Una serata estiva attraversata da un delicato ponentino romano, una terrazza mozzafiato e un giovanissimo chef di scuola vegetariana. Siamo all’Hotel Raphael di Roma, all’ultimo piano, nel luogo una volta occupato dalla stanza preferita di Bettino Craxi con la sua terrazza privata e a darci il benvenuto uno degli allievi più talentuosi di Pietro Leeman, il giovanissimo Ettore Moliteo.

La cucina vegetariana e vegana gourmet sono praticamente impossibili da trovare in città e quindi per noi le aspettative sono molto alte e la curiosità è tanta.

L’Hotel Raphael è un hotel unico nel suo genere. Un cinque stelle lusso membro dell’Associazione Relais&Chateaux con una forte connotazione ecologica e bio-sostenibile, tanto da essere incluso nella severissima Associazione BIO Hotels . Il progetto del ristorante “Mater Terrae” sotto le stelle, in questa terrazza dalla quale si domina una Roma da sogno, nasce sin dal principio con la vocazione di essere vegetariano e  vegan, per volontà del Dottor Vannoni, direttore e proprietario di questo storico hotel.

Lo Chef Ettore Moliteo è nato a Catania e ha 27 anni. Uscito dal liceo, si è iscritto alla facoltà di ingegneria, e non avrebbe mai pensato di diventare un cuoco. Durante il primo anno di studi ha compreso che la sua strada non era quella e, incoraggiato dalla sua famiglia, ha deciso di dedicarsi alla cucina, passione coltivata sin da bambino.

Da lì è iniziato il percorso che ha permesso ad Ettore Moliteo di incontrare lo chef modicano Peppe Barone, grazie al quale ha fatto importanti esperienze nel territorio ibleo, passando per la Locanda don Serafino” ( due stelle michelin ), per la scuola di enogastronomia mediterranea Nosco e per il ristorante Fattoria delle Torri. Fondamentale per il percorso professionale di Ettore Moliteo è stato l’incontro però con lo Chef Pietro Leemann: “l’esperienza fatta al Joia mi ha fatto conoscere ed apprezzare un modo di fare cucina, naturale e innovativo che ho cercato di fare mio e di coniugare con i piatti della tradizione siciliana, utilizzando i prodotti del mio territorio.” dichiara il giovane chef.

Nell’estate del 2016 ha diretto la cucina del ”The Ashbee Hotel ” di Taormina dove ha potuto esprimere la sua filosofia. Da Febbraio 2017 Ettore Moliteo approda nella cucina del ristorante “Mater Terrae “ dell’ ”Hotel Raphael” occupandosi di tutta la linea di cucina dell’albergo, dalle colazioni agli eventi.

Siamo stati accolti dal bravissimo sommlier Gianmarco Boscolo Camiletto e abbiamo iniziato la nostra cena con un freschissimo “Gazpacho di Pomodoro e Fragole con Gelato al Basilico e Semi tostati”.

Il menu del ristorante Mater Terrae è davvero molto ampio e scegliere è difficile soprattutto quando desidereresti provare tutto. Ci sono comunque due opzioni interessanti di menu degustazione: “Il piacere della tradizione” ( parliamo sempre di tradizione vegetariana ) composto da 7 portate e alcune bevande al prezzo di 95 euro e “Una nuova dimensione del gusto” con 9 portate e alcune bevande a 120 euro.

Una particolarità divertente e gustosa è la grande scelta di Focacce di Recco prevista nella sezione degli antipasti.

Il Dottor Vannoni infatti, proprietario dell’Hotel Raphael, ha un’antica passione per Manuelina,  il noto ristorante di Recco della famiglia Carbone, che dal 1885 si distingue per la produzione di incredibili focacce e ha così pensato di gemellarsi con il ristorante ligure per offrire anche ai suoi ospiti questo delizioso peccato di gola.

La Focaccia col Formaggio fu inventata dalla bisnonna Manuelina nella sua osteria a Recco,  tra Genova e Portofino nel Golfo del Tigullio, alla fine dell’800.
L’arte della bisnonna passa di generazione in generazione. Ancora oggi la quarta generazione continua a preparare con passione la specialità di famiglia e ha concesso al Ristorante Mater Terrae la ricetta originale.

Noi abbiamo ordinato subito proprio una focaccia classica con il formaggio e poi siamo passati senza indugio ai primi piatti.

La focaccia ha una perfetta cottura e vederla servita al centro di un tavolo con la “mise en place gourmet” curata in ogni minimo dettaglio, desta stupore e contentezza. Un cibo confortante come la focaccia, servito in un albergo di lusso è senz’altro un vezzo apprezzabile. Bravi!

Guidati dall’abile Gianmarco, abbiamo scelto poi un vino bianco profumato perfetto per una cena estiva, in una lista, completa e ben congegnata.

Tra i primi piatti abbiamo provato gli “Spaghetti alla Chitarra leggermente Piccanti con Salsa di Pomodorini Freschi e Basilico” (come i nostri Cuochi amano mangiarli), piatto best seller, insieme alla parmigiana di melanzane, a detta dello Chef Ettore Moliteo e una favolosa Pasta fresca realizzata dallo chef : i tortelli ripieni di melanzane con salsa di zucchine, pinoli e cipollino arrostiti.

Per concludere immancabile il cannolo siciliano, viste le origini di Ettore ma questa volta con una ricetta tutta speciale che potete trovare QUI.

La cucina di Ettore con la firma di Pietro Leeman è una cucina dove vengono scelti ingredienti italiani di alta qualità, rigorosamente stagionali, biologici, ove non espressamente specificato, e biodinamici. In genere i piatti del ristorante Mater Terrae sono preparati esclusivamente senza uova e molte pietanze sono gluten free.
Si tratta senz’altro di una proposta di cucina contemporanea ed ecologica, amica degli animali e della salute di chi la mangia.  Particolare attenzione viene data anche all’utilizzo dei grassi, mai in eccesso e di zuccheri, in piccola quantità, integrali o alternativi.

Sicuramente il prezzo è quello di un ristorante di alto livello, non accessibilissimo a tutti ma corretto per il lavoro, la dedizione, il servizio, l’ambiente e la scelta delle materie prime.

Restiamo con il desiderio di tornare presto a fare un più lungo percorso di degustazione perché il nostro palato reclama un viaggio più approfondito.

Senz’altro sentiremo ancora parlare di questo giovane chef e della sua brigata. E’ bello che la Capitale si apra sempre più a questa offerta alternativa per chi sceglie la cucina vegetariana e biologica ma con gusto e raffinatezza.