Con Cucine Senza Frontiere / Kitchens Without Borders dal 16 al 31 gennaio 2017 i foodies israeliani scendono… a tavola in sostegno dei profughi siriani.
Da oggi fino a fine gennaio, chiunque si accomodi in uno dei 28 locali israeliani (tra ristoranti, caffetterie, bar, panetterie, enoteche e gastronomie) che hanno aderito all’iniziativa Cucine Senza Frontiere / Kitchens Without Borders potrà versare un contributo alla Fondazione Karam semplicemente ordinando e gustando un piatto ispirato alla cucina siriana o un qualunque piatto simbolo del posto.
Karam, che in arabo significa ‘generosità’ è la Fondazione che aiuta i bambini, le donne, gli sfollati e le fasce più deboli, vittime del disastro umanitario che infuria al confine con Israele.
Cucine Senza Frontiere / Kitchens Without Borders funziona esattamente come il nostrano – ma già internazionale – AMAtriciana: ogni volta che un cliente sceglie un piatto segnalato appositamente nel menu, i proventi saranno trasferiti direttamente alla Fondazione Karam, che si impegna ad utilizzarli per dare aiuto alle persone in più grave necessità.
Ecco l’elenco delle città, dei ristoranti e dei piatti:

Tel Aviv (19)
Al Ashi (shishbarak – ravioli – vegani)
Brut (pancia di agnello cotto al forno durante la notte con radici bianche e salsa olandese allo yogurt)
Buza (salep – bevanda a base di farina ricava da tuberi essiccati di diverse orchidee – con pistacchio e salsa di melograno)
Cicchetti
Da Da & Da (tartare di pesce con tabbouleh – insalata a base di bulgur – e tzatziki di zucchine)

credit: Tal Sivan Ziporin
credit: Tal Sivan Ziporin

Dok (malfouf – foglie di cavolo ripiene di freekeh – grano verde – erbe e melassa di melograno fatti in casa con yogurt di latte di pecora)
Gedera 26 (polpette svedesi)
Giaconda (Fritz Riesling Gundelach)
Hanoi (pollo alla soia in stile cinese servito con riso e cipolle verdi e una salsa di zenzero e funghi shiitake)
Hudson (kebab in stile siriano con tahini al pistacchio e bulgur cotto in brodo di agnello)

credit: Tal Sivan Ziporin
credit: Tal Sivan Ziporin

Maiar (tharidi – cavolfiore e ceci in salsa di yogurt all’aglio con salsa di pomodoro)
Mashya (grigliata mista alla gerosolimitana, amba – mango in salamoia – melanzane, limoni in salamoia, e tahina)
M25 (collo di agnello con cipolle e baharat – miscela di spezie finemente tritate – su grano e sommacco in casseruola)
Oasis (zuppa vietnamita pho)
Onza (bourekas – foglio di pasta sfoglia sottilissima ripieno e ripiegato – in stile siriano con melanzana tiepida, insalata di pomodori, feta e salsa olandese al pistacchio)

credit: Anatoly Michael
credit: Anatoly Michelo

Ouzeria (katayef – dolce a base di farina – alla confettura di mele cotogne)
The Basta (sheikh el mahshi – zucchine ripiene con yogurt tiepido – e malfouf – foglie di cavolo stufate)
Zuk Farm (cosciotto d’agnello, grasso e cipolla su spiedo, insalata)

Gerusalemme (4)
Adom (sabich)
Casino de Paris (manzala di melanzane, pomodori e ceci su letto di bulgur e tahina)
Lavan (shawarma – pietanza di carne – in stile siriano)
Ofaimme Farm (bourekas – foglio di pasta sfoglia sottilissima ripieno e ripiegato – al formaggio e spinaci)

Haifa (2)
Rola (Fatteh Hummus – pezzi di pane pita seccato, ceci caldi, tahina, salsa di yogurt, burro chiarificato e pinoli)
Tita (cavolfiore al forno su letto di tahina al limone)

Akko (2)
El Marsa (triglie e patate croccanti con harissa – salsa piccante – fatta in casa e coriandolo)
Savida (arak – liquore – alle mandorle)

Nazareth (1)
Diana (hummus di Duhul)

credit: Danya Weiner
credit: Danya Weiner