CHIODI LATINI NEW FOOD, la rivoluzione gastronomica in chiave vegetale

Dove?

A Torino, in una delle strade perpendicolari che puntano dritto al cuore della città. Avrebbe potuto essere il centro, con il passaggio continuo dei turisti. Avrebbe potuto essere il verde della collina, o quello sulla sponda di uno dei fiumi della città. Invece è una strada che bisogna scegliere. E anche questo non è un caso. Perché qui uno chef di fama consolidata e di estremo rigore (sulle materie prime e sulle stagioni) ha scelto di rimettersi in gioco. Con una rivoluzione.

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Ai fornelli e in sala

Barba bianca e grembiule di tela blu, Antonio Chiodi Latini è il deus ex machina di questo piccolo locale di pochi tavoli ma di grande richiamo. In soli due mesi registra il tutto esaurito, sia a pranzo che a cena (nei fine settimana; altre sere su richiesta di almeno 6 persone). Cucina a vista, pareti verde salvia, lampade di design, semplicità. La sala è armoniosa e chiara, vivacizzata dal viavai del personale sorridente, cortese e pronto alle spiegazioni, proprio come lo chef.

Perché

Perché anche la pausa pranzo con un menu a prezzo contenuto può essere di altissima qualità. Per sovvertire tutti i possibili preconcetti sul cibo vegano. E per uscirne con la consapevolezza che esiste una nuova via, quella della cucina “vegetale integrale”, inventata da Antonio. A sperimentare i sapori sono gli ospiti, a cui vengono proposti dei menu che seguono alcuni criteri precisi. Primo: le stagioni. Secondo: il gusto. Vi siete mai chiesti se esista davvero un ordine fra dolce e salato? Qui lo farete.

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Da non perdere

Le zuppe e le vellutate, le combinazioni fra verdure, tuberi e frutta. Le cipolle e le polveri preparate ogni giorno da Antonio nel suo laboratorio, dove essicca le materie prime e poi le riduce in polvere per arricchire i piatti. Anche quelli profumati al fumo di tè. Il pane impastato con acqua di montagna e cotto in un forno a legna dell’alto Canavese. Le combinazioni dei percorsi per il pranzo e per la cena.

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Piatto culto

Se glielo chiedi non lo sa. Tutto cambia ogni due settimane, secondo il ritmo delle stagioni. Ma se interroghi gli habitués, ti diranno che uno dei piatti culto è la Rossa Francese: tortellini preparati con sfoglia sottilissima di barbabietola e ripieni di patate viola. O di altro, in base alla disponibilità dei prodotti freschi. E poi Non Chiamatelo Finto Uovo, un divertissement in salsa ironica. E in barba a chi gioca con il vegan per farlo assomigliare ad altro. Qui non si fa.

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A pranzo da 12 a 18 €. A cena menu a 3, 5 o 7 “interpretazioni” da 35 a 55€.

Chiodi Latini New Food, via S. Quintino 33/c – 10125 Torino – Tel 011 56 23 631

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Viaggiatrice e giornalista, trasforma i luoghi in guide, reportage e itinerari fuori dal comune. Da oltre trent’anni collabora con riviste nazionali, editori, tour operator, centri di formazione e università, radio e televisione. Esprit nomade, ha spostato valigie e residenza da Roma agli Stati Uniti, in Medio Oriente, Haiti e in giro per l’Europa. Da 15 anni vive a Parigi, che esplora in lungo e in largo e di cui scrive. Anche. Ha creato il concept di viaggio www.thetraveldesigner.it