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COMUNICATO STAMPA ‘PIZZERIA DA LIONIELLO’ FESTEGGIA IL PRIMO ANNO DELLA SEDE MILANESE PER L’OCCASIONE, UNA CENA EVENTO A 6 MANI CON UN MENU DEGUSTAZIONE SALVATORE LIONIELLO INVITA AL SUO FIANCO DUE AMICI E COLLEGHI: SASÀ MARTUCCI E GIUSEPPE PIGNALOSA Lunedì 28 ottobre 2024 la Pizzeria ‘Da Lioniello’ ospita una cena evento presso la sua seconda sede a Milano, in via Friuli 46. Un trio d’eccellenza direttamente dalla Campania: Lioniello da Succivo (CE), Sasà Martucci da Caserta (CE) e Giuseppe Pignalosa da Ercolano (NA). Tre noti maestri pizzaioli, amici e colleghi. “Ci tengo tantissimo affinchè a Milano ci sia lo stesso servizio e lo stesso livello di qualità. Io personalmente salgo ogni lunedì, in mia assenza al forno c’è Davide Sardina e altri ragazzi di Succivo, inoltre tutta la sala è stata formata da giù” afferma Lioniello. “Per questo è un grande piacere avere accanto a me in questa serata due grandi amici e colleghi per rappresentare al meglio la Campania”. Si susseguono sei portate, due per ogni chef pizzaiolo, tra giochi di cotture, consistenze e gusto. Un inno alla Campania, alla pizza e alla condivisione.
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Di seguito i dettagli della Cena Evento: Lunedì 28 ottobre 2024, ore 19:30 Pizzeria Da Lioniello, Via Friuli 46, Milano Menu Degustazione di 6 portate Costo 50€ Il menu degustazione: - “La Campania in un piatto” di Salvatore Lioniello: montanarina con doppia consistenza di pomodoro, olive caiazzane, alici di Cetara, olio di Benevento, origano delle colline di Avellino. Un mix di ingredienti di tutte le province della Campania;
- “La capricciosa” di Giuseppe Pignalosa (in foto): pomodoro, fiordilatte 100% latte campano, prosciutto cotto, salame Napoli, carciofo di Pertosa, funghi, olive nere caiazzane, olio extravergine di oliva del Cilento DOP e basilico fresco;
- “Essenza mediterranea” di Sasà Martucci: tre cotture con cime di rapa, bufala, polpo scottato, ajoli, polvere di olive caiazzane e olio evo Sasà;
- "Salsiccia e friarielli" di Giuseppe Pignalosa: salsiccia, friarielli e provola;
- “Sottobosco” di Sasà Martucci: crema di porcini, cardoncelli arrosto, fiordilatte, carpaccio di champignon, tartufo nero, frollini al parmigiano e lampone e pesto all’aglio orsino.
- “Sogni di latte” di Salvatore Lioniello: crema di pecorino toscano e fior di latte e all' uscita blu di bufala, Caciocavallo di Agnone, Anevato di capra, crema di limoni di Sorrento, erba cipollina e polvere di caffè.
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La storia di Salvatore Lioniello, il pizzaiolo col cappello: Nato il 28 luglio 1987, Salvatore Lioniello cresce in una famiglia legata al mondo della ristorazione. Papà Nicola e mamma Angela gestivano un bar pizzeria, dove Salvatore inizia a fare esperienza insieme ai fratelli Michele e Nunzia. A 17 anni, già ambizioso, lascia il locale di famiglia per intraprendere un nuovo lavoro in giro per l’Italia nell’edilizia. Tuttavia, la passione per la pizza lo riporta a Frattamaggiore, dove a 20 anni apre una pizzeria a taglio che gli permette di sperimentare sugli impasti. Un anno e mezzo dopo però è costretto a lasciare il progetto e a riprendere il lavoro edilizio. Nel 2012, a causa della sopravvenuta malattia del padre, torna a Orta di Atella (il paese natio) per aiutare il papà, essendo l’unico oltre a lui a saper fare la pizza. Il papà purtroppo viene a mancare nel 2014 e questa perdita gli fa scattare qualcosa dentro. Salvatore decide di prendere in mano il progetto, di lasciare gli altri impegni lavorativi e dedicarsi al 100% alla pizzeria di famiglia. Riformula quella che era l'offerta eliminando il bar e apre nel settembre 2014 inserendo un forno a legna. Il locale funziona, la sua pizza inizia ad essere molto richiesta e l’accresciuta clientela lo porta ad aprire un altro locale, quello che è l’attuale sede di Succivo. Chiude quindi nel 2017 la precedente sede per aprire nel 2018 con un look and feel completamente nuovo. Un locale ampio e curato con 250 coperti, a dispetto dei 55 della vecchia pizzeria di famiglia. Come afferma Salvatore, “per sfortuna o per caso” si è ritrovato a fare la pizza. Da quel momento inizia una scalata costellata di riconoscimenti, dal primo nel 2014 per “la miglior pizza in teglia” fino ad oggi, dieci anni dopo, con tre spicchi secondo la Guida Pizzerie d’Italia Gambero Rosso 2025 con 93/100, la decima posizione nella guida 50 Top Pizza Italia 2024, il premio speciale come “Performance dell’anno 2024”, la ventunesima posizione nella guida 50 Top Pizza World 2024 e il premio “carte dell’olio e del vino” e Tre Galletti secondo Le pizzerie del Mattino Guida 2025. Oltre alla bravura al banco e al forno, Salvatore si distingue per la capacità comunicativa attraverso i suoi canali social. Una vera e propria star su instagram e tiktok, che ha saputo investire dall’inizio sulla propria immagine, quella del “pizzaiolo col cappello”. Partito per gioco, ora il cappello è il suo marchio distintivo, riconoscibile anche nelle sue pizzerie con un forno personalizzato a forma di cappello. Ma da cosa nasce? Dalla sua grande passione per la pesca e per il cappello Sampei.
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La pizza “diversamente napoletana”: Salvatore ha da sempre rinominato la sua pizza come una “diversamente napoletana”, essendo uno tra i promotori di quel movimento che oggi continua ad evolversi e che chiamiamo ‘pizza contemporanea’. L’impasto di Salvatore è frutto di diversi pre-fermenti e tecniche ( 15% biga e 10% poolish). La farina utilizzata è una 00 Caputo Rossa e spesso utilizza anche farine multicereali. Il panetto utilizzato è di circa 250 grammi e l’idratazione supera l’80% per una pizza soffice, digeribile e dal cornicione pronunciato e alveolato. I forni sono due (Florio Forni e Sacar Forni) uno classico a legna e uno elettrico, per permettergli cotture uniformi e controllate destinate ad altri tipi di impasto come la montanara, il padellino e la pala. I fornitori della pizzeria ‘da Lioniello’ si sono consolidati nel tempo e sono fortemente legati al territorio campano, sia per Succivo che per Milano che riceve direttamente i prodotti da giù. Come l’Agricola Lamberti, un’azienda agricola a nemmeno 500 metri dal locale dove vengono prese le verdure di stagione, oltre all’orto di famiglia; l’azienda La Rosina per il pomodoro, di cui Salvatore è ambassador da 10 anni con il ‘Pomogold’; l’azienda Latticini Orchidea e l’olio Oro di Caiazzo, aziende che Salvatore rappresenta sempre in prima persona come ambassador. Il menu, uguale per Succivo e Milano, parte con gli ‘antipasti fritti’: crocchè di patate, frittatina classica e frittatina salsiccia e friarielli. Immancabili anche le pizze fritte con la 'Classica’ con ciccioli di maiale nero casertano, ricotta di bufala, provola di bufala e barilotto di bufala e ‘A modio mio’ con pomodoro arrosto, ricotta di bufala, prosciutto cotto affumicato, provola e caciocavallo di Agnone. Le pizze si dividono in diverse categorie: ‘le quattro ruote di carro’, ‘le pizze tradizionali’, ‘le pizze a modo nostro’, ‘le pizze stagionali’ e ‘le pizze vegane’. Tra le prime troviamo la cosacca, la margherita, la marinara e la provola e pepe. Tra le tradizionali, oltre a cosacca, margherita e marinara troviamo la diavola, la bufala, la parmigiana, la tonno e cipolla, l’ortolana di Nonna Michelina con provola affumicata, pomodoro san Marzano DOP, melanzane, peperoni, zucchine, parmigiano reggiano, basilico, olio evo Frantoio Mondrone ‘Oro di Caiazzo’ e la Capricciosa a Modo nostro con funghi porcini, salame Napoli, carciofi cotto a vapore, fiordilatte, prosciutto cotto affumicato e in uscita polvere di olive essiccate, olio evo “Oro di Caiazzo”, Ketchup di Pomodoro napoletano e basilico. Arrivando alle ‘pizze a modo nostro’ troviamo diverse consistenze e impasti come la Porchettami, un padellino multicereali con fonduta di parmigiano, porchetta alla brace, patate al forno e scaglie di Parmigiano o come A Casa Rà Nonna, una montanara fritta e al forno con ragù napoletano, crema di latte di bufala e pesto trapanese, olio evo Torre A Oriente “Cuore d’ortice” e basilico fritto. Presente nel menu da sempre, la pizza dedicata a papà Nicola e vincitrice del premio mondiale 2014 ‘MyDad’ con parmigiana di melanzane, salsiccia, provola affumicata di Agerola, basilico, olio evo e scaglie di parmigiano. Otto le pizze stagionali che variano quattro volte l’anno, tra quelle autunnali presenti in menu troviamo, per citarne alcune, la Scarurella con scarola saltata in padella alla Napoletana con pinoli, uvetta sultanina, noci, fiordilatte e in uscita insalata riccia croccante, olive caiazzane, fonduta di pecorino e mayo alle alici; Un barese in Campania con pesto di rucola e noci, provola di bufala affumicata, broccolo barese arrostito e salsiccia con finocchietto; Coniglio pazzo con vellutata di patate viola, fiordilatte e in uscita coniglio sfumato con birra di Canapa, mayo di lupini di Vairano e patate viola croccanti. Cinque invece le pizze vegane con la Margherita veg; l’Indiavolata; la Mondiale veg con parmigiana di melanzane, salsiccia di soia, mozzarisella fumè, basilico e olio evo bio; la Zuccona con crema di zucca, melanzane arrostite, salsiccia di soia, mozzarisella fumè, basilico e olio evo bio e infine Futura con crema di noci, funghi porcini, salsiccia di soia, mozzarisella, basilico e olio evo bio alle noci. Dulcis in fundo, i dolci di Benito, una pasticceria nota di Casal di Principe (CE) e altri di produzione propria come la cheesecake. Tra le sedi di Succivo e Milano cambiano alcuni dolci per rispecchiare i gusti dell’una e dell’altra clientela. Da citare, per ricerca ed estensione le carte delle acque, degli oli e del vino. Frutto di una selezione accurata per esaltare al meglio le materie prime utilizzate, bilanciando intensità e gusto. Tra gli oli troviamo 20 etichette, per la maggioranza campane. La carta dei vini comprende circa 300 etichette, tra vini bianchi, rosati e bollicine suddivisi per regioni, territorio e nazioni. Ricca anche la carta delle birre, con due proposte alla spina e circa 80 le artigianali.
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Le sedi: Succivo (Caserta), Milano e San Giuseppe Vesuviano (Napoli) Nel 2018, Salvatore Lioniello inaugura a Succivo (Caserta) la sede principale della sua attività. La struttura, immersa nel verde, può accogliere fino a 250 ospiti, con un ambiente curato e un team di 26 dipendenti. È qui che Salvatore esprime appieno la sua filosofia, basata su qualità, autenticità e passione, raggiungendo una produzione fino a 500 pizze al giorno. Nel 2023, porta il suo brand a Milano, aprendo una nuova pizzeria nella vivace zona di Porta Romana. La sede milanese è gestita dallo chef pizzaiolo Davide Sardina, allievo fidato di Salvatore, garantendo una qualità che rispecchia fedelmente la linea della pizzeria ‘da Lioniello’ a Succivo. Ogni lunedì è presente sempre anche Salvatore. È attiva dal 2024 una collaborazione continuativa presso il Locura Club Restaurant a San Giuseppe Vesuviano (NA), progetto degli imprenditori Franco Ammirati e Ferdinando Napolitano. Situato in via Falangone 27, il Locura è una struttura su tre livelli con un terrazzo panoramico a 360°, una sala ristorante al primo piano e una pizzeria al pianterreno, che conta 120 posti e accoglie il pubblico dal giovedì alla domenica. Qui, la proposta di pizza è gestita da Lioniello (con i suoi menu) e affidata a un team prevalentemente femminile: Imma Liquori, pizzaiola e Roberta Rea, fornaia. Ogni mese è presente Salvatore per una serata evento.
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PIZZERIA DA LIONIELLO -SUCCIVO (CE): Via Murelle, 1, 81030 T. 081 1816 765 Aperto tutti i giorni a pranzo e cena tranne il lunedì. -MILANO (MI): Via Friuli 46, 20135 T. 02 7219 9211 Aperto tutti i giorni a pranzo e cena. info@salvatorelioniello.eu https://salvatorelioniello.pizza/ PER MAGGIORI INFO: Nerina Di Nunzio info@foodconfidential.it
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