Sui tetti di Napoli è nato da qualche mese un nuovo apiario.
‘Urbee – adopt your urban bee’ è il primo progetto partenopeo di apicoltura urbana, patrocinato da Giuseppe Iannotti, chef due stelle Michelin al quale Intesa Sanpaolo ha affidato la gestione di tre outlet nello storico Palazzo Piacentini – un bistrot, il Luminist; un cocktail bar, Anthill; un fine dining, il 177 Toledo. E lui ha deciso di farci anche delle arnie con il supporto dell’azienda Apicoltura Urbana.
Urbee mette insieme ambiti e discipline diverse, dalla gastronomia all’analisi dei dati ambientali fino all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Le arnie hanno i nomi di storici quartieri di Napoli: Forcella, Pignasecca, Sanità. Sono poste sulla splendida terrazza di Palazzo Piacentini, all’interno di un orto urbano, curato dallo chef in persona. All’interno di ogni arnia c’è un sensore che consente di avere parametri che permettono di valutare la qualità dell’aria di Napoli.
Ogni arnia ha una regina che si chiama come una delle attrici napoletane più iconiche: Titina, Pupella e Sophia. Vale a dire Titina De Filippo, Pupella Maggio e Sophia Loren.
Ogni arnia ha da qualche tempo anche un fuco, che prende il suo nome da uno dei tre personaggi più amati di Napoli: Diego, Totò, Massimo. Diego Armando Maradona, Antonio de Curtis e Massimo Troisi.
Con Urbee si può adottare un’ape e ricevere un certificato di adozione, o anche adottare un piccolo sciame di api, una delle tre regine o uno dei tre fuchi e ricevere una serie di prodotti di cosmesi naturale a base di miele, propoli e cera d’api.
All’interno delle arnie di Urbee sono installati anche dei sensori che monitorano costantemente la salute delle api fornendo dati in tempo reale. Questi sono fondamentali non solo per preservare il benessere di questi preziosi insetti, ma anche per valutare la qualità dell’aria di Napoli. Infatti, le api sono preziosi bioindicatori dell’ambiente che le circonda, fornendo preziose informazioni sullo stato di salute della biodiversità e soluzioni per migliorarla.
“Il nostro nuovo progetto con Urbee a Napoli è un’opportunità unica per creare oasi di biodiversità che si integra perfettamente con la storia e la bellezza di questa città”, racconta Giuseppe Manno, founder di Apicoltura Urbana: “Posizionare le arnie sul tetto di un edificio storico al centro di Napoli, con la vista del Vesuvio, è stata una opportunità irripetibile, creando un forte simbolo di speranza per il futuro”.
Il progetto di Apicoltura Urbana Srl prevede un servizio completo di gestione delle arnie in spazi privati, grazie al supporto di un tecnico apistico dedicato, che si prende cura delle api durante tutto l’arco dell’anno con visite periodiche. Sono previsti inoltre workshop di sensibilizzazione sui temi legati alla biodiversità e all’importanza delle api. In@ine, aspetto non meno importante, queste arnie produrranno miele a km zero, sostenibile e buonissimo.
Luminist è una realtà composta da quattro spazi diversi nello stesso edificio – caffè, bistrot, proposta fine-dining con il ristorante 177Toledo e cocktail bar con Anthill– che accolgono i turisti e i visitatori del museo al piano terra e all’ultimo piano del palazzo, ex sede del banco di Napoli inaugurato nel 1940 su progetto di Marcello Piacentini e ora completamente rinnovato da AMDL Circle di Michele de Lucchi.
Lo chef Giuseppe Iannotti, classe 1982, sta dietro ai fornelli da quando di anni ne ha solo 6. Laureando in Ingegneria Informatica, ritorna al suo vero amore, cucinare, compiendo una formazione daautodidatta, a parte uno stage formativo presso Alinea a Chicago, tre stelle Michelin. Dal 2007, prima a Castelvenere e poi a Telese Terme, sempre nel beneventano, è a capo del Krèsios, punto di riferimento per la gastronomia d’eccellenza campana. In ogni piatto dello chef il legame con il territorio è vivo, così come la ricerca di materie prime d’eccellenza reperibili in ogni luogo del mondo, che danno vita a una cucina ricercata, premiata con una stella dalla Guida Michelin nel 2013 e raddoppiata nel 2021, che guarda avanti e che al contempo è saldamente radicata in ciò che la tradizione ha da offrire. Dopo Krèsios nasce anche 8pus, il fish delivery di successo lanciato in piena pandemia, sempre di pari passo con lo studio del IannottiLab, la fucina interattiva di scienza gastronomica. Infine, nel 2022, la gestione dell’intero progetto ristorativo a Napoli di Gallerie d’Italia, con l’apertura di 4spazi nello storico edificio della centralissima via Toledo: una caffetteria, un bistrot, un ristorante fine dining e un cocktail bar.
Very Food Confidential.



















