VERO BENESSERE Alto Adige tra food, masi e hotel

Prosegue il nostro viaggio in Alto Adige. Dopo i consigli benessere e gli indirizzi per ritrovare calma e beatitudine, ecco qui i suggerimenti dedicati a tutti gli appassionati di buon cibo e poi consigli utili per masi e hotel sostenibili alla scoperta della montagna e dei suoi benefici.

Lo ammetto, la sauna e gli sport all’aria aperta mi fanno venire fame. Le proposte gastronomiche in Alto Adige sono davvero molte ma quelle che amo di più sono le baite immerse nei boschi, aperte spesso anche di sera.
Ristoranti in cui il concetto di sostenibilità è davvero scontato perché le materie prime che si utilizzano sono da sempre quelle del proprio orto, del proprio allevamento o di quello del vicino.
Cucina tipica, si, ma portata avanti dai giovani e questo è davvero meraviglioso. Mantenere vive le tradizioni, con la freschezza e l’estro di ragazzi che amano la propria terra. Come nel caso della Malga Knuttenalm in Valle Aurina.

Courtesy Malga Knuttenalm

 

Aperta sia in estate che in inverno, Malga Knuttenalm è raggiungibile dopo una piacevole passeggiata di circa un’ora tra le maestose montagne e i pascoli della Valle Aurina.
Raggiungerla nella stagione invernale è ancora più divertente. Salire in una notte di luna piena che illumina a giorno il vostro cammino, il solo rumore della neve che scricchiola sotto i piedi, per essere accolti in un’ambiente caldo in tutti i sensi, dove si mescolano allegria e buon cibo, e infine tornare al punto di partenza su una slitta! Vi sembrerà di vivere un sogno, e tornare un po’ bambini.
Per gli amanti del buon cibo, raggiungibile questa volta con  il minimo sforzo, vi consiglio di fare un salto al Brix 01 a Bressanone.

Brix 01 | Photo Daniel Töchterle

Due giovani ed eclettici chef, Phillip Fallmerayer e Ivo Messner, che hanno girato il mondo lavorando presso i grandi della cucina, hanno deciso due anni fa di aprire nella loro città di origine, un locale dal sapore cosmopolita senza dimenticare le tradizioni.
A partire dalla scelta architettonica per la costruzione del locale, adagiato sulle sponde di un lago, il Brix 01 è stato progettato dall’architetto Markus Tauber cha ha voluto portare modernità di linee e materiali capaci di fondersi perfettamente con la natura che lo circonda. L’ involucro del ristorante sembra una copertura di foglie di acciaio adagiate nell’area verde che occupa, e grazie ad un gioco di luci, dona un magico effetto lanterna.

Brix 01 | Photo Daniel Töchterle

Con le grandi vetrate e la terrazza che sembra unirsi al lago, si ha un totale senso di continuità con la natura. Natura che ritroviamo anche nei piatti, infatti i giovani chef hanno voluto creare un orto ad esclusivo utilizzo del ristorante dal quale si riforniscono per le loro creazioni. Architettura e cucina che si fondono nel pieno rispetto del territorio.
Colazione, brunch, pranzo, aperitivo e cena, al Brix 01 avrete l’imbarazzo della scelta.

Sella di cervo, Carote, Purè di zucca, Amaranto, Miele, Broccoli – Brix 01 | Photo Daniel Töchterle

In autunno, però, si ha un’opportunità culinaria in più rispetto al resto dell’anno, è il periodo del Törggelen. Con un paesaggio da mozzare il fiato, dove i colori vi sorprendono e creano un puzzle dalle mille sfumature di rosso, arancio e giallo, potete farvi deliziare dai Buschenschänk, osterie contadine, o dai Hofschank, antichi masi con cantina che aprono spesso solo in questo periodo, generalmente da metà settembre a metà novembre.
Il Törggelen è un’usanza antica dove una volta il contadino, alla fine del periodo della vendemmia, invitava il vicinato e gli aiutanti per festeggiare la fine del lavoro. L’ambiente che accoglieva tutti era la cantina, dove c’era il torchio (Törggelen).
Oggi la tradizione si evolve. Dopo una bella passeggiata tra i vigneti e i meleti specialmente nella zona della Val d’Isarco, ci si ferma in uno delle tante locande a degustare i piatti tipici della cucina contadina: canederli, salsiccia contadina, crauti, minestra d’orzo ed ovviamente castagne e vino nuovo.

Attività all’area aperta, centri benessere, ristoranti e masi ma…dove si dorme?
All’insegna del benessere e della sostenibilità abbiamo solo l’imbarazzo della scelta tra le diverse offerte. Se si parla di alberghi, si può scegliere uno dei tanti appartenenti al circuito Vitalpina Hotel, strutture che si impegnano a farvi vivere l’esperienza della vacanza in maniera autentica, adeguata al contesto alpino in cui ci troviamo. La voglia di condividere con gli ospiti l’amore e la conoscenza dell’Alto Adige, tramite escursioni, guide specializzate, esperti di erbe officinali, fotografi cuochi e musicisti.

Courtesy Hotel Leitlhof

Se si vuole unire il piacere della vacanza con il totale rispetto dell’ambiente, sicuramente l’ Hotel Leitlhof a San Candido è un ottimo esempio di vacanza ecosostenibile. Negli anni questo albergo si è impegnato per fa si che il suo impatto sull’ambiente fosse il minimo possibile, e senza dubbio ci sono riusciti diventando un grande esempio per i giovani albergatori che seguono questa filosofia. Di recente il Leitlhof è stato insignito di un World Travel Award nella categoria “Europe’s Leading Green Hotels” ed è stato premiato più volte nella categoria viaggi dei GreenTec Awards, il premio di tecnologie ambientali più importante in Europa.
L’Hotel produce energia termica ed elettrica in una centrale termoelettrica a blocco, alimentata con legna proveniente da un bosco di proprietà. Hanno scelto di tagliare la filiera di distribuzione affidandosi a prodotti e fornitori regionali, sia in cucina che per l’arredamento.
Al Maso Mühlhof, di proprietà e situato a soli 500 metri dall’albergo, si pratica l’allevamento ovino al 100% naturale e biologico e si coltivano le erbe e verdure utilizzate in cucina.
L’impegno non finisce qua, oltre a rispettare le severe norme della raccolta differenziata, si pone l’accento anche sull’utilizzo di detergenti ecologici fino ad arrivare ai materiali utilizzati per la costruzioni degli ambienti. I mobili sono costruiti con legni di provenienza regionale, le pareti sono ricoperte da un intonaco a base di argilla naturale, che crea un’atmosfera accogliente e un ambiente abitativo sano, evitando di utilizzare vernici chimiche.
Tutta questa attenzione ha fatto sì che l’Hotel Leitlhof sia riuscito ad abbassare la produzione giornaliera di CO2 ad ospite, da 85,5 kg – valore già basso per un hotel – a 12,2 kg.
Se invece preferite una vacanza ancora più a contatto con la natura e le tradizioni del luogo potete scegliere di dormire in uno dei tanti Masi Gallo Rosso distribuiti in tutta la regione. Sinonimo di qualità e tradizione. Ce ne sono per tutti gusti, per famiglie, per vacanze all’insegna dell’avventura e sport, per vivere immersi nella natura in un’esperienza unica.
L’Alto Adige e le sue meraviglie vi aspettano, e forse la prossima volta che vi troverete in un questi luoghi meravigliosi, comincerete a guardarli con occhi diversi e permetterete loro di entrarvi nell’anima.

Eleonora Giglio
Sommelier professionista con un primo grande amore: il mondo del bere miscelato! Tra esperienze nel mondo del F&B e dell’ospitalità, amo dedicarmi anche all’insegnamento. Sono docente per la scuola A tavola con lo chef e l’Accademia Chorus nata per formare i nuovi professionisti della miscelazione, insieme al grande Massimo D’Addezio. Nel 2010 sono stata consulente e presentatrice per Alice TV. Negli ultimi anni mi sono concentrata sulla dimensione Healty del F&B. E proprio a questi temi è dedicato lo spazio all’interno del programma Gustibus su La7 dove conduco una piccola rubrica.

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