L’elegante 5 stelle di Piazza del Popolo apre le Terrazze Locarno e Canossa e riscrive la propria offerta per celebrare i 101 anni di attività. Una nuova stagione segnata ancora di più dal rigore tecnico del bartender Nicholas Pinna, e dal Rum 101, speciale distillato in edizione limitata.
Una nuova stagione alle porte e Hotel Locarno ha tante proposte, dal food ai drink, in un
contesto che non muta la sua forma. Nel cuore di Roma, un hotel a cinque stelle, condotto
con garbo e sapienza da Caterina Valente, che ha scritto un pezzo di storia della città.
Riapre le sue due terrazze, la Locarno dove vibes e tendenze sono il ritmo delle serate
estive e la Canossa, un’oasi urbana per i clienti che cercano il relax e il silenzio. Per i 101
anni un’iniziativa ha portato vento di novità. Il bartender Nicholas Pinna che lavora al
Locarno da 17 anni ha introdotto nel menu il Rum 101, che lui stesso ha prodotto a
Enniskillen, in Irlanda del Nord, presso la Boatyard Distillery, tre anni fa. lo ha distillato personalmente da canna da zucchero cubana e poi ha atteso che arrivasse in Italia per inaugurarlo.
La carta dei cocktail è stata completamente rinnovata, abbandonando quello che lui chiama la comfort zone, andando a sfidare gusti e nuovi orizzonti.
Per arricchire ulteriormente l’offerta, Nicholas Pinna a gennaio scorso è andato in Giappone
dove ha imparato l’arte della miscelazione asiatica, molto diversa dalla nostra. Ritmo più
lento e sapori più delicati. Nel menu si trovano offerte originali e innovative, con ingredienti
come awamori, yuzu, matcha e shiso.
Il Giappone arriva a Roma dettando nuovi gusti
il Komorebi (vodka di riso, yuzu e tè matcha) e l’Hanami, che destruttura il French 75
unendo gin sakura, limone, miele e champagne, rifinito con una pennellata edibile di sakura
applicata sul bicchiere tramite un pennello tradizionale. A questi si affiancano il Fujiko, un
twist sul Tommy’s Margarita (tequila reposado, spicy, e smoky mezcal infusi allo shiso, crust di sale, fragola e pepe sansho), e il Ganbatte, un Old Fashioned che impiega Awamori (distillato tipico delle isole Okinawa) e una riduzione di umeshu. Ma questa non è l’unica novità della stagione.
Sul Rum 101 sono declinati quattro cocktail che si accordano con le note del distillato,
cacao e frutta secca, secondo tradizione spagnola. Il grado alcolico è 101 proof (circa 50,5
gradi) e gli esemplari sono 101 bottiglie, di cui settanta al bancone e trenta alle suite.
Il Daiquiri punta sulla freschezza citrica per bilanciare la struttura alcolica, mantenendo un
profilo secco e verticale; il Presidente utilizza lo stile spagnolo del Rum 101 per costruire un drink vellutato. Lo Psycho killer integra passion fruit e pepe nero, ingredienti selezionati per contrastare per via aromatica le note dolci e tostate del cacao presenti nel Rum 101; e infine il Tropic thunder, un cocktail tiki che Nicholas Pinna ha inserito per dimostrare la versatilità del distillato nella miscelazione.
Le proposte dello chef Domenico Smargiassi
A far da bilanciere in questa proposta diremmo quasi estrema, il classico food delle
creazioni dello chef Domenico Smargiassi, anche lui al fianco del Locarno da diciassette anni, e che per questo ha combinato con Nicholas Pinna un duetto farcito di competenza e
complicità. Un accordo totale tra i due che portano avanti la fama del Locarno in modo
esemplare. Smargiassi riscopre i sapori autentici, le ricette antiche, ingredienti semplici,
combinati con un pizzico di fantasia ma ancorati bene alla tradizione.
Amatriciana Grand Cru, Tagliolini al gambero rosso di Mazara del Vallo e l’imponente Club Sandwich Masterpiece. La sua proposta è materia prima pura, rifiuta le mode passeggere per garantire solidità gastronomica in ogni momento della giornata. “Pizza e Mortazza”, la Frittura di mare e mayo al lime, e affettati selezionati come il Parma 24 mesi, o la Paleta di Pata Negra Cinco Jotas. Piatti concreti, dalle Alici di Sciacca su pan brioche con stracciatella e battuto di prezzemolo all’intramontabile Vitello tonnato in vigna e il rigoroso Tataki di Filetto friulano extra marezzato, per chiudere con dolci di struttura come la Cheesecake ai limoni della Costiera e la Crostata ricotta e visciole.
Un secolo di storia e stile
L’hotel Locarno nasce nel 1925 per volontà di una famiglia svizzera da cui prende il nome.
Viene acquistato dalla mamma di Caterina Valente, Maria Teresa Celli, negli anni Sessanta,
ampliando l’offerta a fine anni Novanta con il secondo edificio adiacente e la Terrazza
Canossa.
“Il Locarno diventò un romantico luogo di ritrovo per Federico Fellini e Giulietta Masina, e i
loro sono solo due dei grandi nomi che contribuiranno a renderlo il posto preferito da molti
artisti” racconta Caterina Valente.
Caratterizza l’Hotel Locarno la capacità di modernizzare l’offerta senza snaturare la sua
origine e la sua identità, nel cuore di una città storica che deve proporre ai clienti l’autenticità di un luogo che non si allinea alle mode e alle tendenze passeggere dei singoli periodi storici. Tradizione e racconto di un luogo legato al passato sono la chiave vincente e per questo Locarno rimane ancora oggi una realtà autonoma che non appartiene ad alcuna
grande catena, rappresentando un unicum nel panorama internazionale.
Hotel Locarno, Via della Penna 22, tel. 06 3610 841
Terrazze aperte dal martedì al sabato. Bar e Giardino aperti tutti i giorni.




















