Abracadabra è la formula magica che avrebbe origine nell’aramaico antico Avrah KaDabra traducibile in Io creerò come parlo.

Sabra Cadabra Cocktail dell'Imperial Craft Bar
Sabra Cadabra Cocktail dell’Imperial Craft Bar

Sabra Cadabra è invece uno dei cocktail di punta dell’Imperial Craft Cocktail Bar a Tel Aviv, fresco fresco di incoronazione come il migliore di tutto il Medio Oriente secondo The World’s 50 Best Bars 2017Sabra è la parola ebraica per “cactus” ma è anche lo slang per definire la natura dell’israeliano vero: spinoso e pungente fuori, ma morbido e dolce dentro. Ecco allora un cocktail fruttato a base di pisco (acquavite sudamericana) shekerato con sciroppo di fico d’india, ananas fresco, succo di limone e qualche goccia di Teapot Bitters (base per cocktail a base di the e spezie, creata nel 2012).

L’Imperial Bar, aperto nel 2013 nella lobby dell’omonimo hotel (ma che non ha nulla a che fare con la classe e la qualità del cocktail bar… anzi, è uno degli alberghi da evitare assolutamente a Tel Aviv!), aveva già vinto altre due volte il titolo di Miglior Bar del Medio Oriente. Quest’anno si è posizionato anche al 50esimo posto della classifica mondiale.

Dietro al meritatissimo successo dell’Imperial Bar – piccolissimo e sempre pieno, impossibile accedere senza prenotazione – ci sono i magnifici sette:

Gilad Livnat, co-owner and co-founder
Gilad Livnat, co-owner and co-founder

Gilad Livnat, “The Player”, il più giovane tra i partner fondatori, ama vivere al massimo e mette la sua energia al servizio dei clienti per fare in modo che il posto resti sulla cresta dell’onda e che tutti abbiano sempre il sorriso e un drink in mano.

Dror Alterovich, “The Machine”, si è formato nei migliori ristoranti di Tel Aviv ed è il partner fondatore che garantisce, lavorando dietro le quinte, un elevato standard di qualità e raffinezza.

Bar Shira, “The Dreamer”, è il meno giovane dei partner, quello che ha dato l’impronta “imperiale”, dalla musica al design, affinché chiunque possa uscire arricchito dall’esperienza, rispetto a quando è entrato.

Liraz, “The Killer”, era nelle forze speciali dell’esercito israeliano, prima di intraprendere la carriera di bartender. È quel tipo di persona che chiunque si augurerebbe di avere vicino se le cose si mettessero male.

Roy Keidar, “The Dandy”, sempre elegante e impeccabile, si è unito alla squadra dopo anni di esperienza dietro i banconi dei bar nei migliori ristoranti di Tel Aviv e il suo approccio gastronomico ha già lasciato una piacevole impronta nell’impostazione gourmet.

Bobby, “The Rascal”, è il più “sabra” di tutti, all’apparenza il cattivo ragazzo ma appassionato e professionale quando si lascia conoscere e scoprire, sotto la superficie.

Guy, “The Monk”, potrebbe apparire come un tipo silenzioso ma dietro quella facciata si nasconde un artista, uno studioso e uno degli animi più creativi e dedicati.

Food all'Imperial Bar
Food all’Imperial Bar

Nessun dubbio che i cocktail, un’ampia scelta tra fruttati, bitter, affumicati, esotici, classici e speziati, siano eccezionali e creativi. La buona notizia è che anche il menu food è all’altezza della fama del locale.