Peck Milano il mito a City Life

Peck apre Peck CityLife – gastronomia, ristorante, enoteca, cocktail bar. La notizia basta da sola ad essere un messaggio di felicità. Salgo le scale della piazza che ospita la nuova struttura di Peck e il logo noto e familiare mi incoraggia. Credo questo valga per tutti i milanesi, soprattutto quelli veri, che per generazioni hanno frequentato la gastronomia di via Spadari, senza riserve e con fiducia totale.

Milanese io non sono, ma ho vissuto due meravigliosi anni a Milano, durante il fenomeno di Expo, lavorando in Condè Nast per la rivista La Cucina Italiana e Peck giustamente era il tempio del cibo. Peck è il tempio del cibo a Milano, me lo hanno insegnato le ragazze in redazione ed io ho imparato bene, perché via Spadari era proprio sulla strada del ritorno verso casa mia ogni sera.

Il tempio dell’alta gastronomia a Milano dal 1883 apre ora nella nuova città verticale CityLife Shopping District, sotto le torri progettate dagli archistar internazionali – oggi quartier generale di Allianz e Generali, domani anche di PWC – con tutto il savoir faire che lo contraddistingue.

Alla fine della serata di presentazione alla stampa, ci regalano un sacchetto Peck contenente alcune prelibatezze, ma io sono in partenza per la Puglia e non tornerò a Roma prima della fine della settimana. Il sacchetto giallo con il logo Peck inizia il viaggio con me. Beh, non sapete quanti hanno attaccato bottone solo per sapere cosa conteneva, soprattutto a Linate. Davvero PecK è sinonimo di delizia gourmet.

Peck dal 1883 a oggi è passato di proprietà quattro volte, ora è il turno della famiglia Marzotto ( dal 2011 ) e Leone Marzotto AD, mi accompagna in questa storia.

Mi dice che la parola “lusso” non si addice al marchio Peck, la migliore parola è “qualità” e lo dice senza esitazioni. Ogni famiglia che ha gestito Peck lo ha innovato e arricchito, ma sempre nel rispetto della tradizione. Così fanno e hanno fatto i Marzotto.

Leone mi dice: “Peck è un patrimonio culturale milanese. Ci vuole rispetto. Però al tempo stesso bisogna innovare, innovare per prosperare ed è per questo che con la mia famiglia abbiamo deciso di aprire qui. Ci siamo messi ad osservare per capire e conoscere ed ad un certo punto mi sono sentito di aprire fuori dal centro storico. E’ una novità, una location ultramoderna ma il lavoro è quello di via Spadari. Abbiamo mantenuto tutti i fornitori storici e tutto il know how. Molti dei nostri clienti di sempre, tra l’altro, oggi abitano qui. Bisogna scommettere e sperare di farli contenti. Vogliamo essere la gastronomia di quartiere.”

Peck CityLife sorge in un padiglione di 300 mq dalle forme sinuose, in Piazza TreTorri, baricentrico rispetto all’ingresso dello Shopping District e delle architetture simbolo della nuova Milano. Qui inaugura anche una nuova formula di ristorazione, che ha come tema il mangiare in gastronomia.

Il bancone, per chi ama davvero integrarsi con il luogo in cui si trova, è una zona sacra per pochi intenditori. Gustare il cibo al bancone è un privilegio.

Il nuovo ristorante ha poi 50 coperti, aperto a pranzo e a cena con due carte diverse – un posto dove assaggiare il menu della Milano di un tempo, sempre più cosmopolita e contemporanea però.

Antipasti concepiti per la condivisione come si fa da sempre in Spagna, dove gastronomie come questa imperversano nelle grandi città e sono luogo d’incontro dell’intellighenzia locale. Le proposte sono tante, ricordiamo per golosità, l’insalata russa, i gamberi in salsa cocktail, lo storione, il vitello tonnato e la famosa bresaola secondo la ricetta di Peck. Ma la mia passione è la Mattonella di Patè Peck.

( A questo punto Leone si alza e ne ordina una con del pane caldo per noi… )

Sempre Leone mi svela che tra il 21 e il 25 dicembre in via Spadari, si vendono 2000 mattonelle di Patè Peck per le feste ( ognuna di queste pesa 450gr!). Si tratta di carni preparate nel laboratorio Peck e aromatizzate con spezie e liquori. Un vero godimento!

Su questo prodotto e su Peck in generale, ogni milanese che si rispetti ha un aneddoto da raccontare. Per esempio il Paté Peck ha molti nomi, c’è chi lo chiama lingotto e chi mattonella e così via.

Come già accade nella grande gastronomia di via Spadari, il nuovo ristorante Peck City Life è il luogo perfetto per mangiare il tartufo, il jamon iberico de bellota, i salumi selezionati ed i formaggi scelti. Il ristorante in gastronomia permette infatti all’ospite di poter ordinare, fuori carta, tutto ciò che è esposto al grande bancone di ingresso.

L’enoteca vanta una collezione di vini e distillati disposti su un’importante parete che espone una selezione di 150 etichette, italiane e francesi.

Appassionati e curiosi potranno farsi consigliare dai sommelier di Peck sia per la mescita sul luogo sia per l’acquisto di bottiglie da asporto. L’enoteca sarà anche teatro di incontri dove poter conoscere i produttori di alcune etichette pregiate, durante una serie di eventi su prenotazione in cui sarà possibile degustare annate importanti delle migliori cantine.

L’ultima sorpresa di questa nuova apertura è il banco della cocktail station – decorato da piastrelle dipinte a mano con un disegno ricavato da una fotografia storica del Peck anni ‘50 – affidata alle sapienti cure di Riccardo Brotto, affiancato da uno staff di giovani barman e barlady, che hanno creato una carta di cocktail interpretando sia la storia di Peck sia la contemporaneità.

Tutto il team del nuovo Peck è giovanissimo, in media avranno 30 anni. Leone mi dice di averli accuratamente scelti con un lungo percorso di selezione del personale. “Per un marchio con 130 anni di storia, cerchiamo solo persone veramente appassionate e che conoscano i nostri valori.”

Matteo Zaccaria è lo store manager per esempio, ha 28 anni, viene dalla Grande Distribuzione Organizzata e ha lavorato in Esselunga.

Tutti i nuovi assunti hanno passato quattro mesi di formazione da Peck in via Spadari per assorbire i segreti e lo stile senza tempo di questo brand. Parliamo di 25 persone di cui 5 “veterani” e 20 nuove figure selezionate tra oltre 300 candidati: per offrire al pubblico uno staff di grande professionalità, motivazione e affiatamento.

C’è ancora un grande capitolo di questo nuovo Peck, quello del design. Per questo però vi rimando a un altro post che sto confezionando per i lettori di Food Confidential. Stay tuned.

Peck CityLife è aperto sette giorni su sette, dalle 9 alle 23 (domenica alle 21).

INFO.

Peck CityLife – Piazza Tre Torri – 20145 Milano MI Orari: Lunedì – Sabato 9.00 – 23.00 | Domenica 9.00 – 21.00  Tel.+39 02 3664 2660 Mail. peck.citylife@peck.it

Nerina Di Nunzio
I miei piatti preferiti? Pizza, gelato e tutto quello che è giapponese. Oggi sono il Direttore di IED ROMA, sono un avvocato pentito, esperta di marketing digitale e comunicazione, per 7 anni sono stata direttore Marketing e Comunicazione del Gambero Rosso e del Master in Giornalismo Enogastronomico, ho fondato l'agenzia di comunicazione e social media strategy Food Confidential e ho diretto per due anni la Scuola di Cucina della rivista La Cucina Italiana del Gruppo Condé Nast. In realtà vado anche pazza per il cioccolato e sono assaggiatrice esperta di birra e vino! Super appassionata di viaggi, arte e design. La prossima sfida? Tra poco!

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