LE NYMPHÉE, alla tavola degli Impressionisti – AU RESTO’

Dove

Avete presente la chiesa avvolta nel blu del cielo crepuscolare, dipinta da Van Gogh? Si trova ad Auvers sur Oise, in quell’angolo di Francia che stregò i pittori impressionisti per la sua luce e che da allora è entrata nel mito (e nei percorsi di viaggio). A meno di un’ora di treno da Parigi, la chiesa non è l’unica attrattiva di questo incantevole villaggio: ci sono anche la vecchia locanda dove Van Gogh trascorse gli ultimi anni della sua vita, ci sono gli atelier di pittori come Daubigny (a cui è dedicato anche il museo locale), c’è il museo dell’assenzio e c’è il castello. Il ristorante si trova proprio qui, nell’Orangerie di questo antico edificio diventato centro espositivo con un percorso immersivo dedicato alla pittura impressionista. Il nome invece fa riferimento al ninfeo del XVII secolo che si trova proprio all’ingresso.

 

LeNymphee_Salle_Orangerie_©OlivierGaulon

Ai fornelli e in sala

Ai tavoli ci si sente un po’ come in un atelier di artista. Distribuiti in due sale che sembrano giocare con il vetro delle pareti che si affacciano sull’ingresso del museo, e con quello che pende dal soffitto: sono globi e tubi di vetro fumé e ambrato che fanno da lampadari e che avvolgono con una luce delicata tutta la stanza. In cucina, il giovane chef Cédric Barbet è arrivato per il rilancio di questo luogo che ha cambiato nome e filosofia. Ora tutto punta sul locale e sui suoi piatti dove trionfano sapori e colori e dove la tradizione incontra modernità.

LeNymphee_Cedric_Barbet_©LoredanaPortelli

Perché

Per fare un’esperienza impressionista “globale”, dicono da queste parti. Insomma, per unire in una sorta di fil rouge i luoghi degli impressionisti, i percorsi da fare a piedi (ce n’è uno di due ore che unisce Auvers e Pontoise) e la tavola. Dove arrivano piatti preparati con prodotti locali. La vocazione all’incontro con i visitatori si capisce anche dagli orari di apertura (da martedì a domenica a pranzo; venerdì e sabato anche a cena), oltre che dalla carta che cambia ogni quattro settimane e che propone, oltre a un menu decouverte, una selezione di piatti che include quelli che non cambiano mai. Come la pavlova, di cui racconteremo più avanti. Perché, soprattutto, il pranzo arriva proprio al momento giusto per spezzare la visita di Auvers e separare piacevolmente le scoperte del mattino da quelle che arriveranno nel pomeriggio.

LeNymphee_Pavlova_©OlivierGaulon

Da non perdere

La pavlova, appunto, preparata con una sottilissima meringa sagomata come se fosse un mezzo guscio d’uovo (forse strizza l’occhio a Fabergé?) ripiena di una tartare di ananas con chantilly decorata da un coulis de fruits rouges. Non stupisce che sia il piatto più richiesto del ristorante. Dove però vale la pena anche di assaggiare il foie gras mi-cuit accompagnato da marmellata di arance e da una piccola brioche dorata, o il cheviche de cabillaud con un’emulsione a base di cocco e peperoncino.

 LeNymphee_Risotto_Cabillaud_©LoredanaPortelli

Piatto culto

Ancora il cabillaud, questa volta in filetto e cotto al vapore, accompagnato da un risotto al sedano rapa e salamino piccante con emulsione di parmigiano. E’ il piatto signature dello chef.

Prezzi

Per un piatto principale e un dessert si spendono dai 20 ai 30€. Per un pasto completo di antipasto aggiungere dai 10 ai 14€, bevande escluse.

Le Nymphée, Chemin des Berthelées – Auvers sur Oise – t.+33 (0)1 43804061

*AU RESTO’ è la rubrica di Carla Diamanti con i consigli di gusto sulle tavole francesi (e non solo) da usare in viaggio

 

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Viaggiatrice e giornalista, trasforma i luoghi in guide, reportage e itinerari fuori dal comune. Da oltre trent’anni collabora con riviste nazionali, editori, tour operator, centri di formazione e università, radio e televisione. Esprit nomade, ha spostato valigie e residenza da Roma agli Stati Uniti, in Medio Oriente, Haiti e in giro per l’Europa. Da 15 anni vive a Parigi, che esplora in lungo e in largo e di cui scrive. Anche. Ha creato il concept di viaggio www.thetraveldesigner.it