.

Cibo e design vanno a braccetto, dando vita ad una comunicazione a 360 gradi del concetto di ‘nutrimento’, inteso per il corpo, per la mente e per gli occhi.

EDIT TABLE by Food Confidential nasce dall’incontro di due mondi, diversi ma comunicanti.

Nerina Di Nunzio, curatrice del progetto e founder di Food Coonfidential, si occupa da anni di food e di food design, fa parte della ‘Commissione Food’ dell’ADI Associazione per il Disegno Industriale che ha dato vita al Food Design Manifesto, con un’esperienza di tre anni come Direttrice delle sede romana dell’Istituto Europeo di Design (IED). Il suo approccio multidisciplinare fa da ponte tra i due settori: nasce così un format creato appositamente per l’evento napoletano, ideato insieme a Domitilla Dardi ed Emilia Petruccelli, rispettivamente curatrice e direttrice di EDIT NAPOLI.

Gli invitati all’incontro con i designer sono: chef stellati, premiati dalle migliori guide enogastronomiche, pizzaioli, pasticcieri, imprenditori della ristorazione e dell’hotellerie e produttori di vino.

Durante i giorni di EDIT NAPOLI, gli inviatati saranno accompagnati in una visita guidata alla scoperta della filosofia e delle tecniche dei progettisti presenti all’interno della rassegna, con la speranza di far nascere incontri e progetti residenziali durante i quali le due figure professionali possano unire la loro creatività e fa nascere progetti unici e tailor made.

Perché da sempre, per noi di Food Confidential il cibo è dialogo. Il cibo è identità. Il cibo è il futuro. Il cibo è collante sociale, è passione e forma di interesse per la natura e la terra madre, è segno del lavoro dell’uomo, è ingegno e risorsa.

Ci vediamo a Napoli, per un evento #veryfoodconfidential.

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