ROMAGNA: Rimini e gli altri borghi. Tra storia, arte, eventi e cibo

Romagna uguale discoteche. Quanto sono noiose le etichette? Scocciano sulle persone, sui comportamenti e anche sui luoghi. No: la Romagna non è un posto dove si può andare solo a ballare quando si è sotto i 25 anni. È una terra che ha moltissimo da offrire e qui vogliamo ingolosirvi.

NON SOLO MARE

Partiamo dalla nota che molti considerano dolente quando si parla di Romagna. D’accordo, il mare non ha i colori dei Caraibi, ma non tutto è da buttare alle ortiche. Innanzitutto, se avete bambini al seguito, è un mare molto basso vicino a riva, quindi ideale per i più piccoli che possono sguazzare senza che i genitori stiano come marmotte sul bagnasciuga. Secondo: per chi – come noi – è un po’ freddoloso, qui d’estate è una pacchia. Pochi mari italiani hanno infatti la temperatura “brodino” che ha il mare romagnolo.

Il litorale riminese, courtesy Daniele Bianchi

Le spiagge romagnole, inoltre, in quanto a organizzazione non hanno rivali in Italia, per lo meno per quanto riguarda un turismo familiare. Qui non si contano le iniziative per intrattenere grandi e piccini, dai balli di gruppo alle attività legate al fitness.

Ma – e qui arriva il bello – la Romagna ha anche un entroterra incantevole che da maggio a settembre si tinge di colori bellissimi. Si tratta prevalentemente di un paesaggio collinare, costellato di piccoli paesi e borghetti spesso affascinanti. Restando nei pressi di Rimini, si possono citare: Santarcangelo, che nei giorni di San Lorenzo ospita ogni anno l’evento enogastronomico “Calici di Stelle”; San Leo, paesino arroccato su un monticello che ancora presenta antiche mura e fortificazioni; Pennabilli che a giugno si popola di artisti di strada che accorrono da mezza Europa per il festival a loro dedicato. E l’elenco dei borghi suggestivi potrebbe continuare con Morciano, Gradara, San Marino e molti altri.

L’entroterra di Rimini, courtesy Daniele Bianchi

RIMINI ROMANA, RIMINI FELLINIANA

Insieme a Ravenna, Rimini è uno dei centri romagnoli più grandi e popolati. Qui ci sono aspetti culturali di sicuro interesse. Primo fra tutti, il passato romano che ancora oggi vive in icone cittadine come il Ponte di Tiberio, l’Arco d’Augusto (il più antico nell’Italia del nord), Piazza Tre Martiri (un tempo sede del Foro romano), l’Anfiteatro voluto nel secondo secolo da Adriano e la Domus del Chirurgo.

Il ponte di Tiberio a Rimini, courtesy Daniele Bianchi

Nei pressi del ponte voluto da Tiberio, sorge un’area oggetto di una recente rifunzionalizzazione. Un intervento che ha creato una piazza sulle acque del fiume Marecchia. Qui, nelle sere d’estate si può ascoltare musica e trascorrere una serata con gli amici o la famiglia. E sempre da questo punto della città, inizia un rigoglioso parco che si può attraversare a piedi o in bici.

C’è poi tutta l’offerta legata a uno dei geni della cinematografia italiana, Federico Fellini, del quale a Rimini si trovano, tra le molte cose, la casa in cui è nato e il Palazzo in cui visse con la famiglia; il museo a lui dedicato di cui il Cinema Fulgor, impreziosito dall’allestimento del premio Oscar Dante Ferretti, rappresenta un tassello fondamentale; infine, il pittoresco Borgo San Giuliano, sulle cui mura si possono vedere murales che ritraggono molti personaggi dei suoi film.

Borgo San Giuliano, courtesy Daniele Bianchi

LE ALTRE ICONE CITTADINE

Un’altra zona della città che merita un passaggio è quella che ospita la Fontana dei Quattro Cavalli, sempre piuttosto animata nei mesi estivi, e il mitico Grand Hotel dall’inconfondibile stile liberty.

Per gli amanti del mare c’è inoltre la Darsena, porto turistico all’avanguardia, oggetto di recente intervento di valorizzazione (che esteticamente sta purtroppo invecchiando piuttosto velocemente). Qui potrete ritagliarvi il tempo per una passeggiata al tramonto magari, grazie anche a un lungo percorso pedonale sopraelevato.

GLI EVENTI

Rimini e la Romagna ospitano un gran numero di eventi nel corso di tutto l’anno. Alcuni sono di tipo fieristico e dedicato quindi agli addetti ai lavori. Altri invece sono godibili da tutti. Fra questi a giugno ci sono il Rimini Wellness evento dedicato al fitness e al benessere e la Molo Street Parade, un weekend all’insegna del cibo e della musica, in alcuni casi suonata direttamente sui pescherecci. A luglio è poi la volta della celebre Notte Rosa e ad agosto si segnala il noto Meeting. Per gli amanti della musica colta e sinfonica, settembre vede protagonista la Sagra Malatestiana.

IL CIBO

In Romagna ci si rilassa e si mangia assai: su questo non c’è dubbio. Dalla piadina con lo squacquerone ai cassoni (simili, ma non uguali ai vicini crescioni), passando per i cappelletti, il pesce azzurro dell’Adriatico e la carne alla brace: in Romagna non si patisce mai la fame.

Street food romagnolo di pesce, courtesy Daniele Bianchi

E ce n’è per tutte le tasche. Dagli stellati, che in questa zona includono La Buca e il Magnolia a Cesenatico, Guido e Abocar Due Cucine a Rimini, fino a soluzioni più abbordabili economicamente. Per chi ama il pesce  si possono menzionare Todro Due Santi a Viserba, La Baracca a Bellaria, Lele a Riccione, l’Osteria delle Storie di Mare e il Pescato del Canevone a Rimini. Ma qui ovviamente non possiamo che citare solo un centesimo dell’offerta disponibile che si arricchisce anche nei paesi sulle colline romagnole, dove non faticherete a trovare agriturismi e trattorie che con menù fissi vi faranno alzare da tavola sazi e felici.

Very Food Confidential!

Michele Razzetti
Linguista di formazione, giornalista di professione, amo affrontare temi leggeri con un po’ di profondità. Viaggiatore compulsivo (credo sia una patologia certificata e diffusa), il mio animo vibra di fronte alle nuove esperienze e alle persone che propongono punti di vista inediti. Cerco di incontrarli in diversi settori, dal cibo ai viaggi, passando per il benessere e il lavoro. Sono autore di Modera i toni (Leone Verde).

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