A tutta… birra artigianale a Birra Gourmet

Siamo ai blocchi di partenza di BIRRA GOURMET Taste of Excellence, seconda edizione dell’evento dedicato alla birra artigianale organizzato da Excellence Magazine in collaborazione con Food Confidential. Terminiamo oggi la conversazione con i birrifici protagonisti. Birra Gourmet ci aspetta domenica 22 maggio dalle 12 alle 21 e lunedì 23 maggio dalle 12 alle 19 all’Opificio Romaeuropa in Via dei Magazzini Generali 20/a, a Roma.

www.birragourmet.it

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BIRRA TURAN. Turan ama farsi chiamare Bottega Birraia Artigianale: a ragione perché fin dalla prima cotta nel 2009, crea vera birra artigianale di alta qualità. Sotto la guida di Orazio Laudi, birraio dalle riconosciute qualità, TURAN porta alla luce l’antica arte brassicola, fondendo i sapori tradizionali alle nuove tecniche di produzione.


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I BEER. Sulle colline marchigiane un vecchio fienile ristrutturato ospita oggi un moderno impianto per la produzione di birra artigianale. IBEER è infatti un birrificio agricolo: 5 ettari coltivati ad orzo, un laboratorio con le più moderne tecnologie, una casa colonica come punto vendita e sala degustazione e un intenso quanto appassionato lavoro di squadra.

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BIRRA LOSA. L come luppolo, O come orzo maltato, S come saccharomyces (lievito) e A come acqua: 4 ingredienti fondamentali alla base di ogni birra, come quella del birrificio laziale Birra Losa. Una birra artigianale prodotta con metodo antico, ovvero l’alta fermentazione – l’unica scelta prima della rivoluzione industriale, quando l’utilizzo del freddo non esisteva e la bassa fermentazione non era stata ancora sviluppata – ma dal gusto contemporaneo.

FOOD CONFIDENTIAL (FC): Possiamo finalmente affermare che sono maturati i tempi perché la birra artigianale esploda come vera e propria tendenza e moda… Questo fa sì che anche l’offerta stia crescendo esponenzialmente. Voi come intendete distinguervi?

BIRRA LOSA / Alberto Ficarola. In un mondo in cui tutto è estremamente moderno e veloce, noi parliamo una lingua antica. Si percepisce già dal nostro brand, volutamente retró, che rievoca momenti e sensazioni antiche.

I BEER / Piero Costanzi. IBeer è un marchio che contraddistingue una gamma di birre agricole di qualità molto elevata. In un contesto come quello attuale è importante garantire al cliente prodotti genuini, dalle caratteristiche organolettiche interessanti e costanti nel tempo. le birre IBeer vengono realizzate con le migliori materie prime, di cui un 70% circa prodotte all’interno dell’azienda agricola, un’acqua purissima e moltissima cura ed attenzione durante il processo produttivo. L’eleganza dei sapori si combina perfettamente con la scelta di una bottiglia importante, quasi da vino spumante, un’etichetta molto raffinata e un sigillo in gommalacca che ricorda i grandi vini d’annata.

BIRRA TURAN / Orazio Laudi. Noi presentiamo sul mercato prodotti attenti all’equilibrio delle componenti olfattive e gustative  e stimoliamo nel cliente la consapevolezza di vivere una esperienza unica.

Quanto credete negli abbinamenti col food?

BIRRA TURAN / Orazio Laudi. Crediamo che siano un campo di sperimentazione molto importante e che la birra artigianale si possa ritagliare e conquistare ampi spazi. La birra artigianale è sicuramente in grado, nelle sue molteplici espressioni, di superare a pieni voti ogni prova di abbinamento. Una scelta oculata può esaltare sia il piatto sia la birra in un rincorrersi di sensazioni che a volte “toglie il fiato”.

I BEER / Piero Costanzi. Il binomio birra / cibo è a volte ancora più interessante ed azzeccato di quello con il vino. La vastissima gamma di birre in commercio, con l’enorme varietà di sapori, colorazioni, profumi e stili, offre a tutti i consumatori la possibilità di trovare il prodotto giusto per ogni tipologia di pasto, dallo snack veloce alla pietanza elaborata.

BIRRA LOSA / Alberto Ficarola. Gli abbinamenti col food sono molto importanti perché la cultura brassicola italiana è scarsa e frammentata. Il nostro movimento sta entrando prepotentemente anche all’interno della ristorazione e proporre la birra giusta con il piatto giusto stimola ed incuriosisce il consumatore.

C’è possibilità di confronto tra mondo della birra artigianale e mondo del vino?

I BEER / Piero Costanzi. Il confronto, per certi aspetti, è improprio. In Italia il mondo del vino ha tradizioni molto più radicate rispetto al mondo dell’arte birraria. Sicuramente la storia che sta dietro ad ogni grande birra artigianale è, in piccolo, confrontabile con la storia delle grandi cantine vinicole ma c’è ancora tanto da scrivere, almeno nel nostro Paese, per avvicinarsi ai livelli della tradizione e della cultura vitivinicola. Un importante punto d’incontro ad oggi sono le IGA (Italian Grape Ale), birre realizzate con mosto d’uva che in parte sostituisce il mosto di malto e che rappresentano una elegante combinazione delle due bevande alcoliche più amate.

BIRRA TURAN / Orazio Laudi. Anche noi crediamo che confronto non sia una parola adeguata. Sono due mondi che, piuttosto, possono trovare sinergie. In effetti il nuovo stile delle Italian Grape Ale rappresenta proprio l’anello di congiunzione tra i due mondi.

BIRRA LOSA / Alberto Ficarola. E poi sono due mondi che provengono da culture diverse, ogni tanto si intrecciano, a volte felicemente altre no. Il mondo del vino in Italia sta vivendo una crisi esistenziale e la birra in questo momento ne giova.

È verosimile pensare di fare avvicinare gli appassionati di vino alla birra?

BIRRA LOSA / Alberto Ficarola. Sì, ma solo in parte. Chi ama il vino continuerà a preferirlo. Sarà più probabile far avvicinare i consumatori di birra industriale alla birra artigianale.

BIRRA TURAN / Orazio Laudi. Come dicevamo, vino e birra sono due mondi che a uno sguardo superficiale possono sembrare molto lontani ma in fondo crediamo di sì, l’avvicinamento è possibile, perché chi cerca emozioni nel bere può certamente trovare grandi stimoli nel mondo della birra artigianale. Come nel mondo del vino, l’offerta è vasta e l’agguato è dietro l’angolo ma, correttamente orientati, in entrambi i mondi si possono fare grandi scoperte.

I BEER / Piero Costanzi. Basti pensare che nel primo livello dei corsi da sommelier oggi si studia anche la birra. L’appassionato di vino difficilmente sostituirà la sua bevanda preferita con la birra, ma sicuramente avrà palato e tecnica a sufficienza per comprenderne i pregi e sarà predisposto ad apprezzarne gusto e aromi. In genere chi ama bere bene sceglie prodotti di prima qualità, per cui potrà facilmente sostituire un calice di vino con una buona birra artigianale qualora se ne presenti l’occasione.

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