LIGURIA. Mesciua Spezzina – LE RICETTE DI ROSSELLA

Un’antica ricetta della cucina spezzina che si tramanda da generazioni. Difficile trovarne la versione ufficiale, ogni famiglia di La Spezia ha la sua di cui va fiera. Parliamo della Mesciua, il cui nome significa mescolanza.

Ma diciamo che le varianti consistono solo nella proporzione tra loro dei legumi e del farro ed, oltre a questi, abbiamo solo bisogno di poco altro; acqua per la  cottura, olio evo e sale. Non deve mancare la pazienza di tenere a bagno i legumi per poi cuocerli in tre diverse pentole.

Photo by Luciano Bonetti

La tradizione racconta che la Mesciua spezzina sia nata dall’abitudine dei ”camalli”, ovvero lavoratori portuali, di raccogliere legumi e granaglie caduti dai sacchi stipati nelle stive delle navi. Una maniera per arrotondare lo scarso salario e ricavarne una zuppa povera ma nutriente.

Le quantità di ogni singolo tipo di granaglia o legume era sempre differente e disomogenea, veniva quindi fuori una zuppa ogni volta diversa. Nasceva così un vero e proprio piatto di recupero che consisteva appunto nella mescolanza. 

La Mesciua si connota tra le ricette della “Cucina povera” ma invece ci si trova davanti a qualcosa di molto nutriente e ricco di sapore, la pietanza ideale per scaldare le fredde e buie serate invernali. 

Questa è una delle nostre antiche ricette tradizionali confacente al patrimonio comune da custodire come bene prezioso da non dimenticare.

Ora, se siete curiosi di conoscere meglio la Mesciua, non vi resta che preparare in ammollo i tre ingredienti necessari per poi cucinarli e cobinarli assieme. 

Siceramente vi sconsiglio di comprare barattoli di legumi precotti, conviene assolutamente partire dai legumi secchi.

Altro consiglio è quello di seguire pedissecuamente la semplice ricetta popolare spezzina senza farvi sedurre dall’idea di aggiungere altro – ne aglio, ne alloro, ne parmigiano – a meno che non vi veda uno spezzino, altrimenti rischiate grosso, vi ho avvisati.

Photo by Luciano Bonetti

MESCIUA SPEZZINA

Ricetta per 4 persone

Tempi di ammollo: 12 ore

Tempi di cottura: 2 ore e 15 min

 

INGREDIENTI

150 g di ceci secchi

150 di fagioli cannellini secchi

150 di farro decorticato

sale e pepe

olio evo

Photo by Luciano Bonetti

Ho sciacquato i legumi e il farro e li ho messi in ammollo per 12 ore separatamente.

Quindi ho cotto, sempre separatamente in abbondante acqua e in tre pentole diverse. I tempi di cottura sono: due ore per i ceci, un’ora e mezza per i fagioli, un’ora per il farro.

Ho riunito tutto in una sola pentola aggiungendo parte del liquido di cottura di ogni elemento.

Ho regolato di sale  e ho aggiunto un filo di olio evo.

Photo by Luciano Bonetti

Ho fatto cuocere per un quarto d’ora / venti minuti ed ho servito  aggiungendo un giro d’olio crudo e una macinatina di pepe.

Very Food Confidential!

Rossella Montolo
Vivo a Napoli e ho girato il mondo come backstage manager seguendo concerti e manifestazioni di musica italiana e internazionale. Eugenio Bennato, Enzo Avitabile, Lino Cannavacciuolo, Simple Minds sono solo alcuni degli artisti che ho incontrato. In tanti hanno partecipato ad una o più della mie cene dopo concerto. Viaggiare mi ha permesso di scoprire territori, prodotti e ricette di grandi cuochi e massaie. Oggi le mie videoricette sono su Videometrò, circuito televisivo che intrattiene i viaggiatori di funicolari e metropolitana di Napoli.

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