A TABLE! LE BISTROT DE MADELEINE, il ristorante nato per amore

A TABLE! LE BISTROT DE MADELEINE, il ristorante nato per amore

DOVE

Nella Parigi dei parigini, stretta fra Montmartre e Pigalle, lontana dalle folle di turisti, c’è una avenue dall’aria borghese, elegante, sorniona. Si chiama Trudaine ed è un angolo di città che ricorda la provincia, con le facciate eleganti, i tavolini sui marciapiedi, la piazzetta con le panchine, l’edicola e la giostra. La domenica, poi, quando la vicinissima rue des Martyrs è pedonale (e lo diventa anche avenue Trudaine, per qualche ora) l’atmosfera è rilassata e il luogo invita a godersi davvero la giornata.

L’interno de Le Bistrot de Madeline

AI FORNELLI E IN SALA

Tavoli di legno in perfetto stile bistrot, senza tovaglia né fronzoli, un dehors accogliente e una sala con mattoni e pietra a vista. Si mangia stretti stretti, mentre i rampicanti si aggrappano alle travi che corrono lungo il soffitto. La sala è il regno di François Charpentier, che negli anni trascorsi in azienda coltivava il sogno che ha realizzato da pochissimi mesi: aprire un ristorante tutto suo, ma soprattutto speciale. Messa da parte la 24 ore, François ha seguito una formazione da chef, ha esplorato i dintorni e finalmente ha aperto Le Bistrot de Madeleine. In cucina però ha preferito accogliere Julien Kerwien, giovane chef che ha incontrato la passione di François e lo ha seguito nel suo progetto innovativo. Quale? Continuate a leggere…

Radicchio al pistacchio 

PERCHE’

La prima ragione è proprio il progetto innovativo: qui tutto quello che si mangia è cotto esclusivamente alla brace, quindi per scoprire o riscoprire un gusto particolare. Fanno eccezione solo i dessert, ma questa è  un’altra storia! Che scegliate il prosciutto di Parigi affumicato, il salmone o gli champignons, vi sarà servito un piatto cucinato con carbone di alta qualità e in forni speciali che mantengono il sapore. La brace non asciuga i cibi, non li disidrata ma, anzi li profuma e li caratterizza. La seconda – non meno importante – è l’attenzione maniacale all’origine degli ingredienti. Nella carta niente è per caso, tutto è tracciato e ogni ingrediente ha una storia. Il jambon de Paris, per esempio, è proprio de Paris!

Gyoza di zampa di maiale in emulsione di gamberi 

DA NON PEREDERE

Una carta ristretta e che cambia tutti i giorni a pranzo e una volta a settimana a cena. Verdure, carni e pesci: dal filetto di trota alla brace accompagnato da taboulé di cavolfiore e crema di yuzu al confit di agnello da latte al fieno con topinabour affumicati. Da non perdere soprattutto l’occasione di accompagnare l’aperitivo con terrine, culatelli e prosciutti. Cosa piuttosto originale, in una città in cui generalmente prima di cena si serve solo un calice senza accompagnamento.

 PIATTO CULTO

Se antipasti e piatti principali sono una originale carrellata di fantasia e di prodotti del mercato che si sposano con la cottura alla brace, formaggi e dolci sono un must. L’avocado in crema con frutto della passione e gelato allo yogurt è un trionfo di sapori, la crema di clementine su sablé bretone con meringa e sorbetto di clementine è uno dei più gettonati nella bella stagione.

Pera in camicia con finto pepe e ganache di cioccolato

COSTO

A pranzo menù con due o tre piatti a 18 e 22€. A cena sui 40€.

#veryfoodconfidential: deliziose proposte alla brace a un prezzo che non teme confronti.

 

LE BISTROT DE MADELEINE

Indirizzo: 4 avenue Trudaine, Paris 9ème

Telefono: +33 0142851935

orari: da martedì a sabato ore 12-15 e 18-23.30

chiusura: domenica e lunedì

www.lebistrotdemadeleine.fr

Carla Diamantihttp://www.thetraveldesigner.it/
Viaggiatrice e giornalista, trasforma i luoghi in guide, reportage e itinerari fuori dal comune. Da oltre trent’anni collabora con riviste nazionali, editori, tour operator, centri di formazione e università, radio e televisione. Esprit nomade, ha spostato valigie e residenza da Roma agli Stati Uniti, in Medio Oriente, Haiti e in giro per l’Europa. Da 15 anni vive a Parigi, che esplora in lungo e in largo e di cui scrive. Ha creato il concept di viaggio The TRAVEL Designer.

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