A casa di EUGÈNE DELACROIX

La piazzetta è incantevole: un equilibrio di eleganza e understatement, di tranquillità e ricercatezza, uno scorcio di Parigi che assomiglia più a un villaggio che a una metropoli.

E’ qui, che in un angolo di place de Furstenberg un portone da accesso a un cortile poco visibile dall’esterno. Entrando, si accede a un (altro) antico edificio: quello che fu la dimora di Eugène Delacroix, il pittore romantico per eccellenza, e che oggi è diventato un piccolo museo a torto trascurato dalle masse di turisti.

Sembra incredibile eppure questo museo intimo e mai affollato è una sorta di fratello minore (per numero di opere e dimensioni) del grande Louvre. Tradotto significa che vi si può accedere (anche) con un biglietto cumulativo da usare entro un paio di giorni dalla visita di madame Mona Lisa&co.
Qui, di madame se ne incontra una molto più giovane della Gioconda ma che ha lasciato il segno nella cultura e nella letteratura parigina. Si tratta di George Sand, la scrittrice di cui quest’anno si celebrano i 150 anni dalla scomparsa. Artista eclettica e impegnata, donna libera che ha lasciato il segno nella letteratura, dal 18 aprile Georges Sand è anche protagonista di un nuovo percorso di visita, scandito dai dipinti che Delacroix fece della sua grande amica, tra i quali quello che la ritrae in abiti maschili – il Ritratto di George Sand – e quello intitolato L’educazione della Vergine, dipinto a Nohant e che appartenne alla scrittrice. Un vero capolavoro.

L’Education de la Vierge© Musée du Louvre (dist. RMN–GP) / Hervé Lewandowski

Di madame, per la verità nel museo Delacroix ce n’è anche un’altra. L’unica ad aver vissuto con Delacroix e l’unica ritratta nello splendido quadro appeso all’inizio del percorso di visita. Si tratta della governante, quella incaricata di aprire e chiudere le porte della residenza, quella che decideva chi poteva accedere e chi invece doveva rimanere fuori, la sola che – diversamente dal resto del personale – non dormiva nelle chambres de bonnes ma nell’abitazione principale. Senza voler scivolare nel pettegolezzo, non si sa quale fosse il legame vero con Jeanne Marie Le Guillou, detta Jenny, i cui privilegi (ritratto incluso) erano estesi anche a sua figlia. E la cui tomba si trova nascosta vicino a quella del pittore nel cimitero parigino di Père Lachaise.

Ritratto di Jenny Le Guillou_E.Delacroix © 2025 GrandPalaisRmn (musée du Louvre)_Mathieu Rabeau

Questo museo piuttosto inconsueto occupa le stanze dell’ultima casa abitata da Eugène Delacroix. Fondato all’inizio degli anni Settanta – e dal 2005 affiliato al Louvre – racconta una storia poco lineare ma decisamente originale. Si tratta prima di tutto di un luogo di memoria, dove ogni passo, ogni opera e ogni oggetto rappresentano un omaggio alla vita prima ancora che all’opera di Delacroix. D’altronde venne aperto proprio grazie alla volontà e all’impegno di appassionati del pittore, che si mobilitarono per difendere questo luogo durante i lavori di ristrutturazione urbana della città. Nonostante la difficoltà di rintracciare le testimonianze della sua vita – operazione difficile perché la maggior parte di ciò che gli era appartenuto era stato venduto all’asta dopo la sua morte – qui nulla è ricostruito ma tutto è autentico, raccolto ed esposto con un approccio innovativo. Non celebrativo e neppure commemorativo, piuttosto un luogo di incontro con la tecnica e l’arte di Delacroix, in cui si rincorrono e i sovrappongono i riflessi di luce dei dipinti di Rubens, le declinazioni cromatiche di Constable e le figure plastiche di Michelangelo. Con le tavolozze che assomigliano a corolle di fiori dai petali multicolore.

Musée national Eugène-Delacroix © musée du Louvre_Raphaël Chipault

Una signature ben definita, insomma, che accompagna di stanza in stanza la visita di questo museo vivo e fino all’atelier, un piccolo mondo a parte nel delizioso giardino, dove i quadri appesi al muro raccontano del suo perfezionismo, delle sue scelte, della luce, della natura. Proprio per la luce lo fece costruire orientato a sud, dopo aver deciso di trasferirsi in questa piazzetta della Rive Gauche, diversamente da quanto facevano altri pittori. Venne aperto al pubblico proprio per consentire ai visitatori di accedere a uno dei luoghi segreti del pittore: è qui che si svolgono gli atelier di disegno, acquerello e pittura aperti al pubblico ed è qui che fanno tappa le imperdibili visite in costume accompagnate da attori con i quali sembra di tornare indietro nel tempo.

Ingresso
individuale : 9€
congiunto Louvre-Delacroix: 22€ (il biglietto di ingresso al Louvre da accesso gratuito al museo Delacroix il giorno della prenotazione o il giorno seguente)

Musée National Eugène Delacroix
6 rue de Furstemberg, 75006
www.musee-delacroix.fr
www.facebook.com/MuseeEugeneDelacroix
www.instagram.com/museedelacroix

Carla Diamanti
Carla Diamantihttp://www.thetraveldesigner.it/
Viaggiatrice e giornalista, trasforma i luoghi in guide, reportage e itinerari fuori dal comune. Da oltre trent’anni collabora con riviste nazionali, editori, tour operator, centri di formazione e università, radio e televisione. Esprit nomade, ha spostato valigie e residenza da Roma agli Stati Uniti, in Medio Oriente, Haiti e in giro per l’Europa. Da 15 anni vive a Parigi, che esplora in lungo e in largo e di cui scrive. Ha creato il concept di viaggio The TRAVEL Designer.

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