Parte essenziale di questa politica sono le Indicazioni geografiche protette (IGP) e denominazioni di origine protette (DOP) che creano un forte legame tra vino, territorio, cultura e tradizioni locali, favorendo la qualità, l’export e il turismo enogastronomico. Il nuovo regolamento approvato di recente dal Parlamento europeo rafforza la protezione per oltre 1610 vini DOP e IGP.
Il settore vitivinicolo è di particolare importanza per l'Italia, primo produttore al mondo con 50,3 milioni di ettolitri nel 2022 e, una tradizione millenaria nella coltivazione della vite e nella produzione di vini di alta qualità. Il vino è anche un elemento centrale nella cultura e tradizione italiana, con il turismo enogastronomico che ha un ruolo di grande attrattore.
A partire dal dicembre 2023, tutti i vini venduti nell'UE dovranno riportare nelle etichette nuove informazioni anche sui valori nutrizionali. Alcune iniziative nazionali, come quella irlandese, hanno suscitato un vasto dibattito in diversi paesi europei.
Va dunque assicurato un approccio coerente che salvaguardi il corretto funzionamento del mercato europeo. Il rafforzamento della competitività del settore, della sua attrattività turistica, della sua sostenibilità e capacità di export è essenziale per la crescita e l’occupazione in Europa. E’ dunque importante un confronto tra i decisori politici europei e nazionali e gli operatori del settore per politiche e un quadro regolamentare adeguati.
Per questo, il Parlamento europeo in Italia, in collaborazione con la Commissione europea in Italia, organizza gli “Stati generali del vino” che si terranno a Roma, Venerdì 29 Settembre 2023 dalle ore 9.00 alle ore 18.00, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, P.le del Campidoglio 1.