La più prestigiosa scuola di cucina italiana sta per festeggiare il suo 20esimo anniversario e le novità e i progetti per il futuro sono più che ambiziosi.
Nel 2004 nasce Alma, “La Scuola Internazionale di Cucina Italiana”; viene nominato rettore Gualtiero Marchesi, un’istituzione nello scenario gastronomico italiano, che con il suo rigore e la sua creatività ha sancito i requisiti che non possono mancare in un vero professionista di questo settore. Riassunto nelle sue parole: “Qui, si viene a imparare le basi del mestiere, ad apprendere le tecniche con cui lavorare per rendere merito e per fare grande la cucina italiana”.
Così, nel cuore della Food Valley italiana (ovvero l’area dove si concentrano le più importanti produzioni dell’agroalimentare italiano che rendono il Made in Italy famoso in tutto il mondo), più precisamente a Colorno (non lontano da Parma), negli splendidi spazi della Reggia Ducale (un palazzo circondato da un elegante giardino del 1700), da quasi due decenni studiano i giovani che diventeranno i professionisti della ristorazione del domani.
Nel corso degli anni molte sono state le partnership siglate con le più importanti scuole di cucina internazionali e le collaborazioni con ICE e altre istituzioni italiane all’estero, arrivando a creare un network che include oltre venti Paesi in tutto il mondo e che permette a studenti stranieri di frequentare i corsi qui in Italia, trasformandoli in ambassador dell’autentica cucina italiana.
Nella primavera 2022 aprirà la prima accademia Alma all’estero, precisamente a Bangkok, inserendosi nel grande progetto The Food School, che si sviluppa su 3.200 metri quadrati di spazio nel nuovo Creative & Startup Village nel quartiere Sam Yan della Capitale. Un investimento di oltre 8 milioni di euro che prevede una parte accademica e una sezione di supporto alle startup del settore culinario.
L’apertura è stata possibile grazie a una joint venture con la multinazionale Dusit International, una delle principali aziende alberghiere e di sviluppo immobiliare della Thailandia.
Il programma prevede inizialmente corsi brevi e masterclass, ma dal prossimo autunno partiranno i corsi lunghi di cucina e pasticceria, coordinati da due istruttori chef che, dalla sede centrale a Colorno, si sposteranno stabilmente nella metropoli asiatica.
Questo è solo il primo passo verso un grande progetto di internazionalizzazione: infatti, dopo l’inaugurazione di un’altra sede entro la fine del 2022 a Milano, per il 2023 è prevista l’apertura di una scuola in Cina.


















