GIROTONNO, LA 16^ EDIZIONE DAL 24 AL 27 MAGGIO
CHEF INTERNAZIONALI, LIVE COOKING E INCONTRI NEL SEGNO DELL’ANTICA TRADIZIONE DEL TONNO

Girotonno a CARLOFORTE, (CARBONIA-IGLESIAS), 16 MAR. Chef provenienti da 8 paesi del mondo si sfidano preparando ricette di tonno, momenti di approfondimento, concerti gratuiti e cooking show con grandi chef italiani. Sono alcuni degli ingredienti del Girotonno, la rassegna dedicata alla valorizzazione dell’antica cultura di tonni e tonnare, da secoli legata al territorio, la cui 16^ edizione si svolgerà a Carloforte, sull’isola di San Pietro, dal 24 al 27 maggio. Su questa piccola isola della Sardegna, dal mare incontaminato e dal carattere unico, si trova una delle poche tonnare ancora attive nel Mediterraneo che vanta un’attività ininterrotta dal 1738. Saranno quattro giorni tra degustazioni, musica, cultura e grandi sfide di cucina all’insegna del tonno e della sua cultura millenaria.

Gara internazionale al Girotonno, la sfida tra 8 chef

Per la prima volta nella storia del Girotonno saranno 8 i paesi partecipanti alla gara internazionale di tonno. Saranno in gara sull’isola chef provenienti da Argentina, Francia, Giappone, Inghilterra, Italia, Lituania, Russia e Stati Uniti. Per l’Argentina in gara Leandro De Seta, chef de cuisine al ristorante Flora Danica, a Parigi sugli Champs-Elysées. Dopo avere frequentato l’Istituto argentino di gastronomia, lavora in giro per l’Europa: in Belgio a Rumst, in Spagna a Bilbao e in Bassa Provenza in Francia al ristorante L’Oustau de Baumanière, 2 stelle Michelin. La Francia porta a Carloforte lo chef Cyril Schambert, insegnante di cucina dell’Istituto alberghiero “La Hotoie” di Amiens, nell’Alta Francia, accompagnato dai suoi studenti; Il Giappone, campione in carica, gareggia con Masaki Okadamaestro nell’arte del sushi, che lavora  al Finger’s Garden a Milano. Approda in Italia dopo anni di esperienza nel Sol Levante e inizia la sua carriera proponendo una cucina giapponese tradizionale. Oggi, accanto ai grandi classici, firma  piatti inediti che fondono la tecnica e i caratteristici sapori orientali con le migliori materie prime italiane, dando vita a uno stile culinario internazionale e unico nel suo genere.

L’Inghilterra sarà guidata dagli chef Aaron John Billington e Charles Pearce. Il ventiquattrenne Pearce è una giovane promessa della cucina internazionale. Dopo avere lavorato a lungo a San Francisco dove impara l’arte americana dello street food gourmet sviluppando anche particolari tecniche di affumicatura e di cucina molecolare, torna in Italia dove, a Milano, guida la cucina di “Tom. The Ordinary Market”, che sembra il riassunto di tutte le sue esperienze culinarie precedenti. L’Italia è rappresentata da Salvatore Camedda, chef e patron del “Somu. Il ristorante chiamato Casa” di San Vero Milis, a pochi chilometri da Cabras e da Oristano. La sua cucina è creativa e inaspettata: partendo dalla tradizione “contamina” i piatti utilizzando ingredienti insoliti come ad esempio il curry e selezionando con particolare cura la materia prima. Con lui in squadra Fabio Vacca che dopo importanti esperienze a Parigi, Dublino e Strasburgo ritorna in Sardegna dove oggi guida il ristorante Punta Canneddi dell’Hotel Marinedda di Isola Rossa. E’ stato uno degli 8 finalisti di “The vegetarian chance”, contest dedicato alla cucina d’autore vegetale di cui è un grande sostenitore.

La Lituania, per la prima volta al Girotonno, in gara con gli chef Tadas Gailiunas executive chef da Assorti, un negozio di specialità alimentari a Vilnius dove trovano spazio i migliori prodotti provenienti da tutto il mondo. Più volte vincitore del Campionato lituano di apertura delle ostriche, ha lavorato per 8 anni in ristoranti di alta classe e in hotel 5 stelle Ramada e gestisce a Vilnius anche il Peligroso food truck. Con lui in squadra Arturas Samavicius, al timone del City chef di Vilnius. Insieme gareggeranno presentando il “Tuna Trio”. La Russia schiera in campo lo chef Ivanov Eugenii che ha diversi anni di esperienza di cucina italiana in Germania e Russia. Docente presso l’Accademia del gusto di Mosca, ha firmato anche il banchetto per il presidente della Repubblica Dmitri Medvedev.

piatto Claudio Sadler 2016

Gli Stati Uniti, al loro esordio nella Tuna Competion, gareggiano al Girotonno con Michael Filosa chef dell’Osteria dei Fauni di Segrate. Ha lavorato nei migliori ristoranti di Philadelphia come chef di partita, come sous chef e poi ancora chef, ma ha scelto poi l’Italia per la forza dei suoi sapori e delle sue tradizioni. La sua cucina si basa sull’esaltazione degli ingredienti classici della tradizione mediterranea attraverso accostamenti inusuali e inediti. Con lui in squadra Elio Genualdo, personal chef e chef freelance. A Napoli ha lavorato come sous chef ai ristoranti “Tartufi che passione” e “La locanda del profeta” e alla scuola di cucina “Toffini Academy”. Una sua ricetta, a base di zafferano, è stata selezionata dallo chef Giancarlo Morelli per la pubblicazione all’interno di un e-book edito dal Cucchiaio di Argento. Gli chef americani presenteranno in gara una ventresca di tonno appena scottato con crema di melanzane, confettura di pomodoro e gocce di peperone giallo e rosse.

 

La giuria tecnica del Girotonno, l’assaggio degli esperti

Gli chef presenteranno piatti di tonno cotto e crudo, giudicati da una giuria di esperti presieduta da Enzo Vizzari, direttore e curatore dal 2001 delle guide dell’Espresso “I Ristoranti d’Italia” e “I Vini d’Italia”. Fanno parte del panel di esperti Fiammetta Fadda, gastropenna del settimanale Panorama e contributing editor in Condé Nast per il mensile La Cucina Italiana, Lorenza Fumelli che dirige il magazine  online Agrodolce.it, tra le maggiori riviste food italiane, Andrea Cuomo, inviato del quotidiano “Il Giornale”, per cui lavora da 22 anni, curando rubriche di gastronomia e vino, Giuseppe Carrus che lavora alla redazione del Gambero Rosso dal 2005, occupandosi principalmente di vino, Emanuele Scarci che scrive su Food 24-Il Sole 24 Ore e sul mensile Food sui temi della qualità del cibo italiano, su trend, consumi e regole europee, Tom Riby  produttore e autore per “Great Italian Chefs” e collaboratore fisso di Monocle Radio; Marzia Roncacci, giornalista del Tg2 e conduttrice della trasmissione “Lavori in corso” su Rai2, Saulius Pačekajus, di origini lituane, ha partecipato come giurato a diverse competizioni nazionali, tra cui la Beefeater MIXLDN 2017 Cocktail Competition e il Best Wine & Dessert Pairing Championship 2017 e Roberta Schira, giornalista e autrice di 13 libri sul tema della cucina e della critica gastronomica.

Gara internazionale al Girotonno, anche il pubblico protagonista degli assaggi

I visitatori del Girotonno hanno la possibilità di assaggiare tutti i piatti in gara partecipando come giurati popolari. Basta acquistare il biglietto di partecipazione alle manche del Tuna Competition (15 euro le semifinali, 20 la finale) per avere diritto ad un posto in platea, assistere alla gara internazionale di tonno e degustare le ricette dei paesi in gara, in abbinamento a vini sardi.

I cooking show del Girotonno, grandi chef sul palco 

Tra le novità di questa edizione anche la presenza, a Carloforte, di grandi chef stellati che si esibiranno dal vivo in occasione dei cooking show proponendo le loro migliori ricette che saranno poi degustate dal pubblico in platea. Tra i protagonisti Andrea Aprea, due stelle Michelin, del ristorante Vun dell’hotel Park Hyatt a Milano che presenterà la ricetta “Tonno rosso: pizzaiola disidratata” e Andrea Berton, una stella Michelin, dell’omonimo ristorante a Milano che preparerà una ventresca di tonno con lattuga arrostita, crema di mandorle e oliva liquida. Lo chef bistellato Matteo Metullio, il più giovane chef italiano ad avere conquistato la stella Michelin, del ristorante La Siriola di San Cassiano (Bolzano) sulle Dolomiti si esibirà insieme al suo sous chef Davide De Pra e allo chef Achille Pinna di Sant’Antioco dando vita ad una “Variazione di tonno a 6 mani”.

E ancora sul palco di Carloforte per il Girotonno arriva Giorgione, protagonista della serie televisiva sul canale satellitare dal titolo “Giorgione, Orto e Cucina” che farà assaggiare ai visitatori del Girotonno la sua calamarata con tonno alla romana, il carlofortino Luigi Pomata, uno dei migliori chef sardi e maestro nella cucina del tonno e lo chef e attore italo-americano Andy Luotto preparerà un arrosto di tonno con patate. Tra i protagonisti anche due carlofortini, Secondo Borghero, del ristorante Tonno di Corsa, che presenterà al pubblico la sua ricetta di trippa di tonno e il maestro gelatiere Lorenzo Ingenuo che firmerà una sua specialità dal titolo, “Rais: gelato crema al tonno”, un gelato gastronomico che si sposa anche con le ricette salate. Un momento sarà dedicato alla cucina giapponese, con il maestro Haruo Ichikawa e lo chef Lorenzo Lavezzari, i vincitori dell’ultima edizione dell’evento che presenteranno il Tekka Don: chirashi sushi, una ciotola di riso con 3 tagli di tonno condito con sesamo wasabi e zenzero. A condurre tutti gli appuntamenti sul palco saranno Ambra Pintore, uno dei volti più noti della televisione sarda Videolina ed Andy Luotto.

 

L’Expo village, sul lungomare e lungo le stradine del centro storico di Carloforte (Banchina Mamma Mahon, corso Cavour) offre ai visitatori la possibilità di fare shopping, ogni giorno fino a mezzanotte, tra le specialità agroalimentari locali e i prodotti dell’artigianato sardo. I visitatori del Girotonno avranno la possibilità di conoscere le bellezze dell’isola di San Pietro attraverso diversi itinerari di trekking, in mezzo alla natura e tra i vicoli di Carloforte.

Le degustazioni di tonno in banchina
Da quest’anno aal Girotonno anche le ricette del Giappone

E ancora novità sulla banchina Mamma Mahon, sede delle degustazioni di tonno rivolte a tutti i visitatori della rassegna. Oltre alle ricette della tradizione sarda, quest’anno si potranno assaggiare anche le ricettedella gastronomia giapponese, che da sempre apprezza il tonno rosso, il thunnus thinnus, uno degli ingredienti fondamentali della cucina del Sol Levante. Due i punti di degustazione che interpreteranno al meglio i sapori del grande corridore dei mari: I sapori di Sardegna, con piatti proposti dallo chef Carlo Biggio della Mamma Fina Osteria moderna di Cagliari La cucina giapponese che vede all’opera il maestro Haruo Ichikawa e lo chef Lorenzo Lavezzari con ricette tipiche del Sol levante tra cui il Shimabara maguro somen, piatto vincitore dell’ultima edizione del Girotonno.

Grandi vini della Sardegna al Tuna wine bar del Girotonno

Tra le novità di quest’anno anche il Tuna wine bar. In piazza Carlo Emanuele III si potranno degustare i migliori vini sardi in abbinamento a specialità dell’isola. Il costo del biglietto è di 8 euro e dà diritto a due degustazioni, un porta calice e un bicchiere. Il wine bar è aperto dalle ore 12 alle 15 e dalle ore 19 alle 23.30. Ogni giorno l’happy hour con specialità della gastronomia sarda.

ALLA SCOPERTA DELL’ISOLA DI SAN PIETRO

I visitatori del Girotonno avranno la possibilità di conoscere le bellezze dell’isola di San Pietro attraverso diversi itinerari di trekking, in mezzo alla natura e tra i vicoli di Carloforte.

GIROBUSKERS, ARTISTI DA TUTTO IL MONDO PER LE STRADE DI CARLOFORTE

Anche quest’anno torna all’interno del Girotonno il Girobuskers International, la rassegna internazionale di arte di strada con acrobati, giocolieri e artisti provenienti da tutto il mondo.
In programma quattro giorni di spettacoli itineranti organizzati fra le vie, le piazze e sul lungomare di Carloforte. Da non perdere tra i protagonisti della seconda edizione, artisti di fama internazionale come i due cileni Mr. Dyvinetz, esperto nell’arte dell’acro-balance e nella ruota circense e Flash Gonzalez, mimo magico che propone numeri di magia arricchiti con momenti teatrali, di ballo ed acrobazie. Dalla Repubblica Ceca arrivano gli Igniferi che si esibiscono nello spettacolo di fuoco, mentre dall’Argentina i Cia Intrepidos saranno protagonisti di numeri di contorsionismo, funambolismo e giocolerie. E ancora, tra gli ospiti, One Man Band, l’uomo orchestra che gira con un armamentario di strumenti che suona contemporaneamente, Hobo con le sue acrobazie al palo cinese ed il CycleRecicle Carillon, un’eco-giostra realizzata con materiale riciclato, dedicata ai più piccoli. Il programma e la direzione artistica delle esibizioni sono affidati all’associazione Botti Du Schoggiu di Carloforte, all’Ufficio Incredibile di Parma e al Teatro del Sottosuolo di Carbonia.

Girotonno Live Show, spettacoli gratuiti sotto le stelle.

 Il rock di Piero Pelù e il dj-set con Prezioso e Fargetta 

Al tramonto del sole spettacoli, musica e concerti gratuiti sul palco allestito in corso Battellieri. Giovedì 24 Maggio si comincia con “Banditi e Campioni”, un concerto tributo a Fabrizio De Andrè e Francesco De Gregori. Venerdì 25 sbarcano a Carloforte due star della musica dance: Prezioso e Fargetta che si “sfideranno” a colpi di consolle. Sabato 26 maggio l’appuntamento più atteso, quello con “il diablo”, Piero Pelù. Lo storico frontman dei Litfiba sarà protagonista di una serata ad alto tasso di rock che è la prima tappa del suo Warm Up Tour. “Energia, energia, nuove idee e voglia di stare sempre con la mia Dea Musica. Stavolta coi Bandidos ma senza scordare mai i Litfiba. Ci vediamo in giro ragazzacci!”

Così l’artista sintetizza quella che sarà la sua estate, un’intera stagione in tour sui palchi italiani con i Bandidos (Giacomo Castellano alla chitarra, Luca Martelli alla batteria e a i cori e Ciccio Licausi al basso) in cui suonerà sia brani dei Litfiba sia brani della sua carriera solista, aggiungendo alcune nuovissime e trascinanti  cover. “Warm Up” come “riscaldamento” per una vita dedicata alla musica come la sua.

A chiudere il concerto di Pelù la band dall’anima sarda GolaSeca che ama definire la sua musica “rock fiabesco”. Sono molto vicini alla musica mediterranea per sonorità e identità; cantano alla propria terra sedotta, usata e depredata da uno Stato distratto e da multinazionali “vampire” che per anni hanno conquistato l’isola  come una splendida donna per poi abbandonarla lasciandola sola a sfamare i propri figli. Domenica 27 Maggio, infine, saranno protagonisti band e musicisti locali.

LA TONNARA DI CARLOFORTE

Tra le più antiche tonnare del Mediterraneo, quella di Carloforte si attesta ai vertici internazionali della pesca del tonno di qualità con circa 4.000 esemplari pescati. Prima nel Mediterraneo per quantità, la tonnara vanta una plurisecolare attività mai interrotta dal 1738, anno di fondazione della città. E prima ancora, con il nome di Ieracon, in epoca fenicia, e di Acipitrum Insula, nel successivo periodo romano, l’attuale Isola di San Pietro è la più antica sede di tonnare di cui si hanno reperti e testimonianze visibili. Nel corso della storia si è consolidata una ritualità profonda che lega questo meraviglioso luogo del Mediterraneo al tonno. I Fenici, amavano a tal punto il tonno da coniarlo sulle proprie monete. Nel loro ossessivo peregrinare sulle rotte del Mediterraneo alla ricerca di metalli, questi mercanti e navigatori leggendari, fondarono città e stabilirono colonie, convissero con Greci, Romani, Siculi e Sardi…e concepirono le tonnare.

LA MATTANZA. SULLE ROTTE DEL TONNO DI CORSA

Già Aristotele, notando la regolarità del passaggio dei tonni, ne aveva cercato, invano, una spiegazione logica. Fenici, Arabi, Romani e Spagnoli pensarono di sfruttare la periodicità dell’evento per dare impulso all’attività di pesca lungo le coste sarde. Nacque così una sorta di rito laico che si perpetua da millenni, con ritmi ampiamente prevedibili, perché il passaggio dei tonni, come il respiro delle maree, e’ una delle suggestive costanti mediterranee. I tonni adulti, chiamati ‘‘tonni di corsa” (thunnus thynnus) entrano dall’Oceano nel Mediterraneo per riprodursi. Ben pasciuti ed attirati dal richiamo sessuale, in primavera migrano a branchi lungo la costa. La credenza dice, addirittura, che il tonno: ‘‘segue la costa e nuota guardando solo dal  lato sinistro…’‘. Vero o no, i tonnaroti, resi esperti da una tradizione antichissima, tendono le loro reti dalla riva verso il largo dalle classiche e grandi barche nere (bastarde), quasi fossero braccia invisibili tese verso i branchi di tonni in amore. Eros e Thanathos, amore e morte: oggi come ieri si ripete a Carloforte un rito antico, un antico mistero.

CARLOFORTE

Carloforte affonda le sue radici nella mescolanza di etnie dell’intero bacino del Mediterraneo. Nel 1738 alcuni navigatori genovesi provenienti da Tabarka, già colonia ligure sulla costa tunisina, sbarcarono sull’isola di San Pietro – allora disabitata – su invito di Carlo Emanuele III di Savoia, attratti dai banchi di corallo e dalla ricca presenza di tonni. Da questa migrazione nacque Carloforte – così chiamata in onore del Sovrano – e ancor’oggi quelle radici marinare rimangono tenacemente inalterate, perché è dal mare che gli isolani traggono benessere, cultura ed una tradizione che ne fa inimitabili maestri d’ascia e tonnaroti per vocazione.