TASSONI, il Giallo di Napoli: la cedrata dal Garda sceglie Napoli per la sua nuova era

Tassoni lancia “Il Giallo di Napoli”, il progetto territoriale più ambizioso della sua storia recente: esperienze diffuse, campagna radio con il jingle di Mina, sampling nelle università, un tour estivo e un progetto editoriale con nssedicola e J’Adore Napoli. La cedrata che dal 1793 è sul bancone di ogni bar partenopeo ora ci mette anche la testa.

A Napoli, la Cedrata Tassoni non è una bibita. È un’abitudine, un codice, quasi un dialetto. Basta chiedere “una Tassoni” in qualsiasi bar della città per capire di cosa si parla e per capire quanto quel nome sia entrato nella vita quotidiana di una comunità intera, senza che nessuno se ne accorgesse davvero. Ora qualcuno se n’è accorto. Il 21 maggio 2026, sul rooftop dell’Anthill Bar nelle Gallerie d’Italia di via Toledo, Tassoni ha presentato “Il Giallo di Napoli”: il progetto territoriale più ambizioso della sua storia recente.

UN BRAND CON 230 ANNI DI STORIA CHE GUARDA AVANTI

Tassoni nasce nel 1793 a Salò, sul Lago di Garda, come spezieria e farmacia. Diventa distilleria a fine Ottocento, e nel 1956 arriva la Cedrata così come la conosciamo oggi: gasata, pronta, nella dose giusta. Nel 2021, con l’ingresso nel Gruppo Lunelli, Tassoni ha inteso rinnovare il legame identitario e culturale dando nuove energie, senza dimenticare mai le origini, le radici, la tradizione. Il Gruppo Lunelli — quello di Ferrari Trento, Bisol, Surgiva, Segnana, ha costruito attorno alla cedrata un polo del bere d’eccellenza italiano, riposizionandola nell’alto di gamma dei soft drink. Oltre 20 milioni di bottiglie prodotte ogni anno secondo il metodo antico di separazione delle bucce ancora verdi dal frutto e della loro distillazione in antichi alambicchi di rame, con cedri varietà Diamante maturati al sole della Calabria. Una ricetta segreta, aromi tutti naturali, niente conservanti. In un mercato dove quasi tutto arriva dall’estero, Tassoni distilla ancora internamente, con alambicchi di oltre un secolo.

La collezione nel frattempo si è ampliata: alle toniche, alla limonata, al pompelmo soda, al ginger beer, al chinotto e al sambuco si sono aggiunte le innovazioni più recenti — Cedrata Zero e Tonica Superfine Zero, senza zuccheri e calorie, e il Botanico Superfine Zero, distillato analcolico ispirato ai grandi gin capace di restituire la stessa ritualità e complessità aromatica. Un brand che guarda al benessere senza smettere di essere se stesso. E che ha scelto Napoli per raccontarlo.

PERCHÉ NAPOLI, PERCHÉ ADESSO

Il giallo del tufo, della luce che filtra nei vicoli, dell’energia che attraversa la città. Lo stesso giallo della bottiglia che da generazioni sta sul bancone di ogni bar partenopeo. Il collegamento tra Tassoni e Napoli non è una trovata di marketing: è una realtà che esisteva già, e che il brand ha deciso di celebrare e amplificare con un progetto strutturato. “Napoli condivide con Tassoni un’identità forte, autentica e distintiva”, ha dichiarato il presidente Matteo Lunelli. “Rappresenta una città chiave per il futuro della nostra azienda, non solo sotto il profilo commerciale ma soprattutto culturale e identitario.”

“Tassoni è sempre stata presente a Napoli. Il giallo è il colore della cedrata, del sole, di San Gennaro volendo cercare assonanze. Sappiamo che ha tante potenzialità inespresse, intendiamo ingaggiare nuovi consumatori restando fedeli al valore di Tassoni. Non a caso il jingle di Mina e il claim ‘il lusso di osare’ lo abbiamo mantenuto.” E c’è anche un cocktail che a Napoli ha sempre avuto il suo seguito: la Pertass — Aperol e Cedrata — e il più recente Bitter Tass, con cedrata e bitter. Classici del bancone partenopeo che il progetto intende valorizzare ulteriormente.

IL PROGETTO: RADIO, UNIVERSITÀ, BEACH CLUB E UN’EDITORIA NUOVA

“Tassoni, il Giallo di Napoli” non è una campagna pubblicitaria. È un ecosistema di presenze, esperienze e contaminazioni che si sviluppa su più livelli contemporaneamente. Sul fronte della comunicazione è attiva una campagna radio con lo storico jingle di Mina, affiancata da una presenza sui canali digitali e da un’attivazione di influencer e talent locali capaci di interpretare il brand dentro il tessuto culturale partenopeo — non sopra, non accanto, ma dentro.

Sul territorio, il progetto prevede sampling di Cedrata Zero nelle principali aree universitarie e nelle zone ad alta frequentazione Gen Z, e un tour estivo che toccherà circa venti tra locali e beach club della città con iniziative pensate per un’interazione diretta e spontanea. A completare il quadro, il progetto editoriale “Giallo Napoletano”, sviluppato in collaborazione con nssedicola e J’Adore Napoli: un racconto culturale della città attraverso nuovi linguaggi, talenti e visioni contemporanee, accompagnato da una capsule estiva composta da telo mare, maglietta e bandana. Napoli come palcoscenico, Tassoni come filo conduttore. Un giallo che non è mai stato così contemporaneo.

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