GELATERIE degli STUDENTI UNINT: la recensione di Fata Morgana di Melania Bertagno

In occasione delle lezioni del corso Food Management & Sostenibilità dell’università UNINT è stato chiesto agli studenti di realizzare un articolo o recensione su quella che consideravano la propria gelateria preferita. Ecco la prova di Melania Bertagno.

 

Tra tradizione e sperimentazione: Fata Morgana a Roma di Melania Bartagno

Roma è una città in cui il gelato non è solo un dolce, ma quasi un rito quotidiano; basta qualche raggio di sole per vedere coni e coppette passegiare per le strade della capitale.

Tra le numerose gelaterie romane, una delle più curiose, ed oserei dire, amate, è senza dubbio “Fata Morgana“, storica attività nata nei pressi del Parco Nemorense (una posizione che costituisce quasi un valore aggiunto, in quanto il gelato invita naturalmente ad una passeggiata tra i vialetti del parco ) e diventata negli anni un piccolo punto di riferimento, soprattutto per chi cerca gusti non banali.

Quando sono arrivata davanti alla gelateria per la prima volta, guidata da alcuni miei amici diventati oramai assidui frequentatori, subito ho potuto notare la fila, abbastanza lunga da far pensare che lì dentro ci fosse qualcosa di interessante. Una coda di romani e di curiosi che aspettavano con pazienza il proprio turno, osservando il bancone pieno di gusti o
resistendo sotto il caldo sole.

L’ambiente è semplice e accogliente, il tipo di posto dove si entra per un gelato veloce e si finisce a pensare e discutere per minuti su quale gusto scegliere. E da grande indecisa e soprattutto curiosa, devo ammettere che non è stata una scelta facile.

La fama di Fata Morgana, infatti, deriva soprattutto dalla quantità di gusti e dagli abbinamenti spesso insoliti. Accanto alle proposte classiche, il banco propone anche combinazioni decisamente più curiose che attirano gli amanti della sperimentazione, come “finocchio, miele e liquirizia”, e ancora “zucca con semi caramellati”.

Come prima volta, però, ho deciso di non essere troppo avventurosa, e assaggiare anche gusti a me noti proprio per capirne il livello. Oltre ad un “neutro” gusto stracciatella ( in cui, peraltro, ho avuto la sorpresa di trovare un bel tocco di cioccolato), ho scelto di provare il pistacchio, grande classico che spesso dice molto sulla qualità di una gelateria; cremoso e intenso, con un sapore pieno che sa di vera frutta secca. Infine un gusto leggermente più particolare, zabaione allo Zibibbo, dal sapore dolce ed aromatico.

Un mio amico, invece, decisamente più coraggioso, ha scelto di assaggiare il gusto basilico, dopo aver già osato ( e approvato) qualche tempo prima con il gusto seada, ispirato al celebre dolce sardo. In questa gelateria, infatti, la curiosità gastronomica sembra essere parte del gioco.

Un dettaglio che spesso si sottovaluta, ma che per me ricopre uguale importanza, e che qui merita una menzione, è il cono, fragrante e decisamente croccante.
Per quanto riguarda i prezzi, Fata Morgana mantiene un buon equilibrio tra qualità e accessibilità. Un cono piccolo, o una coppetta, parte da circa 3-3,50 €, mentre le porzioni più generose arrivano a 5-6 €, rientrando perfettamente nella media delle gelaterie artigianali di Roma. Considerando sia la freschezza degli ingredienti che la creatività de gusti, il rapporto qualità-prezzo risulta.

VERY FOOD CONFIDENTIAL!

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