UN GIORNO SÌ UN ALTRO NO. Quando un libro è come un millefoglie

Un libro è come una porzione di millefoglie. La guardi con voluttà, infili la forchetta e comincia a disfarsi in sfoglie croccanti, crema, briciole.

Ogni elemento sembra rivendicare la propria personalità, il proprio contributo, anche se la perfezione del gusto arriva solo quando tutti insieme toccano le papille. E quanto più e buono, tanto più con il cucchiaio ricomponi a tuo modo gli elementi per assaporarlo nel modo migliore.

L’ultimo libro che ho letto, Un giorno sì un altro no, scritto dalla giornalista Isa Grassano per Giraldi Editore, è proprio come una porzione di millefoglie. C’è l’insieme, composto con pazienza e minuzia, e poi ci sono i dettagli, universi paralleli che si muovono insieme, con voci diverse a volte asincrone. I dettagli si svelano poco a poco sul filo della storia ma ne diventano poi i protagonisti.

Cioè.

La storia è quella di una donna e di un uomo che, come tanti uomini e tante donne, si rincorrono, si interrogano, spariscono, ricompaiono, si affidano al destino, cercano di forzarlo, giurano, promettono, dimenticano, ricominciano. Insomma, in ogni pasticceria ci sono millefoglie che si assomigliano. Ma ciò che rende unico ciascuno di loro sono gli ingredienti della crema, la croccantezza della sfoglia e il rumore che fa mentre si spezza sotto i rebbi della forchetta. La differenza è sempre nei dettagli, negli elementi, nel registro del racconto.

Un giorno sì un altro no apre finestre e mondi mentre la storia scorre sul fondo e lo fa così bene da farci andare avanti nella lettura anche e quella storia la conosciamo e forse l’abbiamo vissuta. Non è il plot, non è cosa, ma è come.

E fra i come, chi è appassionato di viaggi, di arte, di scoperte, fra le pagine di questo libro ha di che nutrirsi. Perché gli ingredienti sono i borghi dell’Italia del sud, sono le strade di Roma e i grattacieli di New York. Perché in ognuno dei luoghi che la scrittrice ha scelto come sfondo per le vicende dei protagonisti traspare lo studio, il dettaglio, l’informazione. Non potrebbe essere altrimenti perché le parole rivelano chi siamo e pure se il racconto appartiene solo alla finzione, la scelta degli ingredienti rimane consapevole e unica per ogni pasticciere.

Isa Grassano è una giornalista e lo stile della narrazione lo svela. Non lascia niente al caso: né i luoghi, di cui scrive da anni per molte testate di viaggio, né i dettagli dei personaggi, che nella sua professione è abituata a sondare attraverso interviste e ritratti.

Così l’ho seguita fino alla fine, guardando con gli occhi di Arabella, la protagonista. A volte al suo fianco, altre decisamente in contrasto con il suo modo di fare o con le sue scelte. L’ho seguita anche conoscendo già il percorso, perché mi ha tenuta incollata alle pagine proprio come se cercassi con la forchetta di radunare nel piatto briciole di sfoglia e crema per non smettere di assaporare.

Isa Grassano

Poche ore è durato il viaggio, perché non riuscivo a staccarmi dalla narrazione. Un viaggio che è passato attraverso un doppio registro, quello del personaggio che evolve e cambia e cerca di intervenire sulla storia. Un viaggio in un universo che pensavo di conoscere tappa dopo tappa e che poi arrivata alla fine ha saputo cogliermi di sorpresa come ogni luogo che ci sembra di aver già visto tante volte in televisione ma che poi, inevitabilmente, una volta arrivati ci svela un altro inatteso volto.

 

Very Book Confidential. Very Food Confidential.

 

Carla Diamantihttp://www.thetraveldesigner.it/
Viaggiatrice e giornalista, trasforma i luoghi in guide, reportage e itinerari fuori dal comune. Da oltre trent’anni collabora con riviste nazionali, editori, tour operator, centri di formazione e università, radio e televisione. Esprit nomade, ha spostato valigie e residenza da Roma agli Stati Uniti, in Medio Oriente, Haiti e in giro per l’Europa. Da 15 anni vive a Parigi, che esplora in lungo e in largo e di cui scrive. Ha creato il concept di viaggio The TRAVEL Designer.

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