NIKO ROMITO incoronato chef dell’anno al Madrid Fusion

Niko Romito è lo chef europeo dell’anno secondo il congresso gastronomico Madrid Fusion. La sua è una cucina equilibrata, pura, assoluta ed essenziale, celebrata in questa edizione 2020 del congresso dove il tema è proprio la ‘Semplicità’.

Il 14 gennaio lo chef abruzzese del ristorante Reale di Castel di Sangro riceverà il ‘Cook of the Year Award’ a Madrid, dalle mani di Santiago Alfonso che ha ideato il riconoscimento, durante l’evento in programma dal 13 al 15 gennaio presso l’Auditorium di Reale Seguros. Questo è il premio più prestigioso conferito dall’organizzazione: prima di lui Eneko Atxa, Sebastian Frank, Angel Leon, Massimo Bottura…

Niko Romito

Tre stelle Michelin, Niko Romito, classe 1974, cuoco autodidatta con una laurea in Economia e un forte legame con la sua terra, è ammirato in tutto il mondo per il suo minimalismo e per aver portato avanti uno stile gastronomico che punta alla ricerca dell’essenziale, una cucina – come si legge nella motivazione del premio – “pura e assoluta dove il fondamentale e l’equilibrio dei sapori sono la chiave”.

Secondo la motivazione della giuria Romito “tende a esaltare la materia attraverso un lavoro in cui la semplicità è risultato di grande processo di complessità, in cui la semplicità lungi dall’essere punto di partenza è momento di traguardo”.

I suoi piatti sono frutto di una complessità nella ricerca e nelle preparazioni: ed è proprio partendo da questo che lo chef arriva all’essenzialità e al minimalismo. Questo è quello che ha affascinato i giudici del Madrid Fusion.

Assoluto di cipolle, parmigiano e zafferano tostato

Niko Romito, che dal 2000 gestisce con la sorella Cristiana Romito il ristorante Reale, ha cominciato a Rivisondoli, nell’ex pasticceria di famiglia, divenuta trattoria, e nel 2011 ha trasferito il Reale a “Casadonna”, ex monastero del ’500 a Castel di Sangro. Attraverso una ricerca incessante e con uno spiccato approccio imprenditoriale, Romito percorre la strada dell’essenzialità, dell’equilibrio e del gusto. In poco tempo ha saputo creare un linguaggio gastronomico incisivo e personale, e un sistema complesso in cui coesistono alta cucina, format di ristorazione diffusa, formazione superiore e prodotti per il consumo domestico.

“Della mia cucina si dice spesso che è semplice. È verissimo, nel senso che manca di complicazione, eppure sottintende una notevole complessità. La complessità in cucina può essere vantaggiosa, la complicazione mai”. La semplicità è il principio cardinale di Niko Romito, come uomo e cuoco. Le sue passioni sono le opere di Mario Giacomelli e di Ettore Spalletti, gli spazi dilatati degli altopiani d’Abruzzo, i materiali naturali, pietra, legno, ferro. Se non avesse fatto il cuoco avrebbe fatto l’architetto.

Niko e Cristiana Romito al ristorante Reale

Oltre a questo premio al Madrid Fusion verrano assegnati i riconoscimenti ‘Cuoco Rivelazione’ e ‘Pasticcere Rivelazione’, che non sono ancora stati annunciati. Grande attesa anche per la presenza sul palco dei Bros’ Floriano Pellegrino e Isabella Potì.

Very Food Confidential.

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