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Un convegno pensato per far conoscere e promuovere i diversi settori dell’agricoltura siciliana, in continua evoluzione ma senza mai dimenticare le radici e le tradizioni. In primo piano la ricerca sperimentale di settore dell’Università di Palermo. Grande protagonista la guastedda a facci di vecchia, l'antenata della pizza.
CONVEGNO: 'Cibo e Parole: percorsi sull'agrobiodiversità siciliana'
Sabato 20 maggio 2023 ore 10.00 Borgo Callea, Cammarata - Agrigento
Presiede e modera Nerina Di Nunzio
Saluti Giuseppe Mangiapane, sindaco Comune di Cammarata
Interventi:
- Il progetto Biodiversità: le colture foraggere con il Prof. Di Miceli del Dipartimento SAAF (Scienze Agrarie Alimentari e Forestali) Università degli Studi di Palermo;
- Tutela e valorizzazione dei grani antichi siciliani, una retroinnovazione necessaria con il Dott. Paolo Caruso, DI3A - UNICT;
- L'asparago selvatico con la Dott.ssa Lucia Dinolfo, Università di Palermo;
- La coltura del pomodoro da pieno campo con il Dott. Mauro Sarno, Università di Palermo;
- Sesamo, prospettive di filiera con il Dott. Roberto Marceddu, Università di Palermo.
Vi aspetto, Nerina
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COMUNE DI CAMMARATA: UN BORGO DI MERAVIGLIE
Il paese di Cammarata si trova nel cuore della Sicilia, distante 90 chilometri da Palermo e 45 da Agrigento, due importanti centri dal punto di vista economico, artistico culturale della nostra isola.
Il Borgo Callea in C.da Tumarrano, a pochi chilometri dal Comune di Cammarata del quale fa parte, si trova nel cuore di una vallata, attorno alla quale le comunità di 10 paesi condividono tradizioni popolari e religiose, hanno una economia basata sull'agricoltura, l’allevamento e la trasformazione dei relativi prodotti e la commercializzazione di essi. Malgrado questa condivisione di molteplici aspetti, ogni comunità ha però sviluppato e conservato una propria identità che custodisce con tenacia. Queste identità particolari non sono, in alcun modo, di ostacolo allo scambio di esperienze e al confronto culturale e sociale, anzi sono queste peculiarità che rappresentano una ricchezza per la crescita di una più ampia coscienza di appartenenza ad un’area territoriale molto ampia.In passato, come ai nostri tempi, lo scambio commerciale, avveniva grazie agli spostamenti di merci e persone, e la realizzazione delle diverse e varie fiere agricole, allora facilitava la diffusione di notizie e novità in tutti i settori: e avveniva un certo confronto sia sull’aspetto riguardante il settore specifico che altri settori dell’economia. E più in generale avveniva anche una forma di contaminazione culturale. Ognuno portava alle varie fiere le proprie esperienze maturate nel proprio settore: un agricoltore nel proprio ambito scambiava le proprie esperienze con un collega di altri paesi, così gli allevatori e commercianti, e chi aveva avuto la fortuna di aver frequentato la città poteva aver acquisito novità da far conoscere agli altri. In questo nostro tempo, dove la comunicazione è semplice, facile e veloce, forse fin troppo veloce, si rischia di disperdere quello che negli anni le nostre comunità hanno maturato: le molteplici tradizioni che costituiscono le singole identità che confluiscono poi in una unica identità che appartiene al territorio. Il settore dell’allevamento di ovini e bovini è uno dei più importanti e solidi comparti dell’intera economia del paese e i rispettivi prodotti caseari sono riconosciuti per la loro ottima qualità a livello regionale e nazionale. La coltivazione del grano per la comunità di Cammarata è stata da sempre quella preminente, con diverse tipologie di grani che sono diventati tipici del luogo. Le rispettive farine sono sempre state e sono tutt’ora un prodotto di alta qualità. In questi ultimi anni c’è stato un interesse sempre più crescente nei riguardi di alcuni grani antichi, come la tumminia e il perciasacchi, e diversi imprenditori agricoli si sono impegnati nella loro coltivazione, nella commercializzazione o nella trasformazione del grano in farina per poi commercializzarla. Tutti hanno avuto un ottimo riscontro.
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LA GUASTEDDA A FACCI DI VECCHIA: UN EVENTO PER CONOSCERE LA 'PROTO-PIZZA'.
Un alimento direttamente legato alla coltivazione dei grani antichi è la guastedda a facci di vecchia, la nostra antenata pizza. A questo particolare alimento si dedicherà un progetto che possa farla conoscere e farla gustare ad un pubblico più ampio possibile. Una grande sagra con un programma che sarà realizzato in due giorni, il 20 e il 21 maggio 2023, che si svolgerà presso Borgo Callea.
Nel dettagio:
- banchi di preparazione live, dove gli abitanti del borgo realizzeranno questa antica pizza davanti al pubblico che poi potrà gustarla; - saranno invitati panettieri che dovranno cimentarsi nella realizzazione della tradizionale guastedda a facci di vecchia; - nei due giorni, precisamente dalle ore 18,00 e fino alle 21,00, il Borgo si trasformerà in un'arena dei vecchi e antichi giochi popolari; - le due serate saranno allietate da uno spettacolo musicale e da esibizioni di artisti con una rappresentazione di marionette o pupi siciliani; - inoltre durante i due giorni sarà possibile visitare un museo temporaneo/mostra degli attrezzi del mestiere dell’agricoltore.
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PER MAGGIORI INFO: info@foodconfidential.it Nerina Di Nunzio VERY #FOODCONFIDENTIAL
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