Vegan Therapy secondo giorno

Ecco cosa ho mangiato ieri nella mia Vegan Therapy oggi è il secondo giorno di dieta (vi ricordo che sto facendo un esperimento, per nove giorni mangerò un menu vegan che mi viene consegnato a domicilio da Solo Veg la prima giornata la leggete qui).

MERCOLEDÌ
COLAZIONE
Muffin vegan con nocciole
PRANZO
Pizzoccheri leggeri con crema di ceci e verze;
Dadolata di seitan con spinaci spadellati;
Vellutata di carote, limone ed erba cipollina.
CENA
Quinoa ai carciofi al profumo d’arancia;
Patate al forno.

Innaniztutto il mio pacco è arrivato leggermente in ritardo e io avevo un treno dopo pochi minuti, quindi mi sono portata la sportina in saletta FrecciaRossa e ho mangiato il mio pranzo senza poterlo riscaldare, come invece avevo fatto ieri.

Vegan TherapyGUSTO

COLAZIONE

Muffin buonissimo! vedi foto (forse al centro, proprio nel cuore, si sentiva troppo il lievito, dovrebbe essere cotto più a lungo o lasciato lievitare di più)
PRANZO
Il pranzo di MERCOLEDì mi è piaciuto di più di quello di MARTEDì (a proposito, le calorie di martedì sono state 1300).

La velluata di carote vegan era molto confortante anche se fredda e mi ha reso quasi subito sazia. Il limone però era troppo, io ne avrei messo di meno ma credo che questo serva per tenere integra la vellutata che, essendo vegan, non ha nessun grasso animale aggiunto (no panna, no latte, nulla – sotto vi riporto la ricetta completa) e nessun conservante per evitare che si ossidi.

Pizzoccheri leggeri con crema di ceci e verze: brutti a vedersi ma buoni. Dadolata di seitan con spinaci spadellati: difficile da definire, insomma il seitan non ha un sapore tutto suo, quindi sapeva di spinaci (forse ripensandoci il seitan è un po’ dolce).

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Vegan Therapy

CENA
La cena è stata ancora più rocambolesca, avevo un evento a Napoli, quindi me la sono portata da Milano a Napoli nello zaino e ho tentato di mangiarla durante l’evento, perchè avevo fame vedendo gli altri mangiare sushi, in un piccolo ufficio dentro al centro commerciale Gourmeet. Eravamo in troppi in ufficio e non c’era molto spazio per mangiare e lavorare, così ho desistito e ho mangiato la mia cena vegan, dopo l’evento, in HOTEL (quasi 12 ore dopo la consegna).

unnamed-10La Quinoa ai carciofi al profumo d’arancia è stato il mio piatto preferito della giornata. Buona anche se fredda, anzi gustosa e fresca soprattutto a causa dell’arancia e dei carciofi di stagione tagliati come per un’insalata. Per me è stato sempre un mistero la cottura della quinoa, di cui ho sentito parlare da anni. Ho capito finalmente che si deve bollire o preparare al vapore. Qui sotto trovate la ricetta (che dedico ad Alessandro, il mio compagno che ama tanto cucinare questi prodotti e sperimentare) .

unnamed-11Le patate al forno vegan sono uguali alle patate al forno no-vegan ; ) sarebbero state più gustose calde…

Vi ricordo che potete fare domande al nutrizionista che mi sta seguendo e che domani vi dirò a quante calorie corrispondeva questo menu. Buon Appetito

RICETTE:

PRANZO
Vellutata di carote, limone ed erba cipollina.

Ingredienti
2-3 carote medie
2 limoni piccoli
erba cipollina (q.b.)
olio extra vergine e sale (a piacimento)

Preparazione
Pelare le carote, tagliare a pezzi grossi e far bollire in acqua salata per circa 30 minuti. Spremere il succo dei due limoni e fare un battuto di erba cipollina.
Riporre tutto in un bicchiere alto, aggiungere olio di oliva e frullare con frullatore a immersione. Osservare che il composto prenda la consistenza di una vellutata aggiungendo un po’ di acqua e olio durante l’emulsione. Infine aggiungere sale e pepe.

CENA
Quinoa ai carciofi al profumo d’arancia;

Ingredienti
80 gr di Quinoa
1 Carciofo grande
1 Arancia
1 spicchio d’aglio
olio extra vergine di oliva

Preparazione
Lavare molto bene la quinoa, cuocere a vapore per venti minuti e poi lasciare raffreddare. Prelevare la scorza dell’arancia (evitando la parte bianca), tagliarla sottile a julienne. Spremere l’arancia per ottenere il succo privo di semi.
Mondare il carciofo e tagliare a fette molto sottili.
In una padella mettere olio e spicchio d’aglio in camicia, una volta rosolato toglierlo dalla padella e mettere i carciofi preparati, appena rosolati sfumare con il succo d’arancia, aggiungere la julienne di arancia e portare a cottura il carciofo. Durante la cottura – che dura trenta minuti circa – aggiungere se necessario l’acqua affinché il carciofo non si attacchi alla padella.
Alla fine condire la quinoa con il preparato di carciofi e arancia.

Nerina Di Nunzio
Nerina Di Nunzio
Insegna all'Università di Tor Vergata nel Master di Secondo Livello "Nutrizione Sostenibile" Comunicazione Biomedica, ha tenuto per anni la cattedra di "Food and Beverage Industry" in inglese all'UNINT, insegna alla Coldiretti per Campagna Amica ed è Specialista di Alta qualificazione all'Università Roma Tre per il "Corso Scienze e Culture Enogastronomiche" nel Dipartimento di Scienze. Ha diretto per tre anni IED Roma (Istituto Europeo di Design) e si occupa di Food Design da 11 anni. E’ un avvocato pentito, esperta di marketing digitale e comunicazione. Ha lavorato in Tim nel CRM e in Poste Italiane alla Direzione Marketing di Banco Posta e per 7 anni è stata Direttore Marketing e Comunicazione di "Gambero Rosso Holding" e del "Master in Giornalismo Eno-Gastronomico" di Stefano Bonilli. Ha fondato l'agenzia di PR e Media Relations “Food Confidential” e ha diretto la scuola di cucina e gli eventi della rivista “La Cucina Italiana” del gruppo Condè Nast a Milano. Autrice e conduttrice TV, Mental Coach e Istruttore di protocolli Mindfulness si occupa di crescita personale. Ha fondato la società di formazione e retreat Mindful Confidential - I segreti della consapevolezza. Ha scritto un libro sui prodotti biologici e ha un figlio che vuole salvare il pianeta dall'inquinamento.

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