Akafuku il mochi più antico del Giappone

La strada che conduce a Ise-Jingu, il santuario shintoista più importante del Giappone, a Ise nella Prefettura di Mie, riserva una sosta unica dove assaggiare uno dei dolci più antichi del paese: Akafuku mochi.

E’ riso glutinoso pestato, ricoperto di una pasta di fagioli rossi dolci, realizzato a mano dal 1707 in questa tea house che si affaccia sul fiume Isuzu e che si chiama anch’essa Akafuku.

Isuzu River

La forma di questo dolce rappresenta proprio le onde del fiume Isuzu che attraversa tutta la regione dell’Ise Grand Shrine e il riso bianco sotto la pasta di fagioli, i ciottoli che si trovano sul letto del fiume.

In sostanza rispetto ai dessert mochi tradizionali qui gli ingredienti sono invertiti, riso dentro, fagioli rossi fuori. I fagioli rossi vengono da Hokkaido, zona che vanta la miglior produzione di questo ingrediente in tutto il Giappone.

Akafuku

Il dolce viene realizzato a mano e potete vedere le donne intente in quest’operazione dal vivo all’interno della tea house.

L’Akafuku appena fatto è davvero delizioso, si attacca leggermente al palato e poi si scioglie in bocca, se lo si accompagna con una tazza di tè verde caldo, l’esperienza è davvero “giapponese”.

La casa del tè è uno dei palazzi più antichi della zona, con grandi spazi al piano terra e stanze con tatami nei piani rialzati.

Akafuku

Il negozio è sempre affollato e grazie ai treni ad alta velocità, oggi è possibile distribuire il prodotto anche in città non molto lontane. L’esperienza dell’assaggio di un Akafuku appena fatto però non ha eguali.

Akafuku

All’aeroporto di Nagoya il più vicino e utile per la Prefettura di Mie, è possibile acquistare l’Akafuku in una splendida cassetta di legna per portarlo a casa, anche se va consumato presto perché non contiene conservanti.

Akafuku Service

Akakufu Gift Box
Akakufu Gift Box

INFO: AKAFUKU web

Nerina Di Nunzio
I miei piatti preferiti? Pizza, gelato e tutto quello che è giapponese. Sono autrice e presentatrice TV, in realtà sono anche un avvocato pentito, esperta di marketing digitale e comunicazione. Per 7 anni sono stata direttore Marketing e Comunicazione del GAMBERO ROSSO e del Master in Giornalismo Enogastronomico, ho fondato l'agenzia di comunicazione e casa editrice Food Confidential, ho diretto per due anni la Scuola di Cucina della rivista "La Cucina Italiana" del Gruppo Condé Nast e per tre anni la sede di Roma dello IED - ISTITUTO EUROPEO DI DESIGN. Insegno all'Università Roma TRE nel "Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche" e sono coordinatrice del MASTER in FOOD DESIGN PROJECT EXPERIENCE. In realtà vado anche pazza per il cioccolato e sono assaggiatrice esperta di birra e vino! Super appassionata di viaggi, arte e design, QUALITY AMBASSADOR di "cosaporto.it". La prossima sfida? Tra poco!

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