Febbraio: la ricetta d'autore by 28 Pastai
 
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COMUNICATO STAMPA

IL CALENDARIO DI RICETTE D’AUTORE 2026 FIRMATO 28 PASTAI 

OGNI MESE UNA RICETTA DI UNO CHEF DA RIFARE A CASA CON UN FORMATO DIVERSO DEL PASTIFICIO DI GRAGNANO IGP

FEBBRAIO: CANDELE E ZITI TAGLIATI

Per il 2026, 28 Pastai presenta un progetto editoriale che unisce alta cucina e divulgazione: un calendario di ricette d’autore, una al mese, firmate da chef selezionati e pensate per essere replicate facilmente a casa, utilizzando di volta in volta un diverso formato di pasta del Pastificio di Gragnano IGP.

Ogni ricetta sarà raccontata e divulgata attraverso i canali social di 28 Pastai, accompagnata da una videoricetta dedicata, per guidare passo dopo passo il pubblico nella preparazione e valorizzare al meglio le caratteristiche della pasta artigianale.

Come seconda proposta dedicata al mese di febbraio c’è lo Chef del ristorante La Casereccia a Casoria (NA) con un piatto profondamente amato, bandiera della cucina partenopea.

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FEBBRAIO: ZITI TAGLIATI / CANDELE ALLA GENOVESE by La Casereccia - Casoria (Napoli)

Ingredienti (4 persone)

  • Cipolle di Montoro: 1kg
  • Carne bovina di muscolo scottona: 300g (30%)
  • Carota: 100g (10%)
  • Grasso (olio extravergine di oliva): 35g (3,5%)
  • Sale fino: 15 g
  • Alloro: 1 foglia
  • Basilico fresco: q.b.
  • Candele 28 Pastai/ Ziti tagliati 28 Pastai: 400 g
  • Parmigiano Reggiano oltre 40 mesi: q.b.
  • Pecorino Romano: q.b.
  • Pepe nero macinato fresco: q.b.

Procedimento:

  1. Affetta le cipolle molto sottilmente, con calma e precisione, perché una fetta fine permette alle cipolle di sciogliersi in cottura e diventare la vera salsa della genovese.
  2. In una casseruola ampia e dal fondo spesso versa un filo abbondante di olio extravergine e fai rosolare la carne intera o in grossi pezzi a fuoco medio, girandola su tutti i lati finché prende un colore uniforme e profondo, quindi sala leggermente.
  3. Se lo desideri, sfuma con vino bianco e lascialo evaporare completamente, aspettando che non resti più alcun sentore alcolico prima di proseguire.
  4. Aggiungi tutte le cipolle in una sola volta, mescola per distribuirle bene intorno alla carne, abbassa subito la fiamma al minimo e copri con un coperchio lasciato leggermente socchiuso.
  5. Lascia cuocere molto lentamente per almeno tre o quattro ore, anche cinque se hai tempo, facendo attenzione che la preparazione non frigga mai ma sobbolla appena, mescolando di tanto in tanto soprattutto sul fondo.
  6. Durante la cottura le cipolle rilasceranno gradualmente la loro acqua, si ammorbidiranno e si trasformeranno in una crema scura e profumata; se dovesse asciugare troppo, aggiungi solo pochissima acqua calda, quanto basta per mantenere l’umidità.
  7. A metà cottura regola il sale e continua la cottura fino a quando la carne risulterà tenerissima e le cipolle completamente disfatte, con un colore bruno intenso.
  8. A fuoco spento lascia riposare la genovese coperta per almeno venti o trenta minuti, perché il riposo finale è fondamentale per far legare i sapori e ottenere la consistenza tipica, densa e avvolgente, della genovese napoletana.
  9. A questo punto salta la pasta con il sugo per la parte finale, mantecando con un mestolo di acqua di cottura e servendo con abbondante parmigiano e pecorino.

La storia del piatto: 

Le candele/gli ziti spezzati alla genovese non hanno bisogno di presentazioni. Piatto simbolo partenopeo delle tavole domenicali e festive, essendo un piatto dalla lunga e lenta preparazione. Nata probabilmente nel XV sec, l’origine del nome è dibattuta: o dai marinai genovesi nel porto di Napoli o da un cuoco soprannominato "'O Genovese".

 
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About La Casereccia:

La Casereccia nasce nel 2007 come ristorante capace di coniugare tradizione e innovazione, mantenendo salde le radici della cucina classica. La sua identità si fonda su una continua contaminazione tra passato e presente, tra saperi storici e visione contemporanea. Accanto al rispetto della tradizionalità più autentica, il ristorante integra l’uso consapevole della tecnologia, intesa come strumento per rendere la cucina più precisa e scientifica. Un equilibrio costante tra vecchio e nuovo che definisce una proposta gastronomica coerente, evoluta e riconoscibile. 

Lo chef owner Luigi Iamunno scopre la propria vocazione per la cucina molto presto, attraverso una vera e propria epifania vissuta accanto alla nonna paterna Antonietta, che lo avvicina ai gesti e ai profumi della cucina di casa. Questa passione si rafforza negli anni trascorsi in Germania, dove la famiglia gestiva il ristorante Bretonne, un ristorante di impronta francese che segna profondamente la sua formazione. È proprio in quel contesto che Luigi comprende che la cucina non è solo un mestiere, ma il suo linguaggio naturale. Da allora, la cucina diventa per lui un luogo di appartenenza, identità e racconto.

 
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La Pasta di 28 Pastai IGP: 

Al centro della ricetta c’è la pasta IGP di Gragnano prodotta da ‘28 Pastai’, un pastificio artigianale di Gragnano che unisce la tradizione centenaria e la tecnologia, dando vita alla prima pasta IGP tracciata in blockchain e certificata Zero Pesticidi e glifosato. 
Frutto di due anni di ricerca guidata dall’AD Elena Elefante, la pasta nasce da una miscela esclusiva certificata di cinque grani duri italiani, per garantire qualità, salubrità e gusto. Realizzata con trafile in bronzo ed essiccazione lenta, è pensata per soddisfare sia i consumatori più esigenti che i professionisti della ristorazione. Una pasta buona, sana e sostenibile, anche nella confezione, infatti il pack è in carta e bioplastica, 100% riciclabile e riutilizzabile.
Ogni formato ha un nome, una storia e un’anima: un omaggio ai volti e alle vicende dei 28 pastai che un tempo animavano i mulini della Valle di Gragnano.
Grazie al QR Code su ogni confezione, il consumatore può conoscere tutta la filiera, dalla semola al piatto: un sistema con un livello di trasparenza senza precedenti, con la possibilità di verificare tutti i dettagli relativi alla filiera, come il tempo e la temperatura di essiccazione e l’origine del grano.

Con questa combinazione di qualità artigianale, tracciabilità e sostenibilità, 28 Pastai rappresenta una vera e propria punta di diamante nel settore, portando sulle tavole italiane un prodotto che unisce bontà e salubrità.

Il Pastificio 28 Pastai offre una scelta tra 33 formati di pasta (24 di pasta corta e 9 di pasta lunga): Linguine, Calamarata, Spaghetti alla chitarra, Mezzi Paccheri (lisci e rigati), Paccheri lisci, Bucatini, Fettucce, Pennacce rigate, Casareccia, Fusilletti, Mezze Maniche rigate, Spaghetti, Spaghettini, Spaghettoni, Mezze Penne (rigate e lisce), Pasta Mista, Penne lisce, Tubettoni rigati, Ziti tagliati, Tubetti (lisci e rigati), Mezzanelli, Rigatoni, Trecce, Candele, Mafalde e i nuovi Vesuvio e Amalfitane. Per la pasta integrale di farro dicocco sono disponibili Penne rigate, Spaghetti, Linguine, Rigatoni e Fusilletti.

 
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28 PASTAI 

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