THE FISH CLUB, pesce “bobo” a due passi da Les Halles – AU RESTO

Dove?

A due passi dalle Halles parigine, da poco rivestite della nuova Canopée. Più esattamente nella via intitolata al filosofo e nel tratto in cui finisce sul Jardin Nelson Mandela. Attenzione, perché se imboccate rue Jean Jacques Rousseau da rue St. Honoré, arrivati all’altezza di rue du Louvre per sapere dove continua bisogna andare verso la costruzione rotonda della Camera di Commercio e – appunto – verso i giardini.

 Ai fornelli e in sala

Puntate dritto verso la tenda a strisce bianche e blu con la porta a vetri incorniciata di bianco: quella subito accanto conduce nel locale notturno, sotto il livello della strada. Dall’esterno non assomiglia assolutamente a un classico ristorante di pesce. E neanche all’interno, per la verità: mosaici di maioliche, divanetti in velluto blu, sedie optical, soffitti di ceramica, bancone di servizio sia al piano terra che a quello di sopra. Dove peraltro si sta più tranquilli, ci sono tavoli rotondi e personale sorridente e molto cordiale. Ai fornelli c’è Julien Burlat, corteggiato e ammirato dagli amanti dei piatti di pesce e “rubato” alle cucine di Anversa.

Ph Credit Adrien Levinger
Ph Credit Adrien Levinger

Perché?

Perché il pesce è ottimo e servito in un ambiente giovanile, di tendenza e con una bella atmosfera. Niente déco stile brasserie, né tavole apparecchiate come nei ristoranti di alto livello. E neanche approccio “coquillages” dei classici bar à huitres. Perché il pesce viene proposto intero, al peso e in versione adeguata al numero di commensali. Cosa non trascurabile, è preparato al forno e senza salse di accompagnamento (proposte a parte). Il gusto ringrazia. Perché il prodotto è eccellente, i gusti non si confondono e perché si naviga liberamente fra le proposte della carta, senza menu fisso ma in base al vento che spira sul Mare del Nord.

Da non perdere

La zuppa di pesce, così diversa da quella di casa nostra. Si mangia con il formaggio, i crostini e la rouille. O l’anguilla affumicata come fanno nei paesi del nord. Buono il polipo galiziano alla griglia (anche se in porzione minimali). E per dessert il pain perdu, preparato al profumo di mandorla e servito con gelato di vaniglia e clementini.

Piatto culto

Il bar, cioè la spigola, preparata al forno e accompagnata da verdure di stagione. O l’aragosta à la plancha servita con burro alla salvia.

Prezzi

Con una bottiglia di vino e un pesce al forno da dividere in quattro contare almeno 50€ a testa.

The Fish Club58 rue Jean Jacques Rousseau – 75001 Paris – tel : 01 40 26 68 75