SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA NEL MONDO 2019: per una cultura del gusto made in Italy

Al via la quarta ‘Settimana della Cucina Italiana nel Mondo’, in scena 18 al 24 novembre 2019, che ha come tema l”Educazione Alimentare: Cultura del gusto’. 

Il progetto, che ha registrato un crescente successo negli anni – oltre 4500 iniziative realizzate in 108 Paesi dalle nostre rappresentanze diplomatico-consolari e Istituti di Cultura – e si è affermata come un appuntamento di sempre maggiore rilevanza per la promozione e tutela di un settore sempre più strategico per il nostro made in Italy e per il nostro export in particolare.

Un progetto di promozione integrata ideato nel 2016 dal MAECI-Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese dedicato alla promozione della cucina italiana di qualità e dei nostri prodotti agroalimentari.

La Settimana riesce infatti a riunire un grandissimo numero di eventi in tutto il mondo: seminari e conferenze, incontri con gli chef e corsi di cucina, degustazioni e cene, che accompagnano le attività di promozione commerciale. La cucina italiana è raccontata anche attraverso la sua proiezione nell’arte, attraverso film, concerti e mostre fotografiche sul tema.

La Rete diplomatico-consolare e degli Istituti Italiani di Cultura e i partner promuovono inoltre momenti di approfondimento su temi di grande attualità, quali il rapporto fra il cibo e la sostenibilità ambientale, la cultura del cibo sano, la sicurezza alimentare, il diritto al cibo, l’educazione alimentare, le identità dei territori e la biodiversità, nel solco dell’eredità di Expo Milano 2015.

Nel corso della conferenza di presentazione della Settimana presso Officine Farneto di Roma, il sottosegretario agli Affari Esteri Manlio Di Stefano e il ministro del Mipaaf Teresa Bellanova hanno presentato i numeri del settore agroalimentare: il comparto contribuisce per il 12% sul PIL italiano, ma purtroppo “L’Italia perde 100 miliardi di euro l’anno a causa dei prodotti alimentari contraffatti, e 12 miliardi nello spreco di cibo”, ha ricordato il ministro Bellanova. Un appello importante, dunque, a impegnarsi per la tutela e la promozione di quella cultura della buona tavola che l’Italia ha nel suo DNA.

Si è optato quindi per l’utlizzo della rilevanza mediatica che questa iniziativa è in grado di catalizzare all’estero per operare una campagna di sensibilizzazione contro l’ulteriore diffusione di sistemi di etichettatura nutrizionale di natura “interpretativa”, fortemente penalizzanti nei confronti dei prodotti “Made in Italy” di qualità, affiancandola all’azione diplomatica coordinata che stiamo operando in ogni consesso multilaterale, ricorrendo all’apporto di contributi alla discussione condotti da qualificate professionalità operanti negli Istituti di ricerca pubblici (es. ISS, CREA, ISA), nei poli universitari specializzati (ad es. Suor Orsola Benincasa, La Sapienza, Tor Vergata, UniMI e UniTO), nelle società scientifiche (individuate con DM Salute) e in quelle di carattere privatistico (Fondazione Barilla, Fondazione Carapelli, SIO, Federazione Società Italiane di Nutrizione), in collaborazione con le associazioni di categoria (ad es. Federalimentare, ASSICA, Filiera Italia, Coldiretti).

L’iniziativa intende pertanto affiancare il lavoro delle Istituzioni pubbliche e degli organismi scientifici internazionali che hanno preso da tempo consapevolezza dell’impatto che può avere l’alimentazione sullo stato di salute generale, elaborando e divulgando “linee guida” alimentari con lo scopo di fornire al cittadino-consumatore una serie di semplici informazioni, grazie alle quali compiere scelte più consapevoli a tavola, tutelando allo stesso tempo i nostri modelli alimentari e le produzioni tipiche di cui l’Italia è notoriamente ricca.

La tematica della corretta alimentazione e il conseguente invio degli esperti selezionati, saranno inseriti all’interno della programmazione della IV edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, l’iniziativa di promozione integrata dimostratasi capace di valorizzare e tutelare efficacemente la produzione agroindustriale di qualità grazie al sempre più rilevante numero di eventi organizzati (1906 in 108 Sedi nel solo 2018) che servirà a veicolare con maggior forza il messaggio che ci proponiamo di diffondere presso i principali fori internazionali per contrastare alcune pericolose tendenze alla standardizzazione dei modelli alimentari, attraverso l’adozione di sistemi di etichettatura nutrizionale degli alimenti, suscettibili di trasformarsi anche in restrizioni al commercio internazionale.

Promuovere nel mondo l’autentica tavola made in Italy, è questo lo scopo dell’evento. Una promozione a tutto tondo dell’agroalimentare italiano.

Inoltre la nuova edizione della Settimana della Cucina, oltre al focus sugli aspetti di educazione al gusto e a un modello di alimentazione equilibrato e corretto, proporrà tra le sue linee direttrici la valorizzazione e la riscoperta dei territori di origine dei nostri prodotti tipici, unita ad azioni di contrasto al fenomeno dell’Italian sounding.

Particolare attenzione sarà dedicata alle “Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” che quest’anno festeggiano l’inserimento nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO. La settimana sarà anche l’occasione per celebrare il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci, ideatore di numerose invenzioni innovative per la cucina, con lo svolgimento di numerose attività culturali legate alla ricorrenza.

Very Food Confidential!

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